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Il Belcanto ritrovato riporta in scena Giovanni Pacini e l’Ottocento dimenticato

È stata presentata nella Sala del Consiglio del Comune di Pesaro la quarta edizione del Festival nazionale “Il Belcanto ritrovato” (IBR), rassegna dedicata alla riscoperta del patrimonio musicale italiano della prima metà dell’Ottocento. Un’epoca in cui i teatri pullulavano di pubblico e di titoli sempre nuovi, soprattutto farse, opere buffe e semiserie, che oggi giacciono in gran parte nell’oblio. Il Festival intende riportare alla luce questo vasto repertorio con un lavoro accurato di ricerca, esecuzione e divulgazione.

Il progetto nasce da un’idea di Rudolf Colm, sviluppata in forma di festival da Saul Salucci (presidente e sovrintendente dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini), con direzione artistica di Paolo Rosetti. Al centro, un’azione corale sostenuta da numerose realtà pubbliche e private. Dal 2021 il Festival ha già riportato in vita musiche di oltre 40 compositori, tra cui tre opere rappresentate integralmente con allestimento scenico e in prima moderna: Cecchina suonatrice di ghironda di Pietro Generali, Il birraio di Preston di Luigi Ricci e La casa disabitata di Lauro Rossi. Le registrazioni sono state pubblicate dalla casa discografica Bongiovanni. Il canale YouTube ufficiale @ilbelcantoritrovato ospita estratti video delle esecuzioni. Per l’edizione 2025 il main composer è Giovanni Pacini, celebrato con conferenze, concerti e la ripresa in prima esecuzione assoluta in epoca contemporanea della sua Amazilia.

Il calendario si apre sabato 9 agosto al Museo Nazionale Rossini, dove Claudio Toscani terrà una conferenza dal titolo Non solo cabalette, dedicata all’arte compositiva di Pacini. Il 16 agosto, sempre a Pacini è dedicato il primo concerto del Festival, Pacini si racconta, in Piazza Duca Federico, con Noemi Umani (soprano), Geunhwa Lee (baritono) e Claudia Foresi (pianoforte), su testi curati da Paolo Rosetti. Nella stessa giornata l’iniziativa “Un caffè con Pacini” propone due incontri con Stefano Adabbo, curatore del saggio critico sull’autobiografia del compositore.

Lunedì 18 agosto, Concerto tra amici rievoca il legame tra Pacini e Rossini con un’esibizione dal balcone di Casa Rossini a Pesaro (interpreti: Camilla Console, Wang Zheng, So Hyun Lee). Venerdì 22 agosto, con Quartetto di Pesaro, sarà invece omaggiata la tradizione lirica della città con musiche di Federici, Vaccaj, Albertini e Rossini.

Il 23 agosto, al Teatro della Fortuna di Fano, sarà presentata Amazilia, melodramma serio di Pacini su libretto di Giovanni Schmidt, messo in scena in prima moderna grazie all’edizione critica di Gianmarco Rossi. Il cast è guidato da Paola Leoci (Amazilia), Manuel Amati (Zadir) e Giorgio Caoduro (Cabana), con la direzione di Enrico Lombardi sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini e la partecipazione del Coro del Teatro della Fortuna diretto da Mirca Rosciani. La stessa giornata prevede una conferenza di presentazione dell’opera e un brindisi nel foyer del teatro. Il Comune di Milano – Palazzo Moriggia | Museo del Risorgimento ha fornito materiali documentali per l’edizione.

Domenica 24 agosto, doppio appuntamento dedicato ai compositori siciliani dell’Ottocento: alle 11.00 al Museo Nazionale Rossini la musicologa Ilaria Grippaudo terrà una conferenza su Coppola, Mandanici, Aspa e lo stesso Pacini; alle 21.00 il Teatro Sperimentale ospiterà il concerto Compositori siciliani al Teatro alla Scala, diretto da Daniele Agiman, con solisti della Fondazione Accademia Teatro alla Scala: Fan Zhou, Aldo Sartori e Damien Park.

Il Festival si chiuderà martedì 26 agosto con una nuova esecuzione di Pacini si racconta alla Corte Malatestiana di Fano. L’evento rientra nella collaborazione con l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI), con cui il Festival ha organizzato tre concerti in altrettanti luoghi storici: il primo tenuto il 26 luglio a Palazzo Castiglioni di Cingoli, e quelli che si svolgeranno il 6 settembre a Palazzo Accorretti di Filottrano e, appunto, il 26 agosto a Fano. Coinvolte in questi appuntamenti anche le giovani interpreti dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Anna Maisuradze e Sofiia Matvienko.

Per l’edizione 2025, il Festival si avvale della consulenza artistica del baritono Bruno de Simone, che ha sottolineato l’importanza di riscoprire e valorizzare questo repertorio meno noto, ricco di opportunità per giovani interpreti e istituzioni. Cinque città in tre province marchigiane saranno toccate dal Festival, che si conferma attento non solo alla musica, ma anche alla valorizzazione del territorio.

Ulteriori informazioni: www.ilbelcantoritrovato.it

In copertina, un’immagine del Birraio di Preston,
eseguita in prima esecuzione moderna nel 2023
Photo: Luigi Angelucci

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