È il soprano Iolanda Massimo, voce femminile italiana di bel colore e temperamento originaria del Sud, a vincere con un doppio riconoscimento la 23ª edizione del Premio Lirico Internazionale Umberto Giordano, organizzato dalla fondatrice e direttrice artistica Maria Paola De Luca presso il Teatro della città nei giorni 18 e 19 febbraio (200 le iscrizioni, 44 i selezionati filtrati in eliminatoria e 18 i finalisti) grazie al sostegno della sindaca Maria Aida Episcopo e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia. Classificatasi infatti al primo posto con un punteggio di 97 su cento e un riconoscimento in denaro da 2500 euro, nonché portando a casa anche l’ambito Premio Giordano (borsa di studio da 1000 euro conferita dai Lions Club Monti Dauni Meridionali e Foggia – Umberto Giordano) per la migliore interpretazione di un’aria del grande compositore foggiano, Iolanda Massimo è stata particolarmente apprezzata dalla giuria di quest’anno per le notevoli doti tecniche ed espressive sia in fase semifinale con l’aria-racconto di Maddalena (La mamma morta) al quadro III dell’Andrea Chénier di Giordano, sia alla finale con la romanza-lamento “Vissi d’arte” dalla Tosca di Giacomo Puccini. La giuria, capitanata dalla presidenza dell’eclettico uomo di cultura e spettacolo Michele Mirabella, autore di trentadue regie liriche e conduttore della trasmissione “Elisir”, era inoltre formata dalla direttrice del Magazine PressRoom Giulia Ambrosio, da Lucrezia Messa (vocal coach, mental trainer, docente di accompagnamento pianistico) e dai docenti del Conservatorio “Umberto Giordano” Paola De Simone (musicologa, critico musicale e di danza) e Agostino Ruscillo (musicologo, direttore d’orchestra).
Nata trent’anni fa nell’antico borgo di Trivento in provincia di Campobasso, fra i monti del Molise, la Massimo si diploma al Conservatorio “Lorenzo Perosi” sotto la guida del mezzosoprano Claudia Marchi per poi trasferirsi a Bologna perfezionando ulteriormente il suo canto con Richard Barker e frequentando masterclass con nomi di prima sfera quali Raina Kabaivanska, Chris Merrit, Francesco Meli, Michele Pertusi, Barbara Frittoli e Rosa Feola. Nel 2021 entra nell’Accademia rossiniana “Alberto Zedda” per studiare il repertorio rossiniano con Ernesto Palacio. Nel 2021 debutta al Rossini Opera Festival interpretando Corinne nel Viaggio a Reims, nel 2022 canta Fiorilla nel Turco in Italia al Carlo Felice di Genova e, fra gli altri cimenti, interpreta Donna Anna per il Ravenna Festival e al Teatro Verdi di Salerno. Lo scorso autunno è risultata terza (ex-aequo) al “Voci verdiane” di Busseto.
Doppio premio anche per il soprano coreano So Ry Kim, bel lirico d’agilità che, forte di una voce di coloratura esatta per intonazione, dallo smalto brillante e ottimamente gestita nelle dinamiche, ha vinto sia il secondo posto sul podio (1000 euro, con un punteggio di 94 su cento) che il riconoscimento della critica assegnato dai giurati De Simone e Ruscillo cantando l’aria “Caro nome” di Gilda dal Rigoletto di Giuseppe Verdi e il Valzer di Musetta dalla Bohème di Giacomo Puccini.
Ex-aequo invece al terzo posto (500 euro) conferito al soprano russo Galina Ovchinnikova (formatasi al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma) e al basso-cantante cinese Wang Zheng, rispettivamente ascoltati, la prima, in Verdi con la cavatina di Leonora dall’Oberto, conte di San Bonifacio e nell’aria della pucciniana Manon al quarto atto (Sola, perduta, abbandonata) mentre, il secondo, in Bellini con la cavatina di Rodolfo dalla Sonnambula (Vi ravviso, o luoghi ameni) e nel Mozart del Don Giovanni con l’aria del Catalogo. A completare il quadro dei riconoscimenti, due segnalazioni di merito decretate dalla giuria tecnica per il tenore cinese Ma Guoyi (apprezzato in Giordano con “Come un bel dì di maggio” come in Bizet con “La fleur que tu m’avais jetée”) e per il baritono coreano Park Sanghyun (distintosi sia nella “Donna russa è femmina due volte” dalla Fedora che in “Nemico della Patria” dallo Chénier di Giordano); il Premio Soroptimist per il talento più giovane scelto da Angelarosa Ricco è andato al mezzosoprano polacco di 23 anni Gabriela Korzystka; il Premio intitolato a Leonardo De Luca è stato consegnato dagli studenti del Conservatorio di Foggia al basso cinese ventiseienne Rao Qiang.
Fra caldi applausi, tanta emozione e lodi di merito per l’iniziativa, gran festa al termine con il concerto aperto al pubblico che ha visto esibirsi tutti i premiati sul palco del Teatro Giordano. La serata si è avvalsa della presentazione impeccabile di Annalisa Amorico e dell’accompagnamento pianistico del bravo Davide Luchena, impegnato anche nelle altre fasi del Concorso alternandosi con Laura Ligori, quindi nella serata di chiusura efficacemente affiancato, per due arie di Giordano, dal violoncello solista Daniele Miatto. Il tutto, alla presenza dei vertici istituzionali della Giunta comunale, del direttore del Conservatorio di musica Donato Della Vista, dei giurati e degli alti rappresentanti dei Club chiamati al proscenio per la consegna dei premi.
In copertina, Iolanda Massimo

