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Torino, al Piccolo Regio va in scena in prima italiana “The Tender Land” di Aaron Copland

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Domenica 7 aprile alle ore 16, al Piccolo Regio Puccini va in scena la prima esecuzione in Italia di The Tender Land, opera in tre atti di Aaron Copland su libretto di Horace Everett.

Copland affermò che, per esaltare la bellezza semplice del suo lavoro, «l’ideale sono le sale piccole, gli interpreti freschi e un pubblico dal cuore giovane». Il Regio aggiunge artisti altrettanto giovani: il direttore d’orchestra Alessandro Palumbo, il regista Paolo Vettori e un team di giovani interpreti, ovvero gli artisti del Regio Ensemble. Il Coro del Regio è istruito da Ulisse Trabacchin. Le scene del nuovo allestimento sono di Claudia Boasso, i costumi di Laura Viglione e le luci di Gianni Bertoli.

Il Sovrintendente Mathieu Jouvin dichiara: «Credo fermamente che sia compito di una istituzione culturale come il Teatro Regio proporre grandi titoli e compositori della tradizione italiana, ma non solo. Dopo la felice esperienza con Powder Her Face, andato in scena nella passata Stagione, il Piccolo Regio Puccini torna a essere il luogo dove sperimentare e arricchire la programmazione, fornendo stimoli e differenti punti di vista, come l’accostamento dell’operetta di Offenbach Un mari à la porte al grand-opéra La Juive, e di The Tender Land di Copland alla Fanciulla del West».

Autore di balletti di successo – Billy the Kid, Rodeo, Appalachian Spring – e di musica da film, Aaron Copland aveva già composto l’opera in due atti The Second Hurricane nel 1936, rappresentata l’anno successivo con la regia del giovanissimo Orson Welles. Per The Tender Land, del 1954, si ispirò alla realtà descritta in un notissimo libro del poeta e critico James Agee, Let Us Now Praise Famous Men, un reportage giornalistico, resoconto di un viaggio nel sud rurale degli Stati Uniti durante la Grande Depressione, illustrato con immagini del grande fotografo Walker Evans; soprattutto alcune di queste fotografie, che ritraevano donne di campagna, fornirono ampie suggestioni per il soggetto. Ne risultò un’opera intima, che seppe conquistare i giovani artisti dei college newyorkesi, complici le danze e le melodie modellate sul folklore americano, le pagine corali piene di sentimento e soprattutto la vicenda della giovane protagonista, che nei giorni del diploma scopre l’amore, la delusione e un irresistibile desiderio d’indipendenza.

Alessandro Palumbo è direttore d’orchestra, pianista e compositore e ha al suo attivo già importanti presenze presso prestigiosi teatri italiani ed europei. Il suo debutto operistico è del 2014 sul podio della Orquesta Sinfónica de Tenerife nel Don Quichotte di Jules Massenet. Ha collaborato con Jader Bignamini ed Evelino Pidò. Ha curato l’orchestrazione dell’operetta Un marie à la porte di Offenbach andata in scena a ottobre al Piccolo Regio Puccini.

Paolo Vettori, nato a Roma nel 1989, all’età di 9 anni entra nel Coro di voci bianche del Teatro Regio, partecipando a sei stagioni d’opera e concerti. Studia dizione, recitazione e doppiaggio; si diploma presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Ha fatto parte del Regio Ensemble e per il nostro Teatro ha curato la regia del nuovo allestimento di Powder Her Face del compositore inglese Thomas Adès. Come assistente alla regia o regista di ripresa ha collaborato e lavora al fianco di professionisti di grande fama come Lorenzo Amato, Sven-Eric Bechtolf, Edoardo De Angelis, Daniele Finzi Pasca, William Friedkin, Chiara Muti, Ferzan Özpetek, Silvia Paoli.

Protagonisti in scena sono: il soprano Irina Bogdanova, nei panni della protagonista Laurie Moss; il tenore Michael Butler in quelli del vagabondo Martin; il basso Tyler Zimmerman è il Grandpa Moss; il contralto Ksenia Chubunova Ma Moss e il baritono Andres Cascante il vagabondo Top. Il cast si completa con: Valentino Buzza (Mr. Splinters), Giulia Medicina (Mrs. Splinters), Davide Motta Fré (Mr. Jenks), Junghye Lee (Mrs. Jenks), Eun Young Jang (Una ragazza e Voce fuori scena), Giovanni Castagliuolo (Un uomo), Roberto Calamo (Altro uomo) e le voci bianche Layla Nejmi e Minerva Bonizio che si alterneranno nel ruolo di Beth Moss. Irina Bogdanova, Tyler Zimmerman, Ksenia Chubunova e Andres Cascante sono artisti del Regio Ensemble.

The Tender Land è eseguita in lingua originale inglese, con sopratitoli in italiano; il libretto sarà disponibile in digitale, scaricabile con qr-code dal programma di sala.

Recite di aprile: domenica 7 ore 16 e giovedì 11 ore 20. Recite di maggio: sabato 4 ore 20, domenica 5 ore 16 e martedì 7 ore 20.

Ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it

In copertina, Walker Evans: Man Posing for Picture in front of Wooden House, 1936
Collection of Clark and Joan Worswick
© Walker Evans Archive, The Metropolitan Museum of Art

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