Non solo Giovanni Paisiello. L’edizione 2024 del Festival che Taranto, sua città d’origine, dedica al grande compositore allarga lo sguardo alla gloriosa Scuola Napoletana, della quale Paisiello è luminoso esponente. La rassegna, promossa dall’associazione Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, presieduta da Paolo Ruta, ha la direzione artistica di Lorenzo Mattei, docente di Storia della Musica all’Università di Bari. Come ogni anno, il Festival mette in scena un titolo di Paisiello (e la scelta è davvero ampia, dato che sono quasi cento le opere scritte dal maestro).
Quest’anno tocca a una prima assoluta in tempi moderni: Lo spettro errante, azione comica in due atti sul libretto de Il finto spettro di Mattia Verazi, in calendario il 17 e 18 ottobre al Teatro Fusco. L’orchestra del Conservatorio Paisiello di Taranto è diretta da Domenico Virgili, con la regia di Piero Mastronardi e un cast di giovani interpreti.
La trama si sviluppa attorno a Don Alonso di Miranda, un vedovo da meno di un mese, che desidera risposarsi non con Leonora, come avrebbe voluto la sua defunta moglie Matilde, ma con Costanza, di cui è tutore. Costanza, tuttavia, è innamorata del capitano Don Gonzalo, che insieme a Diego, il fattore di Don Alonso, pianifica di far fallire i piani del commendatore. Leonora, per aiutare Gonzalo, organizza un piano per spaventare Alonso, fingendo che il fantasma di Matilde gli imponga di sposare Leonora. Facile immaginare come la vicenda si concluderà.
“Il 26 novembre 1776 alla corte elettorale palatina di Mannheim andò in scena Il finto spettro – spiega Lorenzo Mattei – un libretto scritto da Mattia Verazi al fine di assemblare vari pezzi già composti da Paisiello per La Frascatana (Venezia, San Samuele autunno 1774) e Le due contesse (Roma, Valle, 3 gennaio 1776). Si tratta di una delle prime opere buffe tagliate in due atti. I personaggi sono ridotti a cinque secondo i desiderata della corte palatina che desiderava contenere la durata degli spettacoli. La logica del pasticcio non inficia la qualità letteraria e drammaturgica di un testo che fa leva sulla mescolanza di toni faceti ad altri tipici del gusto orrifico. Paisiello non presenziò all’operazione di impasticciamento perché era impegnato alla corte russa. La responsabilità grava sul geniale librettista i cui testi due anni più tardi ebbero il privilegio di tenere a battesimo l’inaugurazione della Scala di Milano”.
Il Festival ha inizio sabato 28 settembre con Il faraone sommerso, oratorio del 1709, scritto a quattro voci da Nicola Fago (1676-1745), detto “Il Tarantino”, ricordato anche perché fu maestro di Leonardo Leo. A lui il Forum della Scuola Musicale Napoletana ha voluto dedicare il Festival diffuso, ovvero una serie di iniziative centrate su un compositore che non ha un proprio festival ma che viene ricordato in rassegne dedicate a compositori della scuola. Giovedì 3 ottobre sarà la volta dell’oratorio La fede trionfante di Donato Ricchezza (Matera, 1651 – Napoli, 1731), che andò in scena a Napoli nel 1683.
Tre gli appuntamenti nel segno della ricerca musicologica: due presentazioni di libri – riguardanti l’operismo napoletano (Il secolo d’oro della musica a Napoli, il 1° ottobre, meritorio progetto editoriale curato da Lorenzo Fiorito che giunge al suo quarto volume) e l’epistolario paisielliano l’11 ottobre (il primo tassello del mosaico formato dall’ampio corpus di lettere è stato curato da Paola De Simone, già vincitrice del Premio Giovanni Paisiello Festival nel 2022, e Giuseppina Giuliano) – più un convegno (14 ottobre) nel quale si valorizza il rapporto culturale che nel corso di quattrocento anni ha legato Taranto a Napoli.
Non manca nel programma un recital di Kim Misol (8 ottobre), vincitrice del concorso pianistico “Arcangelo Speranza”, emanazione della centenaria associazione musicale tarantina dalla quale 22 anni fa nacque il Giovanni Paisiello Festival.
In occasione della prima delle due recite de Lo Spettro errante verrà consegnato il Premio Giovanni Paisiello Festival che, come ogni anno, premia una personalità o un’istituzione che ha saputo valorizzare la figura e l’opera del massimo compositore tarantino.
Ulteriori informazioni: www.giovannipaisiellofestival.it.

