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Si è spento a 82 anni Maurizio Pollini, leggenda del pianoforte

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Questa mattina si è spento Maurizio Pollini, leggenda del pianismo internazionale.  Nato a Milano nel 1942, figlio dell’architetto Gino e di Renata Melotti, sorella dello scultore Fausto, Pollini studia con Carlo Lonati e Carlo Vidusso e mostra insieme un talento precocissimo e una non comune capacità di collocare la musica nel panorama più ampio delle arti, del pensiero, della vita civile.

Protagonista assoluto della scena concertistica internazionale fin dalla vittoria, diciottenne, al concorso Chopin di Varsavia nel 1960, Pollini è stato un interprete capace di rivoluzionare la percezione di autori come Chopin, Debussy e lo stesso Beethoven e promuovere con infaticabile dedizione l’ascolto delle avanguardie storiche, su tutti Schönberg, e della musica contemporanea. Accanto alla sua grandezza di strumentista, resta fondamentale la sua testimonianza sul ruolo stesso della musica, intesa come componente essenziale della cultura e della vita civile e come strumento di trasformazione della società.

Pollini si è esibito in tutti i centri musicali d’Europa, America e Giappone. Ha suonato con i più celebri direttori del mondo e con tutte le più importanti orchestre. Il suo repertorio si estendeva da Bach ai contemporanei e includeva l’integrale delle sonate di Beethoven. Un ciclo memorabile per l’analisi capillare e lo scavo interpretativo angoscioso. Oltre alle opere del repertorio classico e romantico, Pollini ha inciso tutte le composizioni per pianoforte di Schönberg, brani di Berg, Webern, Nono, Manzoni, Boulez e Stockhausen, dando prova di un singolare interesse per la musica del ‘900. Più discussa, invece, la sua statura di direttore d’orchestra.
Pianista intellettuale, Pollini era personaggio schivo. Si metteva continuamente in gioco come interprete, senza però mettersi in mostra: era riservato con i media quanto lo era con il pubblico.

La camera ardente del Maestro Pollini si terrà presso il foyer del Teatro alla Scala dalle ore 10 alle ore 14 di martedì 26 marzo.

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