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San Carlo di Napoli: Pretty Yende debutta in Maria Stuarda. Dirige Riccardo Frizza

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Maria Stuarda di Gaetano Donizetti in scena al Teatro di San Carlo. L’opera, il secondo capitolo della Trilogia Tudor, sarà sul palcoscenico per la Prima giovedì 20 giugno alle ore 19:00. Seguiranno le repliche fino a sabato 29 giugno. La regia è di Jetske Mijnssen, per la coproduzione internazionale che vede in sinergia il Teatro di San Carlo con la Dutch National Opera e il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia.

Riccardo Frizza sarà sul podio alla guida di Orchestra e Coro del Lirico di Napoli, quest’ultimo preparato da Fabrizio Cassi. Lo spettacolo vedrà impegnato anche il Balletto del Teatro di San Carlo diretto da Clotilde Vayer. Le scene sono di Ben Baur, i costumi di Klaus Bruns, mentre è Cor van den Brink a firmare le luci. Lillian Stillwell cura la coreografia, la drammaturgia è di Luc Joosten.

Lo scontro tra le regine rivali si consuma in scena con due straordinarie voci della lirica contemporanea: Pretty Yende sarà Maria Stuarda, al suo debutto nel ruolo, mentre Aigul Akhmetshina sarà Elisabetta. Francesco Demuro interpreta Roberto, mentre Carlo Lepore Giorgio Talbot. Completano il cast Sergio Vitale (Lord Guglielmo Cecil) e Chiara Polese (Anna Kennedy).

«A Napoli, città “anche” donizettiana – spiega Riccardo Frizza – sto portando avanti un progetto speciale per qualità, continuità e significato. È iniziato nel 2022 con “Le tre regine”, insieme un concerto e una narrazione con i finali delle opere della trilogia Tudor. Sono tornato l’anno successivo per dirigere Anna Bolena nello spettacolo firmato da Jetske Mijnssen e coprodotto dal Teatro di San Carlo con la Dutch National Opera e il Palau de les Arts Reina Sofía. E ora per Maria Stuarda affidata allo stesso team creativo e allo stesso tris produttivo. Per me, direttore musicale del Donizetti Opera, è un privilegio avere la possibilità di dare una mia fisionomia musicale e drammaturgica a queste opere: difatti completerò la trilogia con Roberto Devereux, programmato sempre al Teatro di San Carlo dal 16 al 25 luglio 2025». «Se la storia e la leggenda di Maria Stuarda – continua il direttore – si fondavano, ancora prima di Schiller, sulla relazione tra amore e potere, Bardari (e Donizetti) scelsero di privilegiare il primo, creando così un campo di battaglia psicologico dove si contrappongono alla maniera settecentesca due prime donne e un tenore. Ma sul piano musicale le due protagoniste sono sottilmente e modernamente differenziate, suggerendo al compositore scelte drammatiche e musicali che risultano già cariche di quello che sarebbe diventato di lì a poco il melodramma».

Travagliata è la storia che precede la prima rappresentazione di Maria Stuarda, un’opera che si scontrò aspramente con la censura napoletana. Il San Carlo, nel 1834, commissionò un’opera nuova a Gaetano Donizetti, che si lasciò entusiasmare dal soggetto del dramma omonimo di Friederich Schiller, poi affidato al giovane librettista Giuseppe Bardari. È il 9 settembre dello stesso anno quando Donizetti indirizza a Rossini questa lettera: «Scrissi Maria Stuarda per S. Carlo… Facemmo la prova generale e con molto successo… è proibita!». L’opera non andò in scena, vietata dallo stesso re Ferdinando II, e bisognerà attendere l’anno seguente per il suo debutto, che avverrà al Teatro alla Scala.

Fin dal secolo scorso, sono state soltanto due le rappresentazioni di Maria Stuarda al Massimo napoletano. Nel 1968 Leyla Gencer fu protagonista nel ruolo del titolo e, accanto a lei, Shirley Verrett interpretò Elisabetta. Nel 2010, anno dell’ultima ripresa, Maria Stuarda vide la voce e il volto di Mariella Devia, con Sonia Ganassi nei panni di Elisabetta.

Ulteriori informazioni: www.teatrosancarlo.it

In copertina, da sinistra: Pretty Yende e Aigul Akhmetshina
Photo: Luciano Romano

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