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Giovanna d’Arco, Barbiere, Bohème, Chénier: ecco la stagione 2025 del Regio di Parma

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Giovanna d’Arco, Il barbiere di Siviglia, La bohème, Andrea Chénier sono i quattro titoli che compongono la Stagione Lirica 2025 del Teatro Regio di Parma, da gennaio a maggio, arricchita da Regio196, il concerto sinfonico corale in occasione del 196° anniversario dell’inaugurazione del Teatro.

La Stagione Lirica inaugura nel nome di Giuseppe Verdi con Giovanna d’Arco, dramma lirico in tre atti su libretto di Temistocle Solera da Die Jungfrau von Orléans di Friedrich Schiller che debutta venerdì 24 gennaio ore 20.00 (recite domenica 26 ore 15.30, giovedì 30 e sabato 1 febbraio, ore 20.00). Per la prima volta al Teatro Regio di Parma Emma Dante firma la regia di questo nuovo allestimento con le scene di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino, le luci di Luigi Biondi, le coreografie di Manuela Lo Sicco. Michele Gamba, al suo debutto al Teatro Regio, dirige per la prima volta l’opera, che è eseguita nell’edizione critica a cura di Alberto Rizzuti, sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani. Protagonisti Luciano Ganci (Carlo VII), Nino Machaidze (Giovanna), George Petean (Giacomo) Krzysztof Bączyk (Talbot, al debutto nel ruolo).

Il barbiere di Siviglia, opera buffa in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Cesare Sterbini torna in scena, fuori abbonamento, sabato 1 marzo, con repliche mercoledì 5, venerdì 7 marzo ore 20.00 e domenica 9 marzo ore 15.30 nell’applaudito allestimento del Rossini Opera Festival e del Teatro Regio di Parma che ha inaugurato con grande successo la Stagione 2024, con regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi, regista collaboratore e luci Massimo Gasparon. George Petrou, per la prima volta al Regio, dirige l’opera nell’edizione critica aggiornata a cura di Alberto Zedda, sul podio dell’Orchestra Senzaspine e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani.
In scena Davide Luciano (Figaro, per la prima volta al Regio), Maria Kataeva (Rosina), Ruzil Gatin (Il Conte d’Almaviva, per la prima volta al Regio), Roberto de Candia (Don Bartolo), Carlo Lepore (Don Basilio), Licia Piermatteo (Berta), William Corrò (Fiorello / Un ufficiale), Armando De Ceccon (Ambrogio).

La bohème di Giacomo Puccini, scene liriche in quattro quadri sul libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa dal romanzo Scène de la vie de Bohème di Henri Murger, va in scena venerdì 4 aprile alle ore 20.00 (recite domenica 6 aprile ore 15.30, giovedì 10 aprile ore 20.00, sabato 12 aprile ore 20.00) nel nuovo allestimento coprodotto da Teatro Regio di Parma, Opera Lombardia e iTeatri di Reggio Emilia, firmato dal team creativo under35 vincitore del bando di Opera Lombardia, composto dalla regista e costumista Maria Luisa Bafunno, dalla scenografa Eleonora Peronetti, dalle luci di Gianni Bertoli e dalle coreografie di Emanuele Rosa. Anche il podio sarà under35, con Riccardo Bisatti per la prima volta al Regio alla direzione della Filarmonica di Parma e del Coro del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Martino Faggiani, e del Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma preparato da Massimo Fiocchi Malaspina. Protagonisti Roberta Mantegna (Mimì), John Osborn (Rodolfo), Juliana Grigoryan (Musetta), Alessandro Luongo (Marcello), Roberto Lorenzi (Schaunard, per la prima volta al Regio), Aleksei Kulagin (Colline).

La Stagione Lirica si conclude con Andrea Chénier, dramma storico in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, sabato 3 maggio ore 20.00 (recite martedì 6, venerdì 9 maggio ore 20.00, domenica 11 maggio ore 15.30) nell’allestimento del Teatro Comunale di Bologna e dell’Opéra de Monte-Carlo con la regia di Pier Francesco Maestrini, scene e video di Nicolas Boni, costumi Stefania Scaraggi, luci Daniele Naldi, coreografie Silvia Giordano. Francesco Lanzillotta dirige l’Orchestra Filarmonica Italiana e il Coro del Teatro Regio di Parma, maestro del coro Martino Faggiani. In scena Gregory Kunde (Andrea Chénier), Luca Salsi (Carlo Gérard), Natalia Gavrilan (La Contessa di Coigny), Saioa Hernandez (Maddalena di Coigny), Andrea Pellegrini (Roucher), Manuela Custer (Madelon, per la prima volta al Regio), Enrico Casari (Un Incredibile, per la prima volta al Regio).

Regio196 è il concerto sinfonico corale in occasione del 196°anniversario dell’inaugurazione del Teatro venerdì 16 maggio 2025, ore 20.00, che vedrà Alessandro Palumbo alla direzione della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani per segnare questa nuova tappa del Teatro verso il suo bicentenario, che ricorrerà nel 2029. Il programma interamente verdiano intreccia cori, ballabili e brani sinfonici da Aida, Otello, Don Carlos, Falstaff, affiancati allo Stabat Mater e al Te Deum dai Quattro pezzi sacri.

Nel corso della Stagione 2025, promuovendo la valorizzazione dei talenti emergenti, i giovani artisti allievi ed ex allievi dell’Accademia Verdiana saranno tra i protagonisti delle attività in programma nell’ambito della Stagione Lirica. L’Accademia Verdiana del Teatro Regio di Parma, Corso di Alto Perfezionamento in repertorio verdiano, è il percorso formativo d’eccellenza gratuito e rivolto ogni anno a 12 giovani cantanti lirici, che ha l’obiettivo di formare artisti lirici di alto profilo, offrendo loro una preparazione vocale, teatrale e musicale sotto la guida di alcuni tra i massimi interpreti verdiani del mondo, vocal coach, pianisti, direttori e professionisti del settore. Tra i docenti si segnalano Francesco Bellotto, Silvia Dalla Benetta, Vincenzo De Vivo, Martino Faggiani, Barbara Frittoli, Damiana Pinti, Sebastiano Rolli, Riccardo Zanellato. Direttore didattico dell’Accademia Verdiana è Francesco Izzo, musicologo, pianista e coach, professore ordinario di musicologia presso l’Università di Southampton nel Regno Unito e specializzato nello studio del melodramma ottocentesco.

Ulteriori informazioni: www.teatroregioparma.it

In copertina, un’immmagine di Andrea Chénier
con la regia di Pier Francesco Maestrini
Photo: Andrea Ranzi

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