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Cagliari, L’italiana in Algeri di Rossini torna dopo 27 anni al Teatro Lirico

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Venerdì 3 maggio alle 20.30, per la Stagione lirica e di balletto 2024 del Teatro Lirico di Cagliari, va in scena il terzo appuntamento con l’opera: L’italiana in Algeri, dramma giocoso in due atti su libretto di Angelo Anelli e musica di Gioachino Rossini, uno dei capolavori buffi più popolari e amati che ritorna a Cagliari dopo ventisette anni (l’ultima edizione risale al 1997).

L’allestimento, del 2009, ripreso poi nel 2013 e nel 2018-2019, arriva dal Teatro Regio di Torino, ed è firmato, per la regia, da Vittorio Borrelli, acuto interprete soprattutto del Cigno di Pesaro, il compositore che più ha diretto durante la sua carriera, al suo debutto a Cagliari, per le scene da Claudia Boasso, per i costumi da Santuzza Calì, ripresi da Paola Tosti, e per le luci da Andrea Anfossi, riprese da Vladi Spigarolo.

La direzione musicale è affidata a Massimo Zanetti, apprezzata e ormai abituale presenza nelle stagioni cagliaritane (Carmen, 2018 – concerti, 2019-2020), a cui spetta il compito di dirigere l’Orchestra e il Coro (maschile) del Teatro Lirico di Cagliari. La maestra del coro è Mirca Rosciani, al suo debutto a Cagliari e in sostituzione di Giovanni Andreoli impegnato a dirigere i concerti del Coro femminile, mentre il maestro al cembalo è Francesco Massimi. L’edizione dell’opera eseguita è quella critica della Fondazione Rossini di Pesaro, a cura di Azio Corghi, in collaborazione con Universal Music Publishing Ricordi s.r.l., Milano.

Il cast vede protagonisti: Fabrizio Beggi (3-5-8-10-12)/Alessandro Abis (4-7-9-10-11) (Mustafà), Chiara Notarnicola (Elvira), Alessandra Della Croce (Zulma), Alberto Petricca (Haly), Antonino Siragusa (3-5-8-10-12)/Chuan Wang (4-7-9-10-11) (Lindoro), Teresa Iervolino (3-5-8-10-12)/Anna-Doris Capitelli (4-7-9-10-11) (Isabella), Bruno Taddìa (3-5-8-10-12)/Vincenzo Taormina (4-7-9-10-11) (Taddeo).

Se la manciata di giorni che Gioachino Rossini, poco più che ventenne, impiegò per comporre L’italiana in Algeri è forse una leggenda teatrale, certo è che il ritmo vivacissimo della musica che scandisce e sottolinea le divertenti trovate drammaturgiche, insieme alla modernità del tema, fece subito entrare l’opera nel mito. Quasi certamente tratta da una storia vera, l’opera è un concentrato di vitalità, un gioioso ingranaggio musicale.
Il Bey Mustafà è stanco della moglie Elvira e vorrebbe ripudiarla dandola in sposa allo schiavo Lindoro: vuole prendere nel suo harem una donna italiana piena di carattere, e chi meglio dell’affascinante Isabella, appena naufragata sulle coste algerine? Ma il carattere vivace della donna, in realtà fidanzata di Lindoro, è davvero forte e indipendente, e Isabella saprà prendere per il naso tutti i suoi spasimanti in un gioco degli equivoci in cui alla fine trionfano l’intelligenza femminile e la fedeltà coniugale.
Un ammiratore d’eccezione come Stendhal definì il dramma giocoso «una follia organizzata e completa: la perfezione del genere buffo», e infatti il suo successo è ininterrotto dal 22 maggio 1813 a oggi: dal suo debutto, al Teatro San Benedetto di Venezia, l’opera non è mai uscita dal repertorio ed è oggi uno dei titoli rossiniani più rappresentati al mondo.

L’opera, della durata complessiva di 2 ore e 40 minuti circa compreso l’intervallo, viene rappresentata ovviamente in lingua italiana e il pubblico, come ormai tradizione al Teatro Lirico di Cagliari, ha anche l’ausilio dei sopratitoli che, scorrendo sull’arco scenico del boccascena, favoriscono la comprensione del libretto.

L’italiana in Algeri viene replicata: sabato 4 maggio alle 19 (turno G); domenica 5 maggio alle 17 (turno D); mercoledì 8 maggio alle 20.30 (turno B); giovedì 9 maggio alle 19 (turno F); venerdì 10 maggio alle 20.30 (turno C); sabato 11 maggio alle 17 (turno I); domenica 12 maggio alle 17 (turno E).

Le recite per le scuole che prevedono l’esecuzione in forma ridotta dell’opera della durata complessiva di 60 minuti circa, sono: martedì 7 maggio alle 11 e venerdì 10 maggio alle 11. Nel ruolo di narratore si esibisce l’attore cagliaritano Simeone Latini. Anche in occasione di questo spettacolo, sono a disposizione biglietti, al prezzo promozionale di € 5, per tutte le scuole della Sardegna, compresi i conservatori e le università.

Ulteriori informazioni: www.teatroliricodicagliari.it

Photo: Ramella e Giannese

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