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Busseto, l’Accademia Verdiana “Carlo Bergonzi” inizia i corsi 2024 e celebra il suo fondatore

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È il 1983 quando uno dei cittadini più illustri di Busseto, Carlo Bergonzi, inizia i corsi dell’Accademia Verdiana nella sua terra natale, che poi è anche quella dove era nato Giuseppe Verdi. Lo stesso tenore prepara i suoi allievi per l’opera I lombardi alla prima crociata, che viene rappresentata nel 1984 al Teatro Verdi di Busseto. L’accademia diventerà una realtà concreta che si svilupperà nel tempo producendo una “stagione lirica sperimentale” nello storico teatro bussetano. Bergonzi forma così allievi che faranno una brillante carriera entrando a far parte del panorama lirico internazionale come Vincenzo La Scola, Roberto Aronica, Salvatore Licitra, Alberto Gazale, Daniela Lojarro, Michele Pertusi, Giuseppe Altomare, Cristina Ferri, Paolo Pecchioli, Giuseppe Iori, Elisabetta Fiorillo, Fabio Armiliato e tanti altri.

Alcuni di questi nomi, ora, sono anche eccellenti docenti di canto e, proseguendo con gli insegnamenti ereditati da Bergonzi, si dedicano a loro volta alla preparazione dei giovani allievi dell’accademia che attualmente è gestita da “Parma OperArt”, con la guida di Simone Maria Marziali, coordinatore artistico.

“Quando era una ragazzina appassionata di lirica – afferma Eddy Lovaglio, presidente di Parma OperArt – andavo a Busseto ad assistere alle opere che Carlo Bergonzi allestiva con i suoi allievi e si respirava davvero un’atmosfera magica. Quando il maestro non ha più potuto portare avanti la sua accademia è come se Busseto fosse piombata in un letargo che non rendeva giustizia alla sua storia e alla sua tradizione. Per questo, e anche per rendere omaggio a Bergonzi, ho voluto proseguire la sua Accademia Verdiana e ringrazio il figlio, Marco Bergonzi, che ha avuto fiducia in me consentendomi di realizzare questo progetto che ha preso vita da qualche anno. Nello spirito del maestro, l’accademia prevede corsi di formazione e alto perfezionamento nel repertorio lirico verdiano e nell’interpretazione delle opere verdiane soprattutto, ma non solo. Insieme al maestro Simone Maria Marziali, che è la vera anima dell’accademia, abbiamo ritenuto che fosse utile avere come docenti gli ex-allievi del maestro Bergonzi al fine di offrire ai nostri studenti uno studio univoco e soprattutto basato sui suoi preziosi insegnamenti”.

Una delle docenti dell’accademia è Daniela Lojarro: “Ciò che mi ha trasmesso il maestro – spiega il soprano – è il pensiero del Belcanto italiano, un messaggio spirituale che Bergonzi sapeva sintetizzare in una piccola frase che deriva dalle lettere di Verdi: “cantare significa conferire a ogni nota quell’importanza e valore che sappia trasmettere e ricreare il sentimento con il quale il compositore l’ha composta”, quindi unire parola e musica senza mai tradirne lo spirito. Questo è l’aspetto più importante. Da non dimenticare che il canto verdiano ha le sue radici nel canto di Rossini (per ciò che riguarda il virtuosismo, l’esuberanza del ritmo, la coloratura) passando attraverso Donizetti e Bellini dove vediamo una drammatizzazione della coloratura e una enfasi dei recitativi che poi Verdi portò al culmine nella stagione romantica. Le radici del canto che ci ha trasmesso il maestro Bergonzi e che, a nostra volta, noi docenti cerchiamo di tramandare agli studenti di oggi sono: cantare sul fiato e arrivare a ottenere un suono rotondo che permetta di mantenere quella linea di canto e fraseggio voluto dal compositore”.

All’epoca si accedeva all’accademia tramite il Concorso di voci verdiane dopo che Carlo Bergonzi ne assunse la presidenza, oggi l’accademia viene promossa attraverso i social, ma anche attraverso audizioni, concorsi lirici e segnalazioni di giovani cantanti promettenti. Nel 2024 sono previste audizioni il 17 febbraio, 8 settembre e 21 ottobre.

I corsi a Busseto iniziano il 18 febbraio con docente Daniela Lojarro, soprano di coloratura e straordinaria belcantista; nella sessione del 6/17 marzo ci sarà il basso di grande carriera Paolo Pecchioli (uno dei protagonisti dell’Aida di Zeffirelli a Busseto in occasione del centenario verdiano) e Cristina Ferri come docenti, ma anche il direttore artistico del Teatro del Giglio di Lucca, Cataldo Russo, perché in accademia vengono invitati sempre anche direttori artistici, registi e agenti lirici offrendo così la possibilità agli allievi di farsi ascoltare a seguito di una adeguata preparazione.
Dal 2 al 14 aprile, il basso-baritono Giorgio Surian, elegante artista dal vasto repertorio, si alternerà come docente al tenore Fabio Armiliato per la preparazione della selezione della Trilogia Verdiana che verrà rappresentata al Teatro Verdi il 14 aprile 2024. Dal 6 all’8 aprile sarà in accademia anche Dieter Kaegi, famoso regista e direttore generale del Teatro di Biel-Solothurn (Svizzera).

Dal 2 al 26 maggio in accademia si prepareranno i giovani cantanti per la recita di Attila di Verdi (26 maggio, Teatro Verdi) con docenti il tenore Roberto Aronica e il soprano Raffaella Angeletti (una delle più intense interpreti verdiane del panorama lirico internazionale che ha interpretato il ruolo di Odabella diretta da Riccardo Muti). Il 5 maggio i migliori allievi dell’accademia si esibiranno in concerto a Casa Verdi a Milano.

Dopo la pausa estiva l’accademia riprenderà i corsi dall’8 di settembre con altre due sessioni in ottobre e novembre per la preparazione dell’opera La rondine di Puccini del quale ricorre il centenario.
Ma la novità di quest’anno è anche Accademia on the road: dal 2 al 5 febbraio a Siena si terrà una masterclass con Helen Lepalaan, mezzosoprano e casting manager di Estonian National Opera, e concerto al Teatro dell’Associazione Lunga Gioventù con il patrocinio del Comune di Siena.
“Anche il maestro Carlo Bergonzi dal 1989 tenne alcuni corsi della sua Accademia Verdiana presso l’Accademia Chigiana di Siena, – afferma Simone Maria Marziali – nonché presso le università americane di Boston e Yale e l’università di Tokyo. Pertanto anche noi vorremmo iniziare dal 2024 quanto attuato dal fondatore dell’accademia”.

Il 2024 è però un anno molto importante perché si celebra il centenario della nascita di Carlo Bergonzi, perciò Busseto avrà un calendario ricco di eventi e l’accademia farà la sua parte, non solo con i concerti di fine corso e allestimento di opere liriche ma anche con due importanti appuntamenti: un concerto-conferenza con gli ex-allievi del maestro (in data da definirsi) e una giornata di studi nel mese di settembre sull’arte del canto lirico con alcuni esperti facenti parte del comitato che ha redatto il dossier di candidatura dell’arte del canto lirico italiano approvato dal governo italiano per l’iscrizione 2023 alla Lista Rappresentativa ICH (Intangible Cultural Heritage) dell’UNESCO. Il riconoscimento Unesco, infatti, contrariamente a quanto pubblicizzato, non riguarda l’opera lirica ma riguarda espressamente l’arte del canto lirico italiano e quindi la formazione. Per tale motivo l’Accademia Verdiana Carlo Bergonzi è assolutamente allineata e inserita in tale progetto.

Ulteriori informazioni:
Sito web www.parmaoperart.com/accademia-carlo-bergonzi
Email: info@parmaoperart.com

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