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Buenos Aires, Marco Alibrando debutta in concerto al Teatro Colón

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Sabato 20 aprile, il direttore l’orchestra Marco Alibrando, alla guida dell’Orquesta Filarmónica de Buenos Aires, farà il suo debutto nella capitale argentina al Teatro Colón. Il concerto è inserito nel secondo e ultimo anno del programma “Divina Italia” nato dalla collaborazione tra il Teatro Colón, l’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires e l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires che, nella programmazione del Teatro Colón, garantisce una determinante presenza di opere, produzioni teatrali e artisti italiani, spaziando dall’opera lirica, alla musica, alla danza. “Debuttare in uno dei teatri più importanti e belli del mondo con artisti di grande calibro – afferma Alibrando – è un onore, un’ emozione e una gioia indescrivibili; pensare che su quel podio sono saliti geniali compositori come Mascagni, Richard Strauss e Stravinskij o maestri italiani come Toscanini, Abbado e Muti fa tremare i polsi ma, allo stesso tempo, mi dona una grande carica e mi spinge a fare del mio meglio per servire le grandi partiture che sono chiamato a dirigere”.

Il programma del concerto prevede l’esecuzione di due interessanti lavori giovanili non operistici di Giacomo PucciniCrisantemi e il Preludio Sinfonico – due componimenti per violoncello solista e orchestra di Pëtr Il’ič Čajkovskij insieme al Notturno in re minore, Op. 19 n. 4 e le Variazioni su un tema Rococò. E in chiusura, il primo dei tre poemi sinfonici della cosiddetta trilogia romana di Ottorino Respighi, Fontane di Roma.

“Sul leggio, tre partiture di due grandi compositori italiani aperti alle novità d’oltralpe – continua Marco Alibrando – il giovane Puccini con lo sguardo rivolto al Wagner del Tristano, del Lohengrin e Tannhäuser e Respighi con il gusto per la strumentazione carpito dal suo maestro russo Rimskij Korsakov. Nella parte centrale del programma, insieme al violoncellista solista Narek Hakhnazaryan, presentiamo due lavori di Čajkovskij, uno dei compositori più sensibili e tormentati della storia della musica degli ultimi tre secoli”.

Marco Alibrando, nato a Messina nel 1987, studia direzione d’orchestra con Antonino Fogliani, Gianluigi Gelmetti (Accademia Chigiana di Siena), Romolo Gessi, Lutz Köhler (UDK Berlin), Gianandrea Noseda, Vittorio Parisi e Donato Renzetti. Si diploma col massimo dei voti e la lode in Direzione d’Orchestra e in Composizione al Conservatorio di Milano; si diploma inoltre in Pianoforte al Conservatorio di Messina con Antonella Salpietro dove ha studiato composizione con Carmelo Chillemi. È, quindi, assistente di Iván Fischer e la Budapest Festival Orchestra, Giuliano Carella, Antonino Fogliani, Domingo Hindoyan, Giuseppe Lanzetta e Robin Ticciati. Debutta a soli 24 anni a Firenze e da quel momento un’intensa attività lo porta a dirigere in prestigiosi Festival quali il Rossini in Wildbad, il Rossini Opera Festival di Pesaro e il Festival di Spoleto.

Tra gli impegni operistici futuri di Alibrando si segnalano Le nozze di Figaro per lo Stresa Festival, Aida a Novara e Lucia di Lammermoor a Düsseldorf.

Photo: Elisa Casula

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