Asti, presentata la seconda edizione di Asti Lirica

È una rassegna giovane, ma Asti Lirica, alla sua seconda edizione, sembra destinata a crescere e a consolidarsi. Lo attestano gli appuntamenti previsti fra giugno e settembre, con ben due allestimenti operistici al Teatro Alfieri di Asti, ai quali si aggiungono concerti che avranno luogo in diversi spazi artistici della città. La rassegna è stata presentata nel ridotto del Teatro Alfieri di Asti, alla presenza, fra gli altri, dell’Assessore alla cultura del Comune di Asti, Paride Candelaresi, e del direttore artistico, Renato Bonajuto, che ha presentato la rassegna insieme al critico musicale Alberto Bazzano.

Si inizia il 9 giugno, alle ore 21.30, al Teatro Alfieri con il concerto dei finalisti del XXXII Premio Koliqui. Organizzato dal Rotary club San Babila di Milano, il premio è rivolto a giovani cantanti lirici e direttori d’orchestra. La commissione giudicatrice è presieduta da Massimo Marnati ed è composta dal baritono Roberto de Candia, dal musicista e didatta Loris Peverada, da Markus Laska dell’agenzia “Melos Opera”, nonché da Cristina Ferrari, sovrintendente e direttore artistico del Teatro Municipale di Piacenza, Andrea Sanguineti, General Musik Direktor dell’Aalto Theater di Essen, Giovanni Di Stefano, presidente e direttore artistico dell’Opera Giocosa di Savona, Renato Bonajuto, regista e direttore artistico di Asti Lirica, Matteo Beltrami, direttore d’orchestra, e Alberto Bazzano, critico musicale della rivista L’opera. Durante la finale, l’Opera Symphony Orchestra, guidata da chi ha primeggiato nella categoria dei direttori d’orchestra, accompagnerà i cantanti selezionati nell’esecuzione del migliore repertorio dell’opera italiana.

Il 12 giugno, alle ore 21.30, nel cortile del Palazzo del Michelerio, è la volta di un celebre titolo del teatro musicale «giocoso»: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, proposto con un cast che, oltre ad annoverare due eccellenze del territorio astigiano, Enrico Iviglia nei panni del Conte d’Almaviva e Stefano Marchisio in quelli di Don Bartolo, presenta in locandina Diego Savini (Figaro), giovane baritono che si è già distinto in questa parte al Teatro Coccia di Novara e al Teatro di Basilea, Barbara Massaro (Rosina), Zhang Yduo (Don Basilio) e Claudia Ceraulo (Berta). L’Orchestra delle Terre Verdiane e il Coro dell’Opera di Parma saranno diretti da Sirio Scacchetti, mentre la regia è affidata a Davide Garattini Raimondi.

Il 2024 è l’anno di Giacomo Puccini. Ricorrono, infatti, i cento anni dalla sua scomparsa. Per questo motivo Asti Lirica onora la memoria del sommo maestro toscano con un grande concerto. Nel corso del Gala, il 27 giugno, alle ore 21.30, al Palazzo del Michelerio, l’affermato tenore Diego Cavazzin, il giovane e promettente soprano Martina Gresia e il soprano Ksenia Bomarsi si esibiranno nelle pagine più note del repertorio pucciniano.

A seguire, il 3 luglio, alle ore 21.00, un tuffo nel Barocco. Nella splendida cornice della Chiesa di San Pietro in Consavia (meglio nota come il complesso del Battistero) il soprano Chiara Pontoriero e il controtenore Gustavo Argandoña (vincitore, nel 2022, del Concorso “Giuseppe Di Stefano” di Trapani per la categoria “Voci di Cristallo” e prossimo semifinalista al prestigioso Concorso Internazionale di Canto Barocco di Froville) saranno protagonisti di un concerto dal titolo Tra sospiri e furori d’amore. Accompagnati dall’Orchestra Les Arches du Roi, diretta dal primo violino Michele Alziati, eseguiranno musiche di John Bennet, Claudio Monteverdi e Georg Friedrich Händel.
A seguire, la stessa sera, alle ore 22.15, sempre al Battistero, Armonie celesti. Il coro polifonico Ensemble Vocale Novharmony, composto da giovani musicisti, sarà impegnato sul versante del repertorio della musica sacra. Il programma, ad ampio raggio, prevede pagine di Adriano Banchieri, Josquin Des Prez, Giovanni Pierluigi da Palestrina, Loyset Compère, Gregorio Allegri, Johann Kuhnau, Bruno Bettinelli, Maurice Duruflé, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Ola Gjeilo e Robert Schumann. Entrambi gli appuntamenti sono a ingresso libero.

Il 4 luglio, alle ore 21.00, il Teatro Alfieri ospiterà i Carmina Burana, cantata scenica di Carl Orff, composta fra il 1935 e il 1936 e ispirata a una raccolta di canti medievali goliardici reperita in un codice del XIII secolo. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, avrà quali interpreti il soprano Irene Celle, il baritono Michele Patti, il tenore Raffaele Feo e il Coro Philharmonia, guidati dalla bacchetta di Giovanni Di Stefano. L’esecuzione dei Carmina Burana sarà preceduta dal Requiem SC76 per coro, viola solista e organo di Giacomo Puccini in memoria di Giorgio Faletti nel giorno del decimo anniversario della scomparsa dell’illustre astigiano.

Il 7 luglio, alle ore 21.00, sarà la volta di un grande classico dell’operetta, La vedova allegra di Franz Lehár. Ad eseguirla, al Teatro Alfieri, sarà il soprano Renata Campanella che vestirà i panni di Anna Glavari. Sul podio, Stefano Giaroli guiderà l’Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane e il Coro dell’Opera di Parma. La produzione è di Teatro Musica Novecento.

Asti Lirica si chiude il 17 settembre con un incontro, a ingresso libero, fra parole e musica al Teatro Alfieri. Interverrà Fabio Armiliato, uno dei più acclamati tenori al mondo, destinatario nel 2002, proprio in questo teatro, del Premio Aureliano Pertile. A quarant’anni dal suo debutto, avvenuto a Genova, sua città natale, nel Simon Boccanegra di Verdi, Armiliato presenterà il libro autobiografico Una vita in canto (l’alchimia della voce), ricco di aneddoti e riflessioni sulla vita, sulla carriera e sul mondo del melodramma da parte chi ne è uno dei massimi interpreti sul piano internazionale. Il racconto sarà intervallato dall’esecuzione di alcuni brani musicali.

Asti Lirica si ispira ai tradizionali festival estivi dedicati a questo genere musicale. Il cartellone di questa edizione si rivolge a un pubblico di melomani e appassionati, ma anche ai curiosi e a tutti colori i quali si vogliano avvicinare con curiosità per la prima volta a questo genere musicale. Per questa ragione, durante gli spettacoli principali, tornerà in scena “L’opera in 5 minuti”, ovvero un breve momento divulgativo in cui sul palco un esperto del settore introdurrà la trama e alcune curiosità dell’opera.

Biglietti disponibili alla cassa del Teatro Alfieri, aperta dal martedì al venerdì con orario 10-17, e nei giorni di rappresentazione anche dalle 19 alle 21.

Ulteriori informazioni: tel. 0141.399057