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Addio a Lando Bartolini, voce di tenore drammatico. Aveva 87 anni

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Dopo una lunga malattia, il tenore Lando Bartolini si è spento ieri nella sua casa sulle colline di Pistoia all’età di 87 anni. Nato a Prato l’11 aprile 1937, aveva iniziato la carriera negli Stati Uniti, dove si era trasferito con la famiglia negli anni sessanta stabilendosi a Filadelfia. Nel 1967, in seguito alla scomparsa prematura del fratello Lino, cantante di musica leggera, si dedica allo studio del canto presso la Music School cittadina, perfezionandosi poi alla Academy of Vocal Arts coi maggiori professionisti allora in carriera in America. Dopo la vittoria al Concorso Mario Lanza, nel 1968 debutta al Teatro St. Joseph di Filadelfia interpretando il ruolo di Luigi nel Tabarro di Puccini. La gavetta sarà rapida.

Nel 1973 è al Liceu di Barcellona, protagonista nell’Iris di Mascagni, e alla New York City Opera, dove canta in Cavalleria rusticana. Il debutto in Italia avviene il 30 dicembre 1982 al Teatro alla Scala nell’Ernani diretto da Riccardo Muti (in alternanza con Domingo); all’estate 1983 risale invece il debutto all’Arena di Verona, dove canterà regolarmente dal 1992 al 1998. Negli anni novanta si esibisce in diversi altri teatri italiani e viene chiamato dai maggiori teatri d’opera europei, degli Stati Uniti (dal 1988 canta regolarmente al Met) e del Sud America. Voce di tenore drammatico, dotata di volume e quillo, Bartolini aveva all’attivo una cinquantina di ruoli: si è distinto in particolare come Radamès in Aida, che ha interpretato in più di 240 recite, come Calaf in Turandot con 179 recite e Il trovatore con 160 recite, oltre a molte altre parti verdiane, pucciniane e del repertorio verista.

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