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Washington, Renée Fleming insignita del Kennedy Center Honor

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Ogni anno, al Kennedy Center for Performing Arts di Washington personalità di spicco ed eccellenze che hanno fornito un contributo determinante al panorama artistico americano vengono onorati con i Kennedy Center Honors, la più prestigiosa onorificenza degli Stati Uniti nel campo delle Arti dello Spettacolo. La 46esima edizione del gala-spettacolo, tenutosi il 2 dicembre scorso e trasmesso dalla CBS solo lo scorso mercoledì 27 dicembre, ha visto il soprano americano Renée Fleming tra gli artisti onorati da questo importante riconoscimento. Fleming era in compagnia di altri quattro premiati, l’attore comico Billy Cristal, il cantante-cantautore membro dei Bee Gees Barry Gibb e le cantanti Queen Latifah e Dionne Warwick.

Il premio, voluto da George Stevens Junior nel 1978 in ricordo del supporto al progresso delle arti da parte del Presidente John F. Kennedy, viene assegnato ogni anno dal Comitato Esecutivo della Fondazione del Kennedy Center a personalità che oltre al loro contributo artistico si sono distinte anche nell’ambito dei diritti umani o in ambito socio-culturale. Nel corso della loro storia i Kennedy Center Honors hanno visto anche diversi premiati illustri nel campo operistico: Marian Anderson, Martina Arroyo, Joan Sutherland, Grace Bumbry, Marilyn Horne e Luciano Pavarotti. Fleming, tra le più celebri cantanti al mondo degli ultimi 35 anni e tra i timbri più preziosi e riconoscibili di sempre, oltre ad aver cantato nei più prestigiosi teatri del mondo, vanta 5 premi Grammy (e ben 18 nominations), un Polar Music Prize e il titolo di Chevalier de la Légion d’Honneur. Il soprano ha anche allargato i suoi orizzonti al di fuori del mondo dell’Opera. È stata la prima cantante d’opera a essere chiamata a cantare l’inno nazionale americano al Super Bowl; nel 2018 Fleming ha debuttato a Broadway con Carousel che le è valsa una nomination per il Tony Award; si è cimentata con il Jazz e ha pure registrato un album di cover indie rock. La cantante si è poi distinta per il suo patrocinio e supporto alla ricerca sull’impatto della musica sulla salute e la neuroscienza.

La cerimonia in gran spolvero si è svolta in due giorni e ha previsto sia l’onorificenza vera e propria che si è tenuta alla Casa Bianca alla presenza del Presidente Biden, che una cena ufficiale e un gala-spettacolo al Kennedy Center, dove artisti e cantanti hanno omaggiato i premiati, tutti seduti in uno dei palchi del teatro, indossando il nastro distintivo della premiazione che porta i colori dell’arcobaleno (design ideato nel 1978 dal grafico Ivan Chermayeff, a simboleggiare la gamma e la versatilità delle qualità e dei mestieri nel campo delle arti dello spettacolo).
Fleming si era esibita più volte negli scorsi anni per tributare alcuni artisti premiati. Questa volta però, spettava a lei essere omaggiata. L’attrice Christine Baranski, ha introdotto la parte della cerimonia dedicata alla Fleming tentando di cogliere con le parole la bellezza della voce della cantante americana, ma non riuscendoci pienamente, ha lasciato poi lo spazio a un breve tributo-operistico per omaggiare una delle arie-cavallo di battaglia della cantante, ovvero la Canzone alla Luna da Rusalka. Per l’occasione è stato proposto un arrangiamento che ha visto unito quattro soprani di spicco d’oggi ovvero Julia Bullock, Ailyn Perez, Angel Blue e Nadine Sierra (video al termine). Sono stati poi letti dei passi da The Inner voice, libro della Fleming contenenti alcuni pensieri sul canto. Dove Cameron ha cantato un brano dal musical The light in the Piazza che aveva cantato in coppia con Fleming a Londra e Los Angeles nel 2019. L’attrice Sigourney Weaver ha voluto poi ricordare le qualità da attrice di Fleming, così come quel timbro speciale che ha ispirato molti, ma ha anche speso delle parole per ricordare l’impegno del soprano americano volto a promuovere l’utilità della musica nella ricerca neuroscientifica e il rapporto tra musica e salute. Weaver ha ricordato l’impegno nella raccolta fondi a beneficio di questa ricerca, il Cristal Award ricevuto da Fleming dal World Economic Forum a Davos e la recente nomina a maggio 2023 come “Goodwill Ambassador for Arts and Health” da parte della World Health Organization. Tituss Burgess, il mezzosoprano Susam Graham (partner di Fleming sulla scena in diverse occasioni) e Christine Baranski hanno infine intonato “You’ll never walk alone”. Poi tutti in piedi ad applaudire la diva, visibilmente commossa e felice. Alcuni video della cerimonia sono disponibili sul canale Youtube dei Kennedy Center Honors.

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