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Verona, il Filarmonico chiude la stagione con Un ballo in maschera. Dirige Ciampa

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Giuseppe Verdi scrive Un ballo in maschera su versi di Antonio Somma la cui fonte è il libretto di Eugène Scribe per il Gustave III di Daniel Auber, ispirato all’assassinio di Re Gustavo III di Svezia. La vendetta in domino (titolo orgininario dell’opera), per titolo, soggetto e contenuti, incontrò enormi ostacoli con la censura prima a Napoli, quindi a Roma, dove andò in scena nel 1859 con un successo tale da lanciare l’acronimo “Viva V.E.R.D.I.” in un’Italia non ancora unificata. Da allora, Un ballo in maschera non è mai uscito dal repertorio: in Arena è stato rappresentato per 45 serate dal 1932 al 2014, mentre al Teatro Filarmonico è comparso solo nel 2002. Ora vi torna per chiudere la Stagione lirica 2023 in un nuovo allestimento “storico” del Regio di Parma nei giorni 17, 20, 22 e 23 dicembre.

Sul palco, un cast internazionale: il tenore Luciano Ganci, già applaudito anche in Arena e ora al suo debutto al Filarmonico, sarà Riccardo, con il celebre soprano Maria José Siri quale Amelia (per le recite del 17, 20 e 23) in alternanza con Daria Masiero (22/12), e col baritono veronese Simone Piazzola nei panni di Renato. Il paggio Oscar, ruolo en travesti, sarà affidato al soprano Enkeleda Kamani, e la maga Ulrica al mezzosoprano Anna Maria Chiuri, mentre i congiurati Samuel e Tom saranno i bassi Romano Dal Zovo Nicolò Donini. Completano il cast Fabio Previati come marinaio Silvano e Salvatore Schiano di Cola nel doppio ruolo di giudice e del servo di Amelia. Sul podio dell’Orchestra di Fondazione Arena salirà il maestro Francesco Ivan Cimapa, giovane direttore più volte apprezzato a Verona anche in occasione dell’Opera Festival estivo. Il Coro preparato da Roberto Gabbiani sarà impegnato in scena con mimi, figuranti e i Tecnici di Fondazione Arena.

Lo spettacolo si avvale della regia di Marina Bianchi e riporta alla luce le classiche scene dipinte da Giuseppe Carmignani per il Teatro Regio di Parma nel 1913, centenario verdiano celebrato anche a Verona con la prima Aida areniana. L’istituzione parmense, in coproduzione con l’Auditorio de Tenerife, ha restaurato e riallestito le tele con l’ausilio di Leila Fteita, qui coordinatrice dello spazio scenico e degli arredi, i nuovi costumi di Lorena Marin e le luci di Andrea Borelli.
Dopo la prima di domenica 17 dicembre alle 15.30, Un ballo in maschera sarà replicato mercoledì 20 alle 19, venerdì 22 alle 20 e, anticipando eccezionalmente l’ultimo turno pomeridiano, sabato 23 dicembre alle 15.30. Biglietti disponibili al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico. Già in vendita anche abbonamenti e biglietti singoli per la nuova e ricca Stagione 2024.

Ulteriori informazioni: www.arena.it

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