1

Pertusi e Merritt per il RossiniLab-Cantelli di Novara, laboratorio di ‘scienza’ rossiniana

Il 4 settembre è partita con successo e forte adesione di iscritti la terza edizione del RossiniLab-Cantelli, centro studi, produzione e ricerca su Gioachino Rossini finalizzato allo studio analitico di Rossini, con lezioni frontali, seminari e lectio magistralis dei più insigni studiosi di Rossini al mondo, alle quali si aggiungono la produzione di due opere presso il Teatro Coccia di Novara. Anche quest’anno il RossiniLab ha suscitato un vasto interesse, con quasi 30 partecipanti provenienti da tutto il mondo, confermando la internazionalizzazione del progetto in cui si annoverano molti studenti interni al Conservatorio ‘Guido Cantelli’ di Novara che in questi anni hanno avuto modo di debuttare sul palcoscenico del Teatro Coccia.
Tra i partner esecutivi del RossiniLab si conferma quindi il Teatro Coccia di Novara, a cui si somma l’Accademia Internazionale d’Arte Lirica di Osimo, la Fondazione Rossini di Pesaro, l’Accademia del Rossini Opera Festival (ROF) ed altri preziosi alleati.

“Ciò che ha ispirato la genesi del Lab – spiega il maestro Giovanni Botta, che ne è il docente principale, direttore e fondatore – “ė stato il desiderio di disegnare un luogo e un tempo in cui lasciarsi interrogare dalla complessità della grammatica e dell’estetica rossiniana e anche dal potente sistema metafisico-musicale di Rossini”.

Il RossiniLab-Cantelli sorge in primis per gli studenti del Conservatorio ‘Guido Cantelli’ di Novara, per gli allievi del sistema AFAM e in aggiunta per gli esterni che desiderano approfondire e studiare in maniera specifica ed articolata il mondo rossiniano in tutti i suoi aspetti. Inoltre il RossiniLab-Cantelli si inserisce all’interno della cornice unitaria DNA-ITALIA, firmata dalla Fondazione Teatro Coccia di Novara: un macro progetto di larghe vedute ideato dalla Sovrintendente Corinne Baroni atto alla promozione internazionale dell’opera buffa e della committenza del genere farsesco alle nuove leve di compositori; ‘Dna-Italia’ si occuperà, tra le altre cose, di agganciare molteplici fondazioni e teatri che co-produrranno le produzioni siglate RossiniLab-Cantelli, ampliando così l’offerta di work-experience ai giovani artisti studenti del Lab.

“Il RossiniLab-Cantelli – prosegue Giovanni Botta – vuole sollecitare, divulgare e promuovere la consapevolezza culturale del gesto vocale, delineando altresì, attraverso una singolare sinergia tra i vari docenti, le coordinate essenziali della grammatica musicale e vocale rossiniana. L’attività del RossiniLab-Cantelli si declina, inoltre, nell’attività plurale di una fucina di ricerca e di studi interdisciplinari su Gioachino Rossini senza lasciare alcun ambito inesplorato”.

Il periodo di studi del Lab si articola in alcune settimane intensive di corso, ogni anno viene concordato un focus monografico su un’opera rossiniana e un’opera contemporanea di nuova committenza. Quest’anno viene messo in scena, il 20 e 22 ottobre prossimi, al Teatro Coccia di Novara L’inganno felice di Rossini in accoppiata con la prima assoluta dell’opera Cavilli, ovvero l’infelice inganno, su musica e libretto di Federico Biscione.

Il RossiniLab-Cantelli prevede, inoltre, masterclass con i più grandi e conclamati artisti rossiniani del mondo.
Il Laboratorio include infatti, nella sua offerta formativa, uno specifico modulo ‘Mousiké’ dedicato alla riflessione, studio e analisi teorica e speculativa di Gioachino Rossini; il modulo prevede focus di approfondimento tematico storico, culturale, estetico, filosofico e musicologico finalizzati alla piena conoscenza del genio pesarese con rinomati musicologi e studiosi.
Già l’8 settembre scorso si è tenuto il primo modulo, con le relazioni tenute da quattro docenti del Conservatorio Cantelli di Novara: Giovanni Botta, La rosa nella Croce. Il fondamento hegeliano dell’estetica rossiniana, Federico Fornoni, L’inganno felice – drammaturgia e musica di una farsa semiseria, Alessandro Marangoni e Luca Ciammarughi, Un silenzio assordante: i péchés de vieillesse.
All’interno del RossiniLab-Cantelli è presente anche un modulo permanente per lo studio e la specializzazione dei ‘Péchés de vieillesse’, che si affianca a quello principale, la cui docenza è affidata ad Alessandro Marangoni, già docente del Conservatorio di Novara ed interprete rossiniano di chiara fama.

Questi i prossimi appuntamenti del RossiniLab-Cantelli al Conservatorio di Novara:

Venerdì 15 settembre, dalle ore 11 alle 18, si svolgerà il modulo ‘Mousiké’ con la presenza di Emanuele Senici, della Università La Sapienza di Roma, con una relazione sul come Mettere in scena Rossini, seguita dagli interventi di Marco Beghelli, della Università di Bologna, sul tema Prassi esecutive vocali in epoca rossiniana e oltre e di Simone Di Crescenzo, della Università di Bologna, sul come Contestualizzare la vocalità rossiniana attraverso l’ascolto.

Sabato 16 settembre, dalle ore 10, Jakob Lehmann, Eroica Berlin – Teatro Nuovo New York, si soffermerà sul tema Rossini e la prassi orchestrale storica.

Venerdì 22 settembre, dalle 10 alle 13, si terranno altri due incontri del modulo ‘Mousiké’: il primo con Vincenzo De Vivo direttore dell’Accademia Lirica di Osimo su La farsa veneziana: drammaturgia e personaggi, mentre il secondo con Ilaria Narici della Fondazione Rossini di Pesaro con il titolo Dall’autografo alla scena. Alle ore 14 si terrà Divine (?) lunghezze. La concezione rossiniana del ‘tempo teatrale’ a cura di Andrea Chegai, professore ordinario dell’Università La Sapienza di Roma.

Lunedì 25 settembre, dalle 10 alle 19, presso l’Auditorium fratelli Olivieri del Conservatorio di Novara, il basso Michele Pertusi terrà una masterclass con gli studenti che partecipano alla terza edizione del RossiniLab.

Nei giorni martedì 26 e mercoledì 27 settembre, dalle ore 10 alle 19, presso l’Auditorium Fratelli Olivieri, si terrà la masterclass con il tenore Chris Merritt.

Giovedì 28 settembre, alle ore 11, presso l’Auditorium Fratelli Olivieri, ci sarà una giornata celebrativa in onore del tenore statunitense Chris Merritt curata dagli interventi del docente del Conservatorio di Novara Alessandro Mormile e dal critico musicale nonché direttore responsabile del giornale online Operaclick, Danilo Boaretto.

Venerdì 29 settembre, alle ore 17, presso l’Auditorium Fratelli Olivieri, si terrà il Gala concerto finale intitolato Il cantar che nell’anima si sente.

Ulteriori informazioni: https://rossinilab.consno.it/