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Morto a 89 anni Gino Landi, coreografo e regista di programmi tv, opere e operette

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È morto stamattina a Roma il coreografo, regista teatrale e televisivo Gino Landi. Pseudonimo di Luigi Gregori, era nato a Milano il 2 agosto del 1933, aveva 89 anni. Avviato allo studio della danza dai suoi genitori, entrambi artisti di varietà, Landi iniziò come ballerino, passando poi alla coreografia. Fu scoperto da Erminio Macario mentre metteva in scena Bulli e pupe con l’attore e comico Fanfulla. Come coreografo firmò il sabato sera degli italiani, da Sanremo al Festivalbar a Fantastico con Pippo Baudo, ma anche a teatro diede vita alle coreografie in collaborazione con il duo Garinei e Giovannini, di spettacoli celebri Alleluja brava gente, Rugantino e Aggiungi un posto a tavola. Nel frattempo Gino Landi era entrato alla Rai con la qualifica di regista (1958) chiamato a realizzare le coreografie per Buone vacanze (1959) e per Giardino d’inverno (1961), dove fu assistente di Don Lurio per il debutto delle gemelle Kessler.

Tra le innumerevoli regie televisive da lui curate si ricordano quelle di alcune edizioni del Festival di Sanremo, Festivalbar e Partitissima. Per lo spettacolo leggero della Rai è stato il coreografo di trasmissioni popolari come Johnny 7 (1964), La prova del nove (1964), Scala reale (1966) e Partitissima (1967). Ha curato le coreografie di programmi storici come Studio Uno del 1961 con Don Lurio, Dove sta Zazà del 1973, Milleluci del 1974 con Mina e Raffella Carrà, Fatti e Fattacci del 1975 con Gigi Proietti e Ornella Vanoni. Molti di questi diretti da Antonello Falqui con cui Landi ha lavorato come coreografo per due decenni, prima di intraprendere egli stesso la carriera di regista. Da ricordare il suo lungo sodalizio con Pippo Baudo da Fantastico 7 (1986) fino ai programmi celebrativi Buon compleanno TV (2004) e 150 (2011).

Il mondo del teatro, che lo ha visto nascere e muovere i suoi primi passi, gli ha affidato regia e coreografie di numerosi spettacoli, tra i quali Rugantino e Vacanze romane e le collaborazioni con Garinei e Giovannini. Per il Teatro Giuseppe Verdi di Trieste, nel teatro stabile Politeama Rossetti, ha debuttato nel 1970 come coreografo di Al cavallino bianco con Tony Renis, Aldo Fabrizi e Sandro Massimini e nel 1971 con Il fiore di Hawaii di Paul Abraham con Daniela Mazzucato, Sergio Tedesco, Massimini e Gloria Paul; nello stesso anno ha debuttato anche come regista di La vedova allegra sempre con Massimini; nel 1972 ha curato la regia di Cin Ci La con Miranda Martino, Tedesco e Massimini e la coreografia di La principessa della Czarda con Adriana Innocenti ed Elio Pandolfi. Per il teatro lirico è stato chiamato a realizzare Vivì di Franco Mannino (1962) e Il barbiere di Siviglia (1989). È stato anche regista di operette e di musical (Can-Can, 1998). Al Teatro Verdi ha messo in scena anche Les Contes d’Hoffmann di Offenbach nella Stagione Lirica 2000/2001.

Al cordoglio del mondo dello spettacolo si è unita in particolare la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste con cui Landi ha collaborato a lungo: “Artista indimenticabile fra le maestranze e il pubblico del Teatro Verdi di Trieste, ha curato la regia e la coreografia per gli spettacoli del Festival dell’Operetta dal 1970 e quasi ininterrottamente ogni anno fino al 2005, portando in scena oltre cinquanta produzioni. Regista di straordinaria genialità creativa e coreografo brillante, sapeva curare con facilità incredibile la messa in scena di spettacoli di grande complessità sempre in empatia con tutti gli artisti e i tecnici di palcoscenico, con una sensibilità ammirabile. Per il Teatro Verdi ha curato anche spettacoli di balletto, in particolare nel 1989 su musiche di Nino Rota da La Strada e Otto e mezzo, poi bellissime regie d’opera, da Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach nel 2001 a Il mondo della luna di Giovanni Paisiello nel 2006, spettacolo con cui si è congedato da Trieste. Gino Landi è stato fra gli artisti più emblematici del secondo Novecento nella storia del Teatro Verdi di Trieste”.​

In copertina, Gino Landi con Alessandra Martines e Lorella Cuccarini

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