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Milano, Vittorio Grigolo torna alla Scala con un recital operistico

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Artista inconfondibile per la bellezza del timbro, la chiarezza della dizione, la schietta comunicativa, Vittorio Grigolo è interprete ideale del repertorio italiano ma sfoggia anche una perfetta dizione francese: non a caso le sue ultime apparizioni al Teatro alla Scala sono state in Roméo et Juliette di Gounod diretto da Lorenzo Viotti e L’elisir d’amore diretto da Michele Gamba, oltre che nella serata “…a riveder le stelle” diretta da Riccardo Chailly.

In attesa del ritorno in scena dal 15 marzo come protagonista dei Contes d’Hoffmann di Offenbach diretti da Frédéric Chaslin, il tenore si presenta al pubblico del Piermarini domenica 26 febbraio alle ore 20 insieme alla pianista Mzia Bachtouridze in un recital di arie d’opera che spazia tra i due repertori. Italianissima la prima parte, aperta da “Spirto gentil” dalla Favorita di Donizetti cui seguono di Verdi “Sì, de’ corsari il fulmine” dal Corsaro, “Quando le sere al placido” da Luisa Miller, “Ma se m’è forza perderti” da Un ballo in maschera e “Ah sì, ben mio” da Il trovatore, inframmezzati da Foglio d’album e dall’Intermezzo da Manon Lescaut di Puccini al pianoforte. La seconda parte è una carrellata delle arie più famose in assoluto del repertorio francese: “Salut, demeure chaste et pure” da Faust di Gounod, “En fermant les yeux” e “Ah fuyez, douce image” da Manon di Massenet, “La fleur que tu m’avais jetée” da Carmen e “Pourquoi me réveiller” da Werther di Massenet. Una festa musicale che conferma la generosità ma anche la forma vocale del tenore aretino.

Ulteriori informazioni: www.teatroallascala.org

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