Milano, la compagnia operistica Filrō trasforma Tosca in un thriller in musica

Sabato 11 marzo, il Teatro del Vigentino, casa dell’improvvisazione teatrale di Milano dal 2005, col patrocinio del Municipio 5, ospita per la prima volta sul suo palco l’Opera lirica, in un nuovo formato. Sulle note di Giacomo Puccini, la compagnia operistica Filrō, porta in scena uno dei testi più famosi del mondo della lirica: una Tosca dal “taglio” originale, dinamica e con una drammaturgia ricca di colpi di scena. Un vero thriller in musica, in un intreccio che parla di fughe di dissidenti politici, omicidi, suicidi, gelosia e ovviamente amori passionali.

La trama
Roma, giugno 1800. Qualche giorno dopo la battaglia di Marengo, nell’atmosfera tesa che segue l’eco degli avvenimenti rivoluzionari in Francia e la caduta della prima Repubblica Romana, la cantante Floria Tosca, amante del pittore liberale Mario Cavaradossi, è corteggiata dal ministro della polizia pontificia Scarpia. Questi imprigiona il pittore e ricatta Tosca: se la donna non si concederà a lui, Cavaradossi sarà fucilato. Tosca si fa dare il salvacondotto da Scarpia e poi lo ucciderà. Il pittore, secondo i patti con Scarpia, avrebbe dovuto subire una finta fucilazione, ma invece viene davvero passato per le armi sugli spalti di Castel Sant’Angelo. Tosca allora si getta dal castello.

Associazione Filrō – artisti under 35 anni https://www.filro.art/
Fondata insieme al socio Renato Ocone da Filippo Rotondo – dopo il diploma al Conservatorio di Milano, la Scuola dell’Opera del Teatro Comunale di Bologna e un master in regia a Verona – l’associazione nasce dal desiderio di creare nuovi format per poter offrire opportunità a giovani professionisti che ruotano intorno al mondo dell’Opera, con progetti ad hoc, a contatto con pubblico e istituzioni di prestigio. Attraverso il progetto Così Fan Lirica si prefigge l’obbiettivo di portare l’Opera in nuovi contesti culturali, coinvolgendo sia grandi appassionati che nuovi spettatori.

«L’Opera è tutta la nostra vita, le abbiamo dedicato tutti i nostri studi», spiegano i due fondatori e direttori artistici. «In virtù di questa viscerale passione, proprio durante la pandemia ci siamo chiesti da un lato come poter essere utili ai nostri giovani colleghi, magari in difficoltà proprio appena diplomati. E dall’altro quali difficoltà possa incontrare un pubblico, anche di nostri coetanei, nell’apprezzare tal genere, rispetto a fattori come durata della rappresentazione o costo del biglietto. Da qui l’idea di portare l’opera lirica in contesti alternativi da quelli ufficiali, più abbordabili, a un prezzo accessibile e in versioni ridotte, che eliminando elementi di contorno vadano a ridurre le canoniche tre ore di spettacolo a massimo un’ora e mezza. Le storie rimangono invariate, ma attraverso i tagli la trama si semplifica, agevolando soprattutto lo spettatore novello a capirne lo svolgimento, mantenendo però inalterato il fascino dell’opera lirica quanto a costumi, luci ed elementi scenici. Questa operazione è un’opportunità per portare l’Opera all’attenzione di quanti ancora non la conoscano, o per pregiudizi dovuti all’età o per mancanza d’abitudine, senza sapere quanto potrebbe invece piacere o toccare loro questa forma d’arte».

L’associazione ambisce a creare una rete capillare che possa connettere cantanti, registi, scenografi, musicisti e altri artisti del settore con realtà interessate a promuovere la cultura. E nel contempo offrire alle istituzioni e ai luoghi coinvolti la possibilità di raccontare i propri spazi, storia e patrimonio attraverso un nuovo linguaggio artistico. Dopo il debutto con Le nozze di Figaro di Mozart, in scena nel settembre 2021 alla Villa Reale di Monza, la compagnia, residente a Milano, ha iniziato una tournée in tutta Italia. Mentre sono in via di definizione le prossime date in calendario, che comprendono diversi titoli, viene intanto confermata la replica del prossimo sabato 11 marzo a Milano: Tosca di Giacomo Puccini. Già in scena lo scorso anno a Napoli in una versione itinerante al Museo della Moda, verrà riproposta al Teatro del Vigentino. «In questa nostra terza tappa milanese, ospitati nel teatro di Isabella Cremonesi, abbiamo scelto di portare Tosca non solo perché una delle opere più note e affascinanti di Puccini, ma anche perché terribilmente moderna, con un ritmo cinematografico in un ciclo musicale inarrestabile e coinvolgente. Una musica meravigliosa e una trama avvincente condensate in un’opera molto forte e brutale, a nostro avviso perfetta, nei nostri intenti, per impressionare e conquistare il pubblico milanese», spiega Rotondo.

Isabella Cremonesi, direttore artistico del Vigentino: «Appena ho conosciuto l’associazione Filrō ho subito sposato con entusiasmo la loro missione di diffondere l’Opera lirica in spazi e teatri non convenzionali, in formato “ridotto” e a prezzo accessibile. Un modo per sostenere giovani professionisti – che mai come di questi tempi ne hanno bisogno – ma soprattutto stuzzicare intelligentemente quel pubblico che ancora non conosce questo genere, magari solo per pregiudizio. La loro brillante e coraggiosa iniziativa sarà un bel modo per incuriosire gli spettatori di un quartiere come quello del Vigentino, solitamente abituato a un intrattenimento più leggero, avvicinandolo così a questa forma d’arte, vanto della tradizione italiana. E chissà che accanto alla nostra improvvisazione, scanzonata e divertente, questo formato di lirica non possa diventare un nuovo appuntamento al Vigentino, per vecchi e nuovi spettatori!»

Ulteriori informazioni: Teatro del Vigentino