Le “Nozze” mozartiane con la regia di Strehler ritornano alla Scala e compiono 50 anni

Il sipario sull’allestimento delle Nozze di Figaro, pensato da Giorgio Strehler con le scene di Ezio Frigerio su invito di Rolf Liebermann, nasce a Versailles nel marzo 1973, cinquant’anni fa: Strehler però non c’era, aveva abbandonato la produzione nelle mani del suo assistente per insanabili contrasti con il direttore, Georg Solti. La riprenderà alla Scala nel 1981 con Riccardo Muti, e da allora se ne contano 72 rappresentazioni al Piermarini. L’opera torna per sette rappresentazioni dal 30 settembre al 20 ottobre con il debutto di Andrés Orozco-Estrada, il maestro austriaco (ma colombiano di nascita) che da ottobre assume la carica di direttore principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Orozco-Estrada, ben noto alla Filarmonica scaligera che nel mese di settembre ha guidato in tournée a Bucarest, Vienna, Grafenegg e Praga, ha diretto tra l’altro i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, il Gewandhausorchester di Lipsia e il Concertgebouw di Amsterdam e dalla Stagione 2025/2026 sarà Generalmusikdirektor a Colonia. A riprendere la regia Marina Bianchi.

Nella parte di Figaro Luca Micheletti, che ha debuttato alla Scala nel 2021. Nato nel 1985, dopo un brillante percorso di attore e regista teatrale ha intrapreso con successo la carriera di baritono, cantando tra l’altro la parte del Conte nelle Nozze con Riccardo Muti; alla Scala è tornato nella Bohème diretta da Eun Sun Kim e nei Vespri siciliani diretti da Fabio Luisi. Nei panni di Susanna Benedetta Torre, allieva di Barbara Frittoli, cresciuta alla Riccardo Muti Opera Academy e già applauditissima alla Scala nell’Elisir d’amore diretto da Michele Gamba. La Contessa è Olga Bezsmertna, già ascoltata al Piermarini nelle doppie vesti di Giove/Diana nella Calisto di Cavalli e recentemente come protagonista di Rusalka di Dvořák. Questa produzione segna anche l’attesissimo ritorno alla Scala di Ildebrando D’Arcangelo, come Conte dopo essere stato Figaro con Muti nel 2002. Nei panni di Cherubino torna dopo il felice debutto del 2001 il mezzosoprano bulgaro Svetlina Stoyanova, che dopo aver cantato in diverse occasioni all’Opera di Vienna proprio come Cherubino è stata Rosina alla Scala nel Barbiere di Siviglia diretto da Riccardo Chailly. Da non dimenticare il Bartolo di Andrea Concetti, sottratto ai vezzi di tradizione.

Ulteriori informazioni: www.teatroallascala.org

Photo: Brescia e Amisano