Bolzano, al via la stagione della Haydn. In prima assoluta un’opera sul lato oscuro di Peter Pan

La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento presenta il Programma Opera 2023: fra marzo e aprile 2023 saranno quattro i progetti che animeranno il calendario culturale della Regione puntando i riflettori su storie appassionanti e attuali attraverso un genere, quello dell’opera, capace di conquistare – grazie a una rinnovata energia interpretativa – un pubblico sempre più giovane e diversificato.

Il primo appuntamento della rassegna sarà con una radicale e coraggiosa lettura per piano e voce in chiave pop del ciclo di Lieder Winterreise di Franz Schubert. Sulla scena Oliver Welter, musicista e cantante dell’alternative rock band austriaca Naked Lunch, e la pianista e performer Clara Frühstück. Riflettori puntati poi sul debutto della prima assoluta di Peter Pan – The Dark Side, produzione della Fondazione Haydn che trasformerà un classico della letteratura del Novecento in un viaggio in terre più oscure e contemporanee. Protagonista un cast internazionale e un team artistico d’eccellenza: il compositore austriaco Wolfgang Mitterer, l’acclamato regista e librettista britannico David Pountney e Daisy Evans, giovane regista d’opera apprezzata per il progetto d’avanguardia Silent Opera. Approda inoltre in regione l’inconfondibile mondo musicale di Toshio Hosokowa con Hanjo, opera con la regia di Luca Vegetti e la direzione musicale di Marco Angius. A chiudere il programma il pluripremiato Curon/Graun, vincitore della prima edizione del concorso di teatro musicale Fringe della Fondazione Haydn. Parte integrante di queste ultime tre produzioni anche l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

When Night Falls – Il programma Opera 2023

Quattro viaggi nell’ignoto, quattro sconosciuti paesaggi dell’animo: “an awfully big adventure”. Il Programma Opera 2023 è un invito a percorrere strade (notturne) inedite, fra realtà e fantasia, in un tempo sospeso e senza confini. Il calendario si apre con un progetto che al suo esordio, nel giugno 2021 all’Akademietheater di Vienna, è stato accolto da standing ovation e recensioni entusiastiche dei media: il musicista, songwriter e attore Oliver Welter e la pianista e performer Clara Frühstück presentano una nuova interpretazione di uno dei più brillanti cicli di Lieder del periodo romantico, il Winterreise (Teatro Comunale di Bolzano, 19.03.23). Le ventiquattro pagine scritte da Franz Schubert nel 1827 su testi di Wilhelm Müller si trasformano in composte interpretazioni in chiave pop per voce e pianoforte. Non una versione jazzata, né un tentativo di abbellire l’originale, piuttosto un tenero ripensamento dei Lieder come canzoni esistenzialmente incisive che hanno attraversato il tempo per arrivare fino a noi. “L’intreccio tra il Lied romantico e la moderna canzone pop emerge chiaramente grazie al cantante della band Naked Lunch, Oliver Welter, e alla pianista e artista performativa Clara Frühstück – evidenzia il direttore artistico Matthias Lošek. Ne risulta una rilettura radicale, toccante, una vera e propria chiave di volta nella ricezione di questo capolavoro: un modo perfetto per inaugurare il nostro programma”.

“Seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino”: Peter Pan – The Dark Side (Teatro Comunale di Bolzano, 25 e 26.03.23), prima assoluta e seconda opera commissionata dalla Fondazione Haydn a compositori dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, condurrà il pubblico verso un universo distopico e oscuro fra echi di cultura pop, opere d’arte digitale, rimandi al gaming e alle atmosfere di serie televisive cult della generazione Z, come Euphoria e This is England. “Abbiamo scelto di portare in scena un testo classico che avesse qualcosa da dire e che la maggior parte delle persone avesse già incontrato nella propria vita – commenta così Matthias Lošek – Però le aspettative del pubblico andavano infrante, gli elementi presumibilmente familiari dovevano essere mostrati sotto una luce nuova, più attuale e rispondente all’intenzione dell’originale”.
La regista britannico-irlandese Daisy Evans ha così creato per i personaggi di questo Peter Pan, fra cui una Wendy adolescente in balia dei social media, una sorta di “Neverland digitale” resa ancor più caleidoscopica dalle musiche del compositore austriaco Wolfgang Mitterer e dal racconto del regista britannico David Pountney.

A distanza di sei anni dal successo di The Raven, ritorna il compositore Toshio Hosokawa con Hanjo (Teatro Sociale di Trento, 01 e 02.04.23), opera tratta da Five Modern Nō Plays di Yukio Mishima, ispirata a una rappresentazione Nō, tradizionale forma di teatro sorta in Giappone nel XIV secolo. Storia d’amore fra una geisha, Hanako, e il suo giovane amante, Yoshio, Hanjo è una struggente e ipnotica opera da camera sul tema dell’attesa, esempio di narrazione giapponese realizzata da uno dei più importanti compositori di musica contemporanea. Hanjo è co-prodotto con Catapult Opera New York. Questa versione, celebrata a livello internazionale per la sua delicatezza astratta, debutta a Trento con la direzione musicale di Marco Angius e la regia e le coreografie di Luca Veggetti, frequente collaboratore di Hosokawa. Alla voce e al corpo di Eri Nakamura, nel ruolo di Hanako, il compito di affrontare le mille sfumature dell’abbandono, dell’amore, del possesso, della nostalgia e dello stravolgimento.

Ultimo tassello della programmazione, dopo oltre 18 esecuzioni e numerosi riconoscimenti, approda a Rovereto, città natale del regista Filippo Andreatta del Collettivo teatrale OHT, lo spettacolo-concerto Curon/Graun (Teatro Zandonai di Rovereto, 04.04.23). L’opera, che ha vinto la prima edizione del concorso di teatro musicale Fringe ed è prodotta dalla Fondazione Haydn, mette in scena in forma di installazione musicale il destino del paese di Curon, allagato nel 1950 dopo la costruzione del lago artificiale di Resia per la produzione di elettricità. L’evacuazione forzata di questo piccolo paese della Val Venosta è il fil rouge dell’azione, narrata attraverso testi, immagini e la musica di Arvo Pärt. La ricostruzione del campanile di Sant’Anna, che svetta tuttora dalle acque del lago, assurto a fama mondiale grazie a una fiction di Netflix, trasforma il palcoscenico in metafora per la musica tintinnabuli del compositore estone. Portata in scena per la prima volta nel 2018, oggi – nel pieno di una crisi energetica, di cambiamenti climatici, di una guerra e di movimenti migratori di dimensioni epocali – la pièce solleva quesiti più che mai attuali.

Il programma d’opera proseguirà nel 2023 con una terza grande coproduzione interdisciplinare con VBB – Vereinigte Bühnen Bozen sotto la direzione di Rudolf Frey.

Fringe 4 – A night less ordinary!

Buone notizie per tutti i professionisti, i team artistici e istituzioni con residenza, domicilio o sede in Trentino-Alto Adige o nel Land Tirol: ritorna quest’anno Fringe, il format che ogni due anni esplora l’humus artistico delle tre regioni. Il bando – che verrà reso pubblico nelle prossime settimane – selezionerà un progetto di opera da camera da rappresentare nel gennaio/febbraio 2024 nell’ambito del programma d’opera della Fondazione Haydn di Trento e Bolzano e, successivamente, presso il Tiroler Landestheater, partner del progetto.

Focus on: Peter Pan – The Dark Side

Peter Pan – The Dark Side, la nuova produzione d’opera della Fondazione, vede collaborare David Pountney, librettista, regista teatrale e lirico noto a livello internazionale, la regista Daisy Evans, il compositore e musicista Wolfgang Mitterer e il direttore d’orchestra Timothy Redmond. Il team artistico scelto da Matthias Lošek ha accolto la scelta della Fondazione Haydn di comporre una produzione d’opera che scardinasse un classico della letteratura per l’infanzia attualizzandolo e mettendo al centro della scena la solitudine, lo spaesamento, le fragilità delle nuove “generazioni digitali”.
Scritto nel 1911, il racconto di James M. Barrie narra la storia dell’eterno ragazzo Peter Pan. Una notte, a Londra, Peter incontra una ragazza, Wendy, e la porta insieme ai fratelli John e Michael sull’Isola che non c’è fra i “bambini perduti”. L’opera di Barrie si avvicina per i temi di critica sociale al crudo immaginario dickensiano, più che alla ben nota versione di Walt Disney. “La lettura che portiamo in scena è più vicina all’originale, più dark. – sottolinea Matthias Lošek – Solleva interrogativi come: cosa significa volare verso l’Isola che non c’è? Cosa vuol dire sedurre i bambini e condurli fin lì? Cosa significa non voler crescere?”.
Su questa scia si muove il libretto di David Pountney: “Le storie possono essere lette come innocenti fantasie… ma tutte, come i miti, incarnano potenti verità umane. Le possiamo quindi interpretare scegliendo un registro molto più oscuro o addirittura una chiave psicologica. Ad esempio, quando si affronta un romanzo in cui dei bambini vengono convinti a saltare da una finestra e a credere che saranno in grado di volare, viene naturale chiedersi che cosa sta realmente accadendo loro. Sono in mani sicure o rischiano di essere sfruttati e danneggiati? Questo è stato il mio punto di partenza per Peter Pan”.
La regista Daisy Evans, che il pubblico ha già potuto conoscere nel 2019 con la silent opera Vixen, abbraccia in pieno lo spirito originario dell’opera e lo porta ai nostri giorni, mettendo in scena una storia di crescita e perdita dell’innocenza: “Peter Pan – sottolinea – parla di quanto è pericolosa la nostalgia che molti adulti hanno della loro gioventù. Ma parla anche del desiderio degli adolescenti di essere il prima possibile grandi: vediamo Wendy, una giovane adolescente, intrappolata in un vortice di influenze che arrivano dai social media. L’opera affronta temi come la pressione a cui i giovani sono oggi sottoposti e il lato pericoloso di questa Neverland digitale”.
La musica che percorre Peter Pan è una creazione del pioniere dell’elettroacustica Wolfgang Mitterer che ha dato vita a un tessuto musicale capace di percorrere ogni venatura del racconto – dai momenti più oscuri a quelli più umoristici e leggeri – mixando elettronica, orchestra e voce, jazz e classica. Fra echi che riportano alle sonorità di Porgy and Bess di Bill Evans e Salomè di Richard Strauss, ogni personaggio si muove, come dentro un vestito tagliato su misura, all’interno di un proprio mondo sonoro.
Guida l’imponente ensemble musicale composto dall’Orchestra Haydn, dagli otto interpreti che danno voce ai personaggi di Peter Pan e al coro dei pirati e dei “lost boys”, il direttore d’orchestra Timothy Redmond, apprezzato a livello internazionale nella direzione di progetti di musica contemporanea.

Peter Pan – The Dark Side è una commissione della Fondazione Haydn con il supporto della Ernst von Siemens Musikstiftung. L’opera, coprodotta insieme al Tiroler Landestheater, dove debutterà nel corso del 2024, ha ottenuto il patrocinio del Forum Austriaco di Cultura a Milano e il supporto del British Council.

NeverLab – un workshop fra autoritratto e immaginazione

I temi di Peter Pan – The Dark Side diventano anche lo spunto per dialogare con le ragazze e i ragazzi della Regione in occasione di due workshop, il 21 gennaio e l’11 febbraio 2023. La fotografa bolzanina Claudia Corrent condurrà due laboratori di fotografia che si propongono di esplorare il tema dell’identità attraverso l’arte dell’autoritratto prendendo spunto dal significato e dall’attualità dei personaggi che popolano il mondo di Peter Pan. NeverLab è aperto a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi interessati al mondo della fotografia con o senza esperienza.

Info e biglietti

I biglietti sono in vendita presso le biglietterie del Teatro Comunale di Bolzano e del Teatro Sociale di Trento. I biglietti per lo spettacolo Curon/Graun sono in vendita il giorno dello spettacolo (04.04.23) a partire dalle ore 19.30 alla biglietteria del Teatro Zandonai di Rovereto e in prevendita (tre settimane prima dello spettacolo) su www.trentinospettacoli.it.

Ulteriori informazioni: www.haydn.it

Photo: Francesco Bondi