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Venezia, il Concerto di Natale della Fenice nella Basilica di San Marco

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Si rinnova il suggestivo appuntamento del Concerto di Natale della Fenice nella Basilica di San Marco di Venezia: martedì 20 dicembre 2022 ore 20.00 (ingresso per invito della Procuratoria di San Marco) e mercoledì 21 dicembre 2022 ore 20.00 (riservato abbonati Fenice turno S), Marco Gemmani dirigerà la Cappella Marciana e la Schola Cantorum Basiliensis in un programma musicale dedicato a Claudio Merulo, con l’esecuzione di una serie di brani che ripercorrono le tracce di una liturgia natalizia così come si sarebbe potuta svolgere nel 1582 nella prestigiosa cattedrale veneziana.

Venezia con la sua Basilica era una delle piazze organistiche più importanti, e in particolare la composizione della messa di Natale era il momento nel quale maggiormente venivano esaltate le capacità della Cappella. Si consideri che la composizione dei tre momenti fondamentali della messa costituiva un obbligo dei musicisti assunti: il Kyrie era appannaggio del primo organista, Gloria e Credo del maestro di cappella. Naturalmente però questi tre momenti, pur fondamentali, non erano certo sufficienti a restituire alla messa la complessità musicale e l’alternanza che le garantiva l’estremo fascino.

Il programma musicale del concerto riproduce dunque una messa di Natale così come si poteva svolgere nel 1582. L’apertura della celebrazione prevedeva un’esecuzione organistica, prevalentemente scelta nel mondo delle toccate piuttosto che in quello dei ricercari, più orientati a un ambito di carattere profano: in questo caso verrà proposta la Toccata nona del quarto tuono apparsa nelle Toccate d’intavolatura d’organo di Claudio Merulo da Correggio, organista del Sereniss.° Sig. Duca di Parma et Piacenza. A questo brano farà seguito la prima parte dell’ordinarium missae, con i due canti del Kyrie e del Gloria tratti dalla Missa Benedicam Dominum presente nella edizione Misse due cum 8 et 12 vocum apparsa postuma a Venezia nel 1609. All’ordinario seguirà il mottetto Salvator noster dilectissimi a cinque voci, tratto questo dal primo libro delle Sacrae Cantiones, edite da Gardano a Venezia nel 1578, quindi la Canzon noni toni a 8 voci, questa di Giovanni Gabrieli, prima delle tre composizioni estranee alla penna di Merulo in programma. Dopo il Credo e prima del Sanctus e Agnus Dei, tratti tutti e tre a loro volta dalla medesima messa Benedicam Dominum, interessante è la presenza di Sorgi popol felice, madrigale spirituale su un testo saldamente ancorato alla tradizione liturgica natalizia, anche se realizzato in italiano. La conclusione del programma è riservata al mottetto Ego sum panis, tratto anch’esso dal primo libro delle Sacrae Cantiones, e dalla formula conclusiva Benedicam Dominum, questa scritta da Andrea Gabrieli.
Il Concerto di Natale è promosso in collaborazione con la Procuratoria di San Marco.

Ulteriori informazioni: www.teatrolafenice.it

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