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Torino, il Regio Opera Festival continua con Carmen di Bizet. Dirige Sesto Quatrini

Secondo appuntamento con l’opera al Regio Opera Festival: martedì 21, giovedì 23 e domenica 26 giugno alle ore 21 al Cortile di Palazzo Arsenale va in scena Carmen, capolavoro di Georges Bizet. Sul podio il direttore Sesto Quatrini alla guida di Orchestra e Coro del Regio, istruito dal Maestro Andrea Secchi. Sul palco i protagonisti Ketevan Kemoklidze nel ruolo del titolo, Jean-François Borras (Don José), Benedetta Torre (Micaëla), Zoltán Nagy (Escamillo). Sebastian F. Schwarz ha scritto un nuovo adattamento e i testi che verranno recitati in italiano da Yuri D’Agostino che interpreterà Georges Bizet. Il nuovo allestimento del Regio ha la regia di Paolo Vettori, le scene di Claudia Boasso, i costumi di Laura Viglione e le luci di Lorenzo Maletto.

Sebastian F. Schwarz, che descrive così l’idea di introdurre la figura del compositore in scena: «Dopo il grande successo lo scorso anno di Madama Butterfly, ho deciso di riproporre l’esperienza del racconto di uno dei più grandi capolavori della storia dell’opera da parte di Georges Bizet stesso che, in un dialogo costante con il pubblico, svelerà la genesi e lo sviluppo dell’opera. Ho quindi rinnovato l’invito all’attore Yuri D’Agostino che impersonerà il compositore francese. La scorsa estate abbiamo sperimentato quanto sia utile fornire brevi raccordi narrati per rendere più accessibile e vicino all’esperienza quotidiana degli spettatori un titolo che potrebbe sembrare lontano e avulso dalla realtà. E, si sa, la conoscenza è il primo passo verso la valorizzazione e l’apprezzamento di un’opera d’arte». Opera della seduzione a parti invertite, quasi un Don Giovanni al femminile, il capolavoro di Bizet trascende ogni distinzione di genere in un meccanismo teatrale perfetto, con situazioni che incarnano conflitti profondi e universali, come quello tra libertà e destino.

Il mezzosoprano georgiano Ketevan Kemoklidze torna al Regio nel ruolo della bellissima gitana, protagonista dell’opera di Bizet, dopo aver interpretato Thais Faust.  Il sergente Don José è Jean-François Borras: considerato tra i più affermati tenori della sua generazione, si è formato all’Académie de Musique Rainier III di Monaco con Marie-Anne. Debutta come Micaëla Benedetta Torre, soprano nata a Genova nel 1994, che ha intrapreso la carriera appena ventenne dopo gli studi di pianoforte e di canto nella sua città e il perfezionamento con il soprano Barbara Frittoli. Zoltán Nagy è il toreador Escamillo, ruolo che ha interpretato in oltre dodici produzioni nei teatri di tutto il mondo, da Palermo a Bilbao, dallo Shaanxi Grand Opera House in Cina al Teatro di Stato di Norimberga. Il trentottenne maestro romano Sesto Quatrini – già apprezzato sul podio dell’Orchestra del Regio a MITO 2020 e nell’estate 2017 in Piazzetta Reale – torna a dirigere le compagini artistiche del Regio. Attualmente ricopre la carica di Direttore artistico del Lithuanian National Opera and Ballet Theatre. Dal 2015 al 2016 è stato assistente di Fabio Luisi alla Metropolitan Opera di New York e al Festival della Valle d’Itria, dove nel 2017 ha avuto il suo debutto operistico italiano con il verdiano Un giorno di regno.

Regista del nuovo allestimento di Carmen è Paolo Vettori. Nato a Roma nel 1989, all’età di 9 anni entra nel Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino, partecipando a sei stagioni d’opera e concerti. Studia dizione, recitazione e doppiaggio; si diploma presso l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. A partire dal 2013 è impegnato – come assistente alla regia o regista di ripresa –  in alcuni fra i più importanti teatri lirici, in Italia e all’estero, al fianco di professionisti di grande spessore, quali Lorenzo Amato, Sven-Eric Bechtolf, Edoardo De Angelis, Daniele Finzi Pasca, William Friedkin, Chiara Muti, Ferzan Özpetek, Silvia Paoli. Nel 2020 il Teatro di San Carlo di Napoli gli affida adattamento e regia dello spettacolo Tosca raccontata ai ragazzi; lo spettacolo verrà poi ripreso nella stagione 2021/2022. Con queste parole, Vettori racconta l’idea di partenza della sua regia: «Il 1875 segna, insieme, la data della prima rappresentazione della Carmen (oggetto di contestazioni e polemiche) e la morte del suo compositore Georges Bizet. Nel nostro spettacolo Bizet ha l’occasione di tornare, a distanza di mezzo secolo dalla sua morte, nella vecchia abitazione di Bougival e di interagire con quattro individui che, nonostante trasformazioni e rovesciamenti figli del tempo, gli ricordano incredibilmente i tratti e i caratteri dei protagonisti della sua Carmen, in un rapporto dialettico con interpreti e pubblico di ieri e di sempre». Le scene del nuovo allestimento del Teatro Regio sono firmate da Claudia Boasso, che ha pensato a eleganti e raffinati azulejos che ricordano le tipiche mattonelle di tradizione araba di cui la città di Siviglia è adorna. Dettagli preziosi e colorati che ci faranno immergere nell’atmosfera andalusa.

Grazie all’Impegno del Regio, anche in occasione di Carmen sosteniamo un’attività specifica promossa da un ente senza scopo di lucro che opera sul territorio della Regione. Parte dell’incasso della prova generale del 19 giugno sarà dedicata ad AU.DI.DO. – OdV di Alpignano per il progetto “Svoltiamo Pagina”, che prevede il recupero e il riutilizzo di libri destinati al macero e il sostegno all’Associazione Autogestione Diversamente Dotati, per stimolare le abilità in un contesto nuovo, attivo e in completa sicurezza. Per Informazioni: Tel. 339.6184160 – 349.2654669; audido.alpignano@gmail.com e www.audido.it. 

“La tua storia estiva”, la nuova campagna digitale del Teatro Regio realizzata in collaborazione con IED – Istituto Europeo di Design, e sviluppata con la direzione creativa di Undesign, sta spopolando e porta Carmen, Tosca, Don Checco e Turiddu su Instagram, Facebook e Tinder per interagire e coinvolgere il pubblico dei social e dei trend e farlo innamorare del mondo dell’opera. I professori IED e creativi Undesign Michele Bortolami e Tommaso Delmastro raccontano: «Su Tinder, Carmen si presenta come un’anima ribelle e ha già raggiunto oltre 350 match e invita chi le scrive a vederla dal vivo a uno dei tre spettacoli in programma. La bella gitana di Bizet, famosa per avere un debole per chi non le dedica troppe attenzioni, è pronta a conquistare non solo gli appassionati, ma anche un pubblico solitamente più distante dal mondo dell’opera. E se per fare colpo su Don José è bastato un fiore, adesso la seducente sigaraia utilizza gli strumenti del momento, come i social e le app di dating, per arrivare ai ragazzi e alle ragazze e matchare con loro. La tua storia estiva ti aspetta al Regio Opera Festival».

Nell’ambito della 28ª edizione della Festa della Musica, lunedì 20 giugno alle ore 18 l’appuntamento è dedicato ai bambini e ragazzi e alle loro famiglie con l’Open Day Voci bianche a ingresso gratuito, che vedrà sul palcoscenico il Coro di voci bianche del Teatro Regio e gli allievi dei corsi di Laboratorio e Disciplina corale della Scuola di Canto per voci bianche i quali, istruiti dal maestro Claudio Fenoglio, i quali saranno impegnati in una lezione aperta per far conoscere le proprie attività; in programma, brani di Benjamin Britten e Bob Chilcott. In questi due anni di pandemia, il Coro di voci bianche del Regio non ha mai interrotto la propria attività; con impegno e dedizione, il Regio e il Maestro Fenoglio hanno portato avanti, anche a distanza, il lavoro di formazione, il percorso di studio, ma soprattutto l’idea che il canto corale sia un gioco di squadra, un modo di crescere e di affrontare insieme sfide e paure. L’ingresso è gratuito, con biglietto da acquisire alla Biglietteria o sul sito del Teatro Regio.

Ulteriori informazioni: www.teatroregio.torino.it