1

Su Rai5, dalla Royal Opera House Muscat, il Rigoletto postumo firmato Zeffirelli

I complessi artistici e tecnici dell’Arena di Verona sono protagonisti della prima mondiale di Rigoletto nell’ultimo allestimento concepito da Franco Zeffirelli, andato in scena nei giorni scorsi alla Royal Opera House Muscat, e che sarà trasmesso in prima serata su Rai 5, alle 21.15, venerdì 28 gennaio.

È un rapporto consolidato quello tra Fondazione Arena e e il teatro omanita, iniziato con il memorabile successo di Turandot nella messa in scena di Zeffirelli nel 2011, per l’inaugurazione del teatro, e riproposta nel 2015, poi nel 2014 con I Capuleti e i Montecchi di Bellini per la regia di Arnaud Bernard, nuovamente nel 2018 prima con La sonnambula di Bellini nell’allestimento di Hugo de Ana e poi con lo spettacolo Fuego e il gala dedicato alla Zarzuela con protagonista Plácido Domingo. Questa nuova produzione, in prima mondiale proprio a Muscat, conferma inoltre  il legame del Maestro Zeffirelli con Royal Opera House Muscat sin dalla sua inaugurazione con Turandot nel 2011, quando Sua Maestà Sultan Qaboos bin Said Al Said conferì al Maestro Zeffirelli “The Order of Oman, First Class” (la più alta onorificenza del Sultanato, in riconoscimento del suo eccezionale contributo al lancio del nuovo teatro).

La fedele messa in opera del dettato originale del grande regista e scenografo, scomparso nel 2019, è stata possibile grazie alla collaborazione della Fondazione Zeffirelli di Firenze e del suo presidente Pippo Zeffirelli, a Stefano Trespidi, regista e vice direttore artistico di Fondazione Arena, amico personale e per decenni fidato collaboratore del Maestro, grazie alla profondissima conoscenza della cifra stilistica zeffirelliana. Trespidi è stato affiancato in questo delicato lavoro dallo scenografo Carlo Centolavigna e dal pluripremiato costumista Maurizio Millenotti, entrambi da tempo insostituibili cooperatori nelle produzioni di Franco Zeffirelli.

Rigoletto rappresenta il frutto di un pensiero portato avanti dal Maestro Zeffirelli nell’arco di molti anni, un progetto iniziato, poi interrotto e ripreso poco prima della sua scomparsa per arrivare a un definitivo compimento grazie alla volontà del Consiglio di Amministrazione della Royal Opera House Muscat e del suo direttore generale e artistico Umberto Fanni, i quali ne hanno intuito il valore e oggi ne ereditano l’onore e la responsabilità finale della messa in scena.

L’opera è diretta dal maestro Jan Latham-Koenig con la partecipazione dell’Orchestra e del Coro della Fondazione Arena di Verona preparato da Vito Lombardi. Una nota di orgoglio per la Royal Opera House Muscat è rappresentata dalla partecipazione di un gruppo di coristi della Royal Guard di Muscat, che hanno integrato l’organico degli artisti del Coro di Fondazione Arena. Nel ruolo del titolo canta Ambrogio Maestri, Dmitry Korchak veste i panni del Duca di Mantova, come Gilda figura Giuliana Gianfaldoni, mentre Riccardo Zanellato dà voce al personaggio di Sparafucile. Maddalena è Yulia Mazurova. Completano il cast Agostina Smimmero come Giovanna, Kristinn Sigmundsson nel Conte di Monterone, Christian Peregrino come Marullo, Dave Monaco come Matteo Borsa, Kurt Rydl nel ruolo del Conte di Ceprano, Clarissa Leonardi in quello della Contessa di Ceprano, Omar Kamata come Usciere di corte, e infine Barbara Massaro come Paggio della Duchessa.

Nel rispetto della grande tradizione dell’arte italiana, che ha sempre contraddistinto la produzione di Franco Zeffirelli, le scene sono state costruite presso i laboratori di scenografia della Fondazione Arena di Verona e Tecnoscena di Tivoli per la parte in vetroresina. I costumi sono stati realizzati presso la Sartoria Farani di Roma e rappresentano uno dei momenti più alti dell’artigianato italiano sempre attento alla valorizzazione dei dettagli, con altissima qualità e coerenza nei cromatismi e nel pieno rispetto della ricostruzione storica.