L’Händel Festival di Halle compie cent’anni. Ecco il programma dell’edizione 2022

Nel 2022 ricorre il 100° anniversario della kermesse musicale più antica del Land tedesco della Sassonia-Anhalt, l’Händel Festival di Halle. Dal 25 al 28 marzo 1922 andava in scena, infatti, il primo Hallisches Händelfest, manifestazione dedicata al “caro Sassone”, il compositore Georg Friedrich Händel, nato ad Halle nel 1685 e spentosi a Londra nel 1759. Dopo la cancellazione, a causa della pandemia da Covid-19, delle edizioni del 2020 e del 2021, quest’anno il Festival avrà luogo dal 27 maggio al 12 giugno; le sedi degli eventi saranno, principalmente, il Goethe Theater di Bad Lauchstädt, il Carl Maria von Weber Theater di Bernburg, l’Halle Opera, l’Auditorium della Martin Luther Universität e il Galgenbergschlucht.

Il programma, davvero ampio e ricco, spazierà dalla musica alla poesia, dalle conferenze agli eventi per famiglie; segnaliamo gli appuntamenti più rilevanti. L’inaugurazione ufficiale sarà venerdì 27 maggio (repliche domenica 29 maggio, sabato 4 e venerdì 10 giugno), con una nuova produzione dell’opera Orlando, diretto da uno specialista del Barocco come il britannico Christian Curnym e regia di Walter Sutcliffe; nel cast, l’Orlando del controtenore spagnolo Xavier Sabata e il Medoro del mezzosoprano russo Yulia Sokolik.

Sabato 28 maggio (altre recite il 29 e il 30 maggio), verrà proposto Ariodante con la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli e l’ensemble strumentale berlinese Lautten Compagney, con sul podio il liutista e direttore Wolfgang Katschner. Nello stesso giorno, l’orchestra portoghese Divino Sospiro eseguirà, nella Cattedrale di Halle, l’oratorio Der Messias, versione mozartiana in tedesco dell’originale inglese di Händel; tra i solisti, il mezzosoprano svedese Kristina Hammarström, di casa sui più prestigiosi palcoscenici internazionali, dal Salzburger Festspiele al Teatro alla Scala all’Opéra de Paris. Sempre il 28 maggio, sarà possibile seguire un concerto di gala con l’Esemble Artaserse e due stelle del repertorio sei e settecentesco, il controtenore Philippe Jaroussky e il soprano ungherese Emöke Baráth, che si cimenteranno con musiche e arie dal Giulio Cesare in Egitto. Un altro concerto di gala è previsto per domenica 29 maggio, con il controtenore inglese Iestyn Davies e la compagine La Nuova Musica diretti da David Bates.

Il 31 maggio andrà in scena Fernando, Re di Castiglia, una collazione di frammenti che poi sfociò, per motivi di censura, nell’opera Sosarme, Re di Media; l’oboista Leo Duarte guiderà l’ensemble Opera Settecento. Jordi Savall e Le Concert des Nations suoneranno, il 3 giugno, musiche di Händel, Gluck e Rameau, mentre sabato 4 giugno William Christie e il suo complesso Les Arts Florissants si cimenteranno nella cantata Arresta il passo (Aminta e Fillide).

Triplo appuntamento per il 5 giugno: l’arrangiamento in tedesco di Alfred Rahlwe dell’oratorio Semele; l’opera Siroe, re di Persia con il clavicembalista e organista Erich Traxler sul podio de L’Orfeo Barockorchester (replica il 6 giugno); Ottavio Dantone e la sua Accademia Bizantina con l’oratorio La bellezza ravveduta nel trionfo del tempo e del disinganno (nel cast, la Bellezza del soprano Monica Piccinini).

Venerdì 10 giugno (altre recite l’11 e il 12) verrà eseguito, per la prima volta in tempi moderni, Caio Fabbricio, opera di Johann Adolf Hasse qui nella trascrizione händeliana; il ventottenne Nicolas Kierdorf dirigerà la Concert Royal Köln Baroque orchestra. Sabato 11 giugno il soprano Giulia Semenzato proporrà la serata Angelica Diabolica and the Heroines of Orlando Furioso, un florilegio di arie di Händel e suoi contemporanei come Porpora, Torelli e Sabadini. Chiusura pirotecnica domenica 12 giugno, con un concerto all’aperto; in programma, fra gli altri brani, “Hallelujah” dal Messiah, la Fireworks Music e uno spettacolo di fuochi d’artificio.

Qui il programma in dettaglio

Ulteriori informazioni: www.haendelhaus.de/en/hh/homepage

Photo: Thomas Ziegler