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I coniugi Nancy e Zubin Mehta donano un milione di dollari al Maggio Fiorentino

Nancy Mehta e il marito Zubin, direttore emerito a vita del Maggio Musicale Fiorentino, donano una ingente somma al Maggio. Il sindaco Dario Nardella con il sovrintendente Alexander Pereira lo hanno annunciato nel corso di un incontro nel nuovo auditorium,  intitolato al celebre Maestro proprio per suggellare il profondo legame di reciproco affetto con il Maggio e la Città e più di mezzo secolo di fecondo e intenso sodalizio musicale, culturale e personale. Un milione di dollari in azioni Tesla, questo l’importo donato che rappresenta la più importante donazione privata giunta fin ora al Maggio.

Il sovrintendente Alexander Pereira ha detto: “Quando abbiamo dovuto intitolare il nuovo Auditorium è stato immediato e unanime il pensare di dedicarlo a Zubin Mehta che da cinquant’anni è legato al Maggio; abbiamo pensato che fosse il riconoscimento più giusto per un artista come lui che nel corso della sua vita ha donato bellezza a Firenze e al mondo: questa sala, una delle più belle esistenti, non poteva chiamarsi diversamente! Questo omaggio a Zubin ha molto emozionato sia il maestro che il bellissimo cuore di Nancy sua moglie che già aveva in animo di fare qualcosa di concreto per il nostro Teatro e quindi ci ha comunicato la sua intenzione, che ha subito concretizzato. Noi tutti la ringraziamo di cuore”.  Anche il sindaco Dario Nardella ha sottolineato la generosità di Nancy e Zubin Mehta a dimostrazione del loro legame nei confronti del Maggio e della città di Firenze: “Si tratta di una cifra straordinaria che spero possa essere di stimolo anche per altri per ulteriori gesti di generoso supporto perché la cultura ha bisogno anche di filantropia; anzi approfitto di questo annuncio quasi per lanciare una sfida: trattandosi di una donazione in azioni di Tesla, spero che il messaggio possa giungere fino a destinazione e chiedo a Elon Musk di raccogliere questo gesto e di fare altrettanto per il Maggio; sarebbe un modo di riconoscere la bellezza del dono di Nancy e Zubin Mehta.”

“Mia moglie era così commossa quando ha saputo dell’intitolazione  – è intervenuto il maestro Mehta – che ha deciso di mettere a disposizione del teatro parte delle nostre azioni di Tesla. Aveva già pensato di poter sostenere il Maggio ma questo gesto l’ha spinta a mettere in pratica il suo progetto. Sono qui dal 1961 come direttore ospite e dal 1985 come direttore musicale e ora emerito e non mi sarei mai aspettato che mi fosse dedicata la sala; non mi aspettavo niente e sono anche io molto grato per questo dono. Mia moglie e io speriamo che la nostra donazione sarà utile ed entrambi speriamo che potrà essere fonte di ispirazione per altri, italiani e stranieri, a donare per il Maggio; lo facciamo per Firenze, per il Maggio e siamo felici di farlo; in America non abbiamo mai fatto una cosa simile.”

Nancy Mehta ha così spiegato la donazione al Maggio:  “Sono così orgogliosa di essere qui, orgogliosa della programmazione, giornaliera e per i prossimi anni, del Teatro del Maggio; sono inoltre orgogliosa e felice di essere al fianco del mio amato marito. L’altro giorno stavo leggendo un libro, tra le pagine ho annotato una piccola considerazione di Henry Kissinger nella quale egli dice che la storia ci indica che ogni civiltà capace di tutelare sé stessa, va avanti e continua. Quando ho letto questa affermazione ho pensato in realtà a questo: questo teatro e tutto quello che c’è a Firenze, ma non solo, anche nel resto d’Italia, arricchisce la nostra civiltà e questo ci illumina e ci sostiene. E va tutelato!

Io e mio marito siamo rimasti profondamente commossi dal sapere che il nuovo auditorium avrà il nome “Zubin Mehta”: personalmente sono molto impulsiva su alcune questioni e, alla notizia, ho avuto l’istinto di donare un milione di dollari al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Ho aspettato che mio marito tornasse a casa, gli ho detto quello a cui avevo pensato e lui è stato fin da subito entusiasta di questa mia idea. Quindi, insieme, abbiamo deciso di andare avanti. Abbiamo pensato a coloro che verranno in questo teatro pieno di arte. A coloro che poi porteranno nel loro mondo la loro esperienza, che saranno toccati e arricchiti da qualcosa che conserveranno per sempre con sé. In questo senso la tutela della civiltà, preservando il bello e sostenendolo, è garantita per il futuro. Questo Paese, che amo profondamente ha dato a me e a mio marito momenti più che meravigliosi nel corso della nostra vita; Zubin e io siamo davvero entusiasti di poter fare questa donazione, sperando che possa essere di buon esempio per altre persone e che le spinga a fare altrettanto”.

Photo: Michele Monasta