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Firenze, al Teatro del Maggio il Barbiere di Siviglia secondo Gatti e Michieletto

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Il direttore principale del Maggio, Daniele Gatti, torna sul podio della Sala Mehta giovedì 8 settembre alle ore 20 alla testa del Coro e dell’Orchestra del Maggio, per il primo appuntamento lirico della nuova stagione: in cartellone uno fra i più celebri e rappresentati capolavori di Gioachino Rossini, Il Barbiere di Siviglia. La regia, nel rodatissimo e apprezzato allestimento di Damiano Michieletto, è ripresa da Andrea Bernard che torna a Firenze dopo il Don Pasquale di Gaetano Donizetti, andato in scena nel febbraio 2020 con la direzione di Antonio Fogliani. I costumi sono curati da Carla Teti, le luci da Alessandro Tutini.

In scena dunque lo storico allestimento di Damiano Michieletto rappresentato a Firenze per la prima volta nel luglio del 2005, e giunto alla sua nona messa in scena al Maggio per più di quaranta repliche fin ora. Lo spettacolo inizia come un viaggio in treno, annunciato dall’altoparlante; un modo allegro di viaggiare “attraverso” l’opera di Rossini, richiamando i luoghi e le situazioni con la fantasia. Costumi evocativi e bizzarri e colori accesi rendono i personaggi delle caricature, quasi fossero personaggi legati alla Commedia dell’Arte, Don Basilio è verdissimo con capelli lunghi, unti, naso adunco, tutto verde d’invidia come un serpente (o meglio, un basilisco); Figaro ha capelli che alludono a orecchie volpine e baffi, mentre don Bartolo, tutto in bianco, assomiglia a un panciuto bulldog che guarda geloso Rosina, vestita di rosso come il suo amante Lindoro. L’assenza di scene vere e proprie concentra tutta l’attenzione sulle gag comiche e le gestualità curate, ma soprattutto sulla voce e sulla musica, regine indiscusse dell’opera rossiniana. Questa assenza aiuta inoltre a sottolineare anche i lati più cinici se vogliamo di questo dramma buffo, di cui comunque emerge pur sempre il lato scherzoso e giocoso: le trovate sul palcoscenico si rincorrono con naturalezza e inventiva crescente,  così da non lasciare mai un momento spento nel gioco teatrale. La compagnia di canto è formata da Nicola Alaimo nel ruolo di Figaro, Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo di Rosina, Ruzil Gatin come Il conte d’Almaviva, Fabio Capitanucci come Don Bartolo, Evgeny Stavinskiy nel ruolo di Don Basilio, Eduardo Martínez Flores è Fiorello/Un ufficiale,  Berta è interpretata da Carmen Buendía. Il maestro del Coro del Maggio Musicale è Lorenzo Fratini.

Altre quattro le recite previste il 10 settembre alle ore 18, il 12, il 14 e il 15 settembre alle ore 20.

La prima recita sarà trasmessa in diretta radiofonica da Rai Radio 3 e la recita del 14 settembre  è offerta al pubblico con uno sconto del 50% del prezzo sui biglietti di ogni settore.

Ulteriori informazioni: www.maggiofiorentino.com

Photo: Michele Monasta

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