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Daniele Gatti dirige “Arianna a Nasso” al Maggio Fiorentino. Nel cast, Stoyanova, Pratt, Werba

Martedì 7 giugno alle ore 20 il direttore principale Daniele Gatti sul podio del Teatro alla Pergola, alla guida dell’Orchestra del Maggio, dirige la prima recita di Ariadne auf Naxos di Richard Strauss, penultimo appuntamento operistico per l’84º Festival del Maggio Musicale Fiorentino. La regia dell’opera, assente dalla programmazione del Maggio dal 1997 quando andò in scena diretta da Zubin Mehta per la regia di Jonathan Miller, è di Matthias Hartmann, le scene sono di Volker Hintermeier, i costumi, disegnati e pensati per essere in armonia con le scenografie, di Adriana Braga Peretzki e le luci sono curate da Valerio Tiberi.

La compagnia di canto è formata da Krassimira Stoyanova come Ariadne, AJ Glueckert come Bacchus, Jessica Pratt nel ruolo di Zerbinetta, Markus Werba come Ein Musiklehrer, Liviu Holender nel ruolo di Harlekin, Michèle Losier come Der Komponist, Jacoub Eisa come Truffaldin, Daniel Schliewa come Brighella, Maria Nazarova interpreta Najade, Anna Doris Capitelli Dryade e Liubov Medvedeva Echo. Completano il cast cinque artisti dell’Accademia del Maggio: Davide Piva nel ruolo di Ein Offizier, Antonio Garés come Ein Tanzmeister, Matteo Guerzè come Ein Perückenmacher, Amin Ahangaran nel ruolo di Ein Lakai e Luca Bernard come Scaramuccio. Un ruolo lo riserva per sé come oramai da tradizione nei teatri che dirige Alexander Pereira che interpreta l’Haushofmeister, il maggiordomo.

Altre quattro le recite previste: il 10, 13 e 16 giugno 2022 alle ore 20 e il 18 giugno 2022 alle ore 18. Grazie alla Fondazione CR Firenze, la recita del 13/06/2022 è in vendita con uno sconto del 50% su i biglietti di ogni settore. Per il ciclo “Oltre il sipario”, conferenze sulle opere del Festival realizzato in collaborazione con Publiacqua, venerdì 3 giugno alle ore 17:30 il musicologo Giangiorgio Satragni parlerà dell’opera. L’incontro si svolgerà nel Foyer di galleria del Teatro con la partecipazione dei cantanti e dei pianisti dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.

Il maestro Daniele Gatti torna sul podio per la terza volta nel corso dell’84º Maggio Musicale, dopo le recite di Orphée et Euridice, titolo inaugurale del Festival, e il concerto sinfonico inaugurale del 26 aprile. Il direttore principale del Maggio sarà impegnato in altri due appuntamenti sinfonici, sempre legati dal fil rouge della mitologia, dell’amore e della fabula, rispettivamente il 17 e il 30 giugno 2022. Così come per Orphée et Euridice, per Daniele Gatti il 7 giugno segnerà il suo debutto alla direzione dell’opera di Richard Strauss e a proposito di Ariadne ha detto: “All’inizio, appena aperta la partitura, non riuscivo a trovare la chiave per ‘entrare’ in questo mondo nonostante Strauss faccia parte del mio repertorio da oltre trent’anni. Poi, con il tempo giusto e senza forzature, alle prime prove con i cantanti la sintonia con quest’opera è venuta fuori da sola. La qualità della compagnia, insieme al regista Hartmann, è davvero di un livello assoluto. Nello scoprire quest’opera mi è subito saltato all’occhio un aspetto: nella trama c’è un personaggio che noi non vediamo, cioè il mecenate e il padrone di casa. Ecco, a me diverte supporre che in realtà il personaggio del maggiordomo, l’Haushofmeister, sia in realtà proprio il padrone di casa, che nessuno conosce e che si prende gioco di tutti. La grande modernità (e attualità) dell’opera di Strauss è questa: in parte siamo tutti noi i ‘mecenati’, cerchiamo sempre tutti di avere e trovare nella musica un qualcosa di familiare, che in parte ci tranquillizzi. Per me è un’emozione incredibile poter dirigere per la prima volta alla Pergola. Ed è incredibile pensare che alcuni momenti musicali davvero formidabili scaturiscano da un’orchestra ridotta di 34 elementi, rispetto agli organici imponenti di altre opere di Strauss. Ho cercato anche in parte di leggere l’opera come un piccolo omaggio al teatro di Mozart e al neoclassicismo”.

Matthias Hartmann cura la regia di questo nuovo allestimento. Il regista tedesco è alla sua seconda produzione al Maggio, dopo il Fidelio andato in scena nel dicembre 2021 opera inaugurale dell’attività della Sala Mehta; in collegamento video il regista ha detto: “Andando più a fondo nella conoscenza dell’opera si realizza come siano importanti i dettami della musica d’intrattenimento, anche se non vanno a influire sulla natura stessa di opera di Ariadne. Negli anni di composizione dell’opera le figure della commedia dell’arte tornarono molto popolari, inoltre: Strauss e von Hofmannsthall hanno cercato di unire tutte queste cose a loro vantaggio e a vantaggio del loro lavoro. Ariadne auf Naxos evidenzia inoltre la grande differenza fra performance e illusione, la commedia dell’arte stessa ha caratteristiche che le permettono di essere in contatto diretto con gli spettatori. Lavorare al Teatro della Pergola per la prima volta nella mia vita è stato assolutamente meraviglioso. Da qualsiasi prospettiva lo si guardi è senza dubbio uno dei migliori teatri al mondo, è un regalo poter lavorare qui. Anche il cast è di primissimo ordine, posso dire che riesco a lavorare con loro fidandomi ciecamente. Sono molto contento di aver assistito alle prove musicali del maestro Gatti, con il quale collaboro per la seconda volta in carriera, prima dell’inizio del mio lavoro: di solito avviene il contrario, ma è stato assolutamente interessante vedere i cantanti all’opera e vedere come essi si muovono. In questo modo ho potuto anche io adattarmi alle loro caratteristiche, senza bisogno di forzare il loro adattamento (nei movimenti) all’idea di Ariadne che io posso avere in mente.”

Krassimira Stoyanova, una delle più acclamate cantanti degli ultimi anni, interpreta Ariadne: “Il personaggio di Ariadne è molto difficile: persino la musica sembra voler raccontare la complessità di questo ruolo con i suoi registri gravi e, poco dopo, la sua esplosione di emozioni. Per esempio: il duetto con Bacco sembra mettere in luce un’analisi del personaggio stesso (un momento bellissimo dell’opera). Strauss, per Ariadne come per gli altri personaggi, credo usi la voce umana come un’ altro colore dell’orchestra: trovo che questa sia la parte più interessante del suo modo di scrivere musica”.

AJ Glueckert interpreta Bacchus: “Nonostante il tenore abbia solo poche battute nel prologo è uno dei miei ruoli preferiti in assoluto da interpretare. Ci sono pochi ruoli buffi per quanto riguarda il mio registro vocale ma questo è uno di quelli! È un ottimo modo per ‘godersi’ la splendida musica di Strauss. Da un punto di vista vocale Bacchus è come se fosse uno ‘sprint’, in contrasto ad esempio con Lohengrin o il personaggio di Walther in Die Meistersinger von Nürnberg che sono una ‘maratona’: nell’opera di Strauss si affrontano le stesse difficoltà ma in una scena molto breve”.

Jessica Pratt debutta nel ruolo di Zerbinetta nella versione originale dopo averlo sostenuto nella versione in italiano a Martina Franca nel 2020: il soprano australiano è una delle più apprezzate interpreti degli ultimi anni, in particolar modo nel repertorio belcantistico. Al Teatro del Maggio è stata di recente la protagonista nella Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti diretta da Michele Gamba per la regia di Cesare Lievi andata in scena nel settembre 2021. Parlando del suo debutto, il soprano si è detta felice di poter affrontare per la prima volta la versione originale: “Per me sarà la prima volta nel ruolo di Zerbinetta nella versione originale di Strauss, che devo dire è davvero un gioiello musicale. Anche il cast di questa produzione è meraviglioso”.

Markus Werba interpreta Ein Musiklehrer: dotato di un ampio repertorio che spazia da Donizetti a Wagner il baritono austriaco, da tempo presenza stabile nei cartelloni dei più prestigiosi teatri del mondo, è inoltre uno dei più apprezzati interpreti mozartiani degli ultimi anni. Per Werba, che nel corso della sua carriera quasi trentennale ha collaborato con alcuni dei più importanti direttori degli ultimi decenni come Claudio Abbado, Riccardo Muti e Daniele Gatti, è un ritorno sulle scene del Teatro del Maggio dopo le recite di Die Fledermaus, andato in scena a gennaio 2022 diretto da Zubin Mehta per la regia di Josef Ernst Köpplinger.

Ulteriori informazioni: www.maggiofiorentino.com

In copertina, una foto delle prove di Arianna a Nasso al Teatro della Pergola
Photo: Michele Monasta