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Anna Netrebko rompe il silenzio sui social e si esprime sulla guerra in Ucraina

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Mentre Valery Gergiev continua a non rispondere all’aut-aut del sindaco di Milano che lo ha invitato a prendere posizione contro Putin e la guerra in Ucraina, prima di ritornare a dirigere le repliche della Dama di Picche alla Scala, Anna Netrebko – che in marzo dovrebbe cantare al Piermarini nell’Adriana Lecouvreur – ha rotto il silenzio sui social e in un comunicato congiunto con il marito, il tenore Yussif Eyvazov, si è così espressa:

“Mi sono presa un po’ di tempo per riflettere perché penso che la situazione sia troppo seria per commentare senza pensarci davvero. Prima di tutto: sono contraria a questa guerra. Sono russa e amo il mio Paese, ma ho molti amici in Ucraina e il dolore e la sofferenza in questo momento mi spezzano il cuore. Voglio che questa guerra finisca e che le persone possano vivere in pace. Questo è ciò che spero e per cui prego. Voglio però aggiungere una cosa: obbligare gli artisti, o qualsiasi personaggio pubblico, a dare voce alle proprie opinioni politiche in pubblico e a denunciare la propria patria non è giusto. Questa dovrebbe essere una libera scelta. Come molti miei colleghi, non sono esperta di politica. Sono un’artista e il mio scopo è unire le persone al di là delle divisioni politiche”.

Ieri, Netrebko ha annullato un concerto in Danimarca, dove avrebbe dovuto esibirsi con Eyvazov, a causa delle crescenti pressioni e delle minacce di proteste per i suoi passati legami con Putin. Nel 2014 il celebre soprano russo aveva donato un milione di rubli all’Opera di Donetsk, un teatro dell’Ucraina orientale controllata dai separatisti.

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