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Una nuova classe di canto per l’Accademia Teatro alla Scala

Si è appena concluso il concorso per accedere al biennio 2021-2023 dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala. Un concorso caratterizzato da grandi numeri. A contendersi l’ambito traguardo sono stati infatti ben 433 candidati di 55 diverse nazioni, 92 dei quali sono giunti alle ultime fasi eliminatorie.

La giuria – composta dal Sovrintendente del Teatro alla Scala Dominique Meyer, Luciana D’Intino, responsabile didattico del biennio di perfezionamento, Daniele Borniquez, responsabile del Dipartimento Musica dell’Accademia, Alessandro Galoppini, responsabile delle compagnie di canto del Teatro alla Scala, Vincenzo Scalera, maestro accompagnatore e docente della Scuola scaligera, affiancati dal baritono Pietro Spagnoli come commissario esterno – fra i 23 finalisti, che hanno affrontato l’ultima prova sul palcoscenico del Teatro alla Scala, ha selezionato 10 solisti: i soprani Greta Doveri, Aleksandrina Mihaylova (Bulgaria), Nicole Wacker (Svizzera), Fan Zhou (Cina), i mezzosoprani Mara Gaudenzi e Valentina Pluzhnikova (Ucraina), i tenori Hyun Seo Park (Corea del Sud) e Andrea Tanzillo, i baritoni Giuseppe Graziano De Luca e Sung-Hwan Park (Corea del Sud).

Per i giovani solisti, a partire dal mese di ottobre, avrà inizio un biennio tanto impegnativo quanto ricco di opportunità, un corso che costituisce una delle storiche punte di diamante della proposta didattica scaligera. L’Accademia di canto nasce infatti nel 1997 per volontà di Riccardo Muti per raccogliere l’eredità della Scuola de “I Cadetti della Scala”, creata negli anni Cinquanta da Arturo Toscanini e Antonio Ghiringhelli allo scopo di trasmettere alle nuove generazioni la grande tradizione del canto lirico.

Nell’arco del biennio, gli allievi a un rigoroso studio quotidiano affiancheranno un’intensa attività artistica, in Italia e all’estero, con la possibilità di partecipare alle produzioni in scena al Teatro alla Scala, accanto a interpreti, direttori d’orchestra e registi di fama assoluta. I solisti beneficeranno di borse di studio grazie alle donazioni di mecenati, istituzioni come la Fondazione Milano per la Scala e dicasteri come il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Photo credit: Eugenia Cesari