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Rovigo, La traviata con la regia di Ivan Stefanutti apre la stagione del Teatro Sociale

Ad aprire la Stagione Lirica del Teatro Sociale di Rovigo sarà, venerdì 12 novembre alle 20.30, La Traviata di Giuseppe Verdi (replica domenica 14 alle ore 16), firmata da Ivan Stefanutti, direttore d’orchestra Francesco Rosa. Interpreti principali: Claudia Pavone, Violetta, Raffaele Abete (12/11) e Gianluca Terranova (14/11), Alfredo, Leo An, Giorgio Germont.

Si tratta di una nuova produzione allestita dal laboratorio di scenografia del Teatro Sociale di Rovigo, in coproduzione con i Teatri Comunale di Treviso, di Padova, Goldoni di Livorno e Teatro del Giglio di Lucca. “Tanta attesa e tanta emozione per la Traviata Special Edition firmata da Ivan Stefanutti, maestro concertatore Francesco Rosa – ha affermato il direttore artistico del Teatro Sociale Luigi Puxeddu, durante la presentazione tenutasi al Ridotto -, due artisti che vantano un curriculum internazionale di grande prestigio, ma di famiglia per questo teatro, con il quale hanno più volte collaborato. Si tratta di un nuovo allestimento, prodotto nel nostro laboratorio, debutterà in prima assoluta a Rovigo e a seguire, toccherà I teatri di Lucca, Treviso, Padova, Livorno. La traviata è una delle opere più famose e conosciute che ha, se possiamo dire, un legame particolare con la storia del Teatro Sociale, infatti, qui, andò in scena nel 1854 poco dopo la sua composizione e ritornò nel 1904, l’anno di inaugurazione del nostro teatro dopo il devastante incendio. Un titolo storico che segna anche questa nuova riapertura e rinascita. Ripartiamo con un titolo importante e con un allestimento davvero molto bello”.

Il ritorno dello spettacolo dal vivo è sicuramente una grande gioia, come ha evidenziato Ivan Stefanutti. “La cosa ancora più bella – ha detto – è vedere l’entusiasmo del pubblico, che ci rende ancora più felici”. Questo allestimento, come ha spiegato il regista, ha dovuto tener conto di molte cose, in primis, evitare gli assembramenti sul palco. “Abbiamo mantenuto uno spettacolo che ci consente di lavorare in sicurezza, senza nulla togliere alla storia che resta uguale, anche se ambientata negli anni ’30. Anni di feste e di lenti cambiamenti. Sarà una Traviata ricca di immagini estremamente lussuose. Ringrazio il direttore Puxeddu per avermi dato questa opportunità, il maestro Rosa e lo splendido cast”.

Un cast giovane ma di esperienza, come ha sottolineato il maestro Francesco Rosa. “La musica è assolutamente al servizio della parola, nulla è lasciato al caso. E’ un’opera che presenta tre stati d’animo, si parte dall’allegria per arrivare alla tragedia e abbiamo cercato di far arrivare al pubblico questo crescendo di emozioni”.

Il saluto finale all’assessore alla cultura Roberto Tovo, soddisfatto come amministrazione per aver creato i presupposti per questa nuova sfida culturale. “Il nostro è un teatro di tradizione che continua a riproporre e reinventare la tradizione. Traviata è una doverosa opportunità. Ringrazio il direttore artistico e tutto lo staff dell’assessorato alla Cultura. Un ringraziamento particolare alla Fondazione Banca del Monte per il sostegno nello specifico a questo evento e a tutti gli sponsor che ci affiancano nella nuova stagione teatrale”.

NOTE DI REGIA

LET’S FACE THE MUSIC AND DANCE – La traviata – Special Edition

“Forse il futuro non sarà tutto rose e fiori, ma mentre c’è ancora il chiaro di luna, e musica, e amore, e atmosfera, affrontiamo la musica e balliamo.

Prima che i violinisti se ne siano andati, prima che ci chiedano di pagare il conto e mentre possiamo ancora farlo, affrontiamo la musica e balliamo

Potrebbe succedere di ritrovarci senza la luna e costretti a canticchiare un motivetto differente e con lacrime da essere versate… allora… affrontiamo la musica e balliamo.

Balliamo.

Perciò mentre c’è ancora il chiaro di luna, e musica………..”

Sono le parole di una canzone americana degli anni trenta del secolo scorso che mi sembrano riassumere lo spirito del primo atto de La traviata. Questo sottolinea come si sostiene da tempo, che i temi di quest’opera siano presenti in ogni epoca dagli anni della sua composizione ai giorni nostri. Sono i meccanismi dell’amore che talvolta incrociano amaramente alcune regole sociali ottuse e miopi. La società, in teoria, si evolve, ma talvolta alcuni problematici retaggi rimangono invariati. Anche nelle pellicole sofisticate degli anni trenta e quaranta, Hollywood mette in scena malintesi e drammi che intralciano le vite sentimentali…e non sempre finiscono con l'”Happy end”. Succede in musical o nei noir, a Parigi o a Gotham City, ed è in una somma di queste atmosfere decò che Violetta affronterà la musica della sua complicata vita.

Definisco “Special Edition” questa messa in scena della Traviata perché terrà conto delle problematiche presenti in questo particolare periodo. Chiaramente, la riduzione del numero di persone in scena e le distanze tra loro, sono una esigenza inevitabile senza la quale ora non si può fare spettacolo in sicurezza. Questo non ci deve privare del piacere di ascoltare la musica e di godere di uno spettacolo. Anche noi dobbiamo “affrontare la musica e ballare”. (Let’s face the music and dance). Speriamo di poter tornare presto a questa messinscena, integrandola con tutte le componenti previste dall’autore, in una “Super Special Edition”, che ci riporti all’opera originaria. (Ivan Stefanutti)

Presentazione dell’opera
Ridotto del Teatro Sociale di Rovigo
giovedì 11 novembre 2021 ore 18.00
a cura di Roberto Mori

Ulteriori informazioni: tel. 0425 25614 – mail: teatrosociale.botteghino@comune.rovigo.it

Photo: Valentina Zanaga