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Ravello Natale 2021: a Santo Stefano, concerto di Lisette Oropesa

Prima dell’atteso debutto a Napoli e al Teatro San Carlo dove, per l’agenda lirica della nuova stagione terrà a battesimo nel settembre 2022 il ruolo di Elvira nei Puritani di Bellini, la voce d’usignolo Lisette Oropesa nata nella terra del jazz ma in volo fra i più alti virtuosismi di coloratura e pentagrammi del Belcanto toccherà per la prima volta un palcoscenico campano, cantando in Costiera amalfitana. E lo farà dai luoghi mozzafiato di Ravello, quale protagonista unica di un intero recital con orchestra il prossimo 26 dicembre alle ore 18.30, nell’Auditorium Oscar Niemeyer, ospite del neonato segmento d’inverno dello storico Festival oggi guidato dall’illuminata direzione artistica di Alessio Vlad. Tra l’altro, varando lei per prima la formula del Concerto di Santo Stefano che, da qui in avanti, sarà un appuntamento costante per il bellissimo borgo sospeso fra terra, mare e cielo. Accanto al giovane organico della Nuova Orchestra Scarlatti di Napoli, diretta nell’occasione da Fabrizio Maria Carminati, la Oropesa darà forma e suono a sette arie diversissime per cronologia e stile, ma tutte parimenti estratte dal suo migliore repertorio. Vale a dire: un ampio omaggio all’intero Ottocento italiano diviso fra la Cavatina di Fiorilla “Non si dà follia maggiore” dal Turco in Italia di Rossini, il lezioso Valzer “Quando m’en vo” di Musetta dalla Bohème di Puccini, la dolcissima romanza di Giulietta “Oh quante volte” dal I atto de I Capuleti e i Montecchi di Bellini e il Verdi della sicilienne di Hélène “Merci, jeunes amies” che, dal V atto de Les vêpres Siciliennes, va a gettare il ponte verso una tradizione di Francia dall’interprete americana, notoriamente, particolarmente amata. Pertanto, tradizione qui rappresentata dai cardini di pari secolo Gounod con l’ariette valse di un’altra Juliette, “Ah! Je veux vivre” dall’opéra-lyrique Roméo et Juliette, Meyerbeer con la cavatine d’Isabelle “Robert, toi que j’aime” dal grand-opéra Robert le Diable e Massenet con l’aria “Je marche sur tous les chemins” dalla Manon. A completare la scaletta, pagine sinfoniche d’apertura dalle opere di Rossini, Paisiello, Bellini e Donizetti. E già qui potremmo svelarne almeno il primo bis, anticipando una stellare “Casta diva” dalla Norma di Bellini. Al margine si ricorda che l’acclamata cantante della Louisiana, oltre ad aver brillato sui principali palcoscenici internazionali e alla Scala di Milano fra le stelle in apertura della stagione 2020-21, dove si appresta a tornare il prossimo gennaio per i Capuleti e Montecchi, durante il lockdown è diventata insegnante sui social di una community che ha raggiunto più di 7000 allievi da tutto il mondo.

Il Concerto di Santo Stefano affidato al celebre soprano fa parte e conclude, in realtà, il pacchetto da tre eventi (tutti a posto unico, al costo di 25 euro) del “Ravello Natale 2021”, presentato questa mattina nella sede della Regione Campania alla presenza del Governatore Vincenzo De Luca, dell’attore Alessandro Preziosi, del Sindaco di Ravello Paolo Vuilleumier, del Presidente della Provincia di Salerno Michele Strianese, del Presidente della Fondazione Ravello Dino Falconio, del presidente del Consiglio di indirizzo Lorenzo Lentini e, in sala, del Direttore generale Maurizio Pietrantonio. Al centro dell’iniziativa organizzata per le prossime festività natalizie dalla Fondazione Ravello Festival, con il sostegno della Regione Campania, c’è l’intesa simbiotica fra parola e musica che, nello specifico, prenderà forma in tre proposte in esclusiva assoluta legate, le prime due, alle celebrazioni dantesche e, insieme, a obiettivi di destagionalizzazione ampliando fino a dicembre la già felicissima offerta d’estate.

In apertura, l’11 dicembre alle ore 19, Toni Servillo, nominato di recente dal New York Times tra i primi 25 attori del Ventunesimo secolo, tornerà al Niemeyer dopo 12 anni dalla sua ultima performance. Stavolta l’attore napoletano debutterà nel monologo Le voci di Dante su testo commissionato ad hoc dalla Fondazione allo scrittore napoletano Giuseppe Montesano, portando così i versi del nostro sommo poeta nella contemporaneità.
Domenica 19 dicembre (ore 12) sarà invece Alessandro Preziosi l’attore protagonista dello spettacolo Nel nome di Dante che, lavorando sui concetti “chiave” della Carità, della Dignità e della Verità, accosterà alla lettura dei versi della Divina Commedia il suono e respiro dello straordinario sassofono di Stefano di Battista, più il contrabbasso di Daniele Sorrentino, per un mix inedito di improvvisazioni su musiche da Franz Schubert a John Coltrane, e di altri grandi miti del jazz.

Durante la conferenza è stata inoltre resa ufficiale la nomina di Alessio Vlad quale direttore artistico della prossima edizione del Ravello Festival, la 70esima. Il Maestro, ravellese d’adozione, già direttore artistico della sezione musicale dal 2016 al 2018 e artefice delle ultime due edizioni del Festival, avrà il compito di curare il cartellone 2022, anno molto significativo per la Fondazione Ravello che festeggerà anche i primi 20 anni di attività. Legato per storia personale e familiare a Ravello e alla Costiera Amalfitana, scelto dal cdi della Fondazione e in carica fino al 31 dicembre 2022, ha aggiunto in merito: «Ravello, con la sua immagine di città della musica e con la sua pedana di Villa Rufolo sospesa fra il mare e il cielo, è un luogo che appartiene al mondo. Un luogo innanzitutto di cultura. Di qui l’idea di unire parola poetica e musica, come d’altra parte alle origini tutte italiane del nostro grande melodramma».

Infine, le parole del governatore Vincenzo De Luca, andate a lodare il recente rilancio internazionale grazie alla direzione di Vlad, a confermare il sostegno per le imminenti celebrazioni dei 20 anni della Fondazione più i 70 del Festival e, persino, a toccare con una non celata punta di orgoglio anche la diva della coloratura Oropesa: «Ho più volte affermato che Ravello è il posto più bello del mondo, con un tramonto unico. Dunque non credo che Lisette Oropesa, quando ha deciso di accettare il nostro invito per il 26 dicembre, abbia pensato di venire a soffrire molto. Sarà bello per noi ascoltarla, sarà bello per lei venire a visitare uno dei più suggestivi luoghi della Terra. E saremo veramente lieti di poterla ospitare per la prima volta, in Campania e in Costiera»

Photo: Jason Homa