Rai5 ripropone Roberto Devereux con Mariella Devia

Affronta l’iconica parte della Regina Elisabetta il grande soprano Mariella Devia, protagonista del Roberto Devereux di Gaetano Donizetti che Rai Cultura trasmette in prima visione tv su Rai5 martedì 23 febbraio alle 10.00. Lo spettacolo, andato in scena al Teatro Carlo Felice di Genova nel 2016, è firmato da Alfonso Antoniozzi, che alla carriera di basso buffo ha affiancato quella di regista. Le scene sono di Monica Manganelli, i costumi di Gianluca Falaschi, mentre il disegno delle luci è curato da Luciano Novelli.

Roberto Devereux è un’opera di psicologia e di interni. Tutta la vicenda si svolge nei palazzi della corona inglese, e l’intreccio ruota attorno a un numero esiguo di eventi che accelerano una vicenda già indirizzata verso un destino ineluttabile. La messinscena ideata da Alfonso  Antoniozzi adotta il teatro elisabettiano come riferimento stilistico: l’ambiente viene epurato da ogni fronzolo, la gestualità degli interpreti si fa espressiva e prosciugata, gli abiti lussuosi evidenziano l’ambientazione cinquecentesca. Il regista non si accontenta però di narrare la vicenda di tragici incroci amorosi intessuta abilmente dal librettista Salvadore Cammarano, ma vuole offrire un ulteriore piano di lettura. Roberto Devereux, infatti, è anche il dramma personale di Elisabetta I, che decide di spogliarsi di un’immagine regale (autocostruita) che l’ha resa sola e infelice. Per inscenare questo secondo livello narrativo viene imboccata una via metateatrale – risolta con il ricorso a mimi e a strutture teatrali a vista – che allude invece di asserire. Il progetto registico, insomma, resta a metà del guado, ma l’economia generale dello spettacolo non ne risente granché: a conti fatti, si ha l’impressione di assistere a uno spettacolo tradizionale, pure piuttosto elegante, che individua e mette in giusto risalto gli snodi principali dell’opera.

La parte della leonessa la ricopre l’inossidabile Mariella Devia, che con il ruolo di Elisabetta (unito a quello di Norma) ha vissuto negli ultimi anni prima del ritiro dalle scene una seconda giovinezza. La limpidezza del timbro, la pulizia dell’emissione, la facilità negli acuti sono quelli di sempre, e se nelle discese al grave la voce talvolta si affievolisce, nel registro centrale si scoprono una varietà e un’espressività di fraseggio magistrali. Da parte sua, Sonia Ganassi mette a frutto padronanza dello stile fiorito, calore vocale ed energia interpretativa per affrontare con autorevolezza la parte tutt’altro che innocua di Sara. Stefan Pop si accosta invece con generosità al ruolo di Roberto, e dimostra che il suo repertorio d’elezione è proprio quello tardo-belcantistico. Della sua prova si apprezzano soprattutto il timbro squillante, la pulizia dell’emissione e la dizione curata
Completano il cast Mansoo Kim come Duca di Nottingham, Alessandro Fantoni nei panni di Lord Cecil e Claudio Ottino in quelli di Sir Gualtiero Raleigh. Orchestra e Coro sono quelli del Carlo Felice di Genova. Sul podio è impegnato Francesco Lanzillotta, attuale direttore musicale del Macerata Opera Festival.

Photo credit: Marcello Orselli