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Rai5: omaggio a Giuseppe Sinopoli a vent’anni dalla scomparsa

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È dedicata al direttore d’orchestra e compositore Giuseppe Sinopoli nel ventennale della scomparsa, avvenuta a Berlino il 20 aprile del 2001, la serie di appuntamenti pomeridiani che Rai Cultura propone dal 19 al 22 aprile su Rai5.

Lunedì 19 aprile alle 17.35 viene trasmesso il concerto sinfonico dalla Piazza del Quirinale di Roma, in occasione della notte di Capodanno del 2000, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai che Sinopoli tenne a battesimo nel 1994 e con cui ebbe sempre un rapporto costante. In apertura del nuovo millennio, la più celebre delle sinfonie di Ludwig van Beethoven, la n. 9 in re minore op. 125 – coronata dall’Inno alla gioia di Friedrich Schiller affidato al Coro di Bamberg –, opera a cui Sinopoli è stato particolarmente legato e che ha diretto numerose volte nel corso della sua carriera. Pochi anni prima, durante l’incisione dal vivo della Nona con la Staatskapelle di Dresda nel 1996, il direttore affermò: «[…] è vero che dirigo solo la musica che mi commuove. Ho ammirazione per colossi come Strawinsky e Bartok, ma non vedo perché dovrei dirigerli nel momento che non mi commuovono. Ciò che va commosso non è tanto il mondo degli affetti, ma quell’ambito profondo e complesso che è l’anima, proprio come la intendeva Eraclito. In questo senso profondo la Nona mi commuove moltissimo».

Martedì 20 aprile dalle 17.15 sono proposte invece due puntate del programma “Prima della Prima”, entrambe con Sinopoli protagonista. Nella prima, il musicista è impegnato nelle prove del Concerto per violino e orchestra di Beethoven, con Uto Ughi e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, registrate nel gennaio 1997. Nella seconda, alle 17.45, ancora con l’Orchestra di Santa Cecilia – di cui Sinopoli fu Direttore Musicale dal 1983 al 1987 – sono proposte le prove di pagine di Wagner, Beethoven, Strauss, Haydn e Čajkovskij.

Chiude l’omaggio, giovedì 22 aprile alle 17.45, Ein deutsches Requiem (Un Requiem tedesco) op. 45 di Johannes Brahms, diretto da Sinopoli all’Auditorium Rai di Torino nel 1983 con l’Orchestra Sinfonica e il Coro di Torino della Rai. Solisti il soprano Karin Ott e il baritono Peter Weber. Eseguita per la prima volta il 10 aprile del 1868 nel Duomo di Brema e concepita per celebrare il Venerdì Santo, la pagina non rispecchia il rituale requiem liturgico – al pari di quelli scritti da Mozart o da Verdi – ma propone piuttosto un requiem “intimo”, con testi estrapolati dallo stesso autore dal Vecchio e dal Nuovo Testamento e cantati in lingua tedesca secondo l’usanza luterana. Il testo si fa portavoce di un messaggio verso l’umanità, emblema dell’angoscia per la caducità delle cose umane e dramma del distacco dalla vita terrena.

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