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Parma, il Festival Verdi torna al Regio. Si apre con Un ballo in maschera

Dal 24 settembre al 17 ottobre 2021 il Festival Verdi, intitolato “Scintille d’Opera” celebrerà a Parma e a Busseto la sua ventunesima edizione, facendo risuonare la musica verdiana al Teatro Regio di Parma e portandola fuori dal teatro, grazie alla sesta edizione di Verdi Off, dal 18 settembre al 17 ottobre 2021, per diffondersi e sprigionare il suo entusiasmo, risuonando nelle piazze, vibrando nei parchi e nelle strade, animando i cortili e i quartieri, in periferia e in centro città, allargandosi alla provincia parmense, abbracciando come sempre i luoghi di cura, di sofferenza, di detenzione.

Un ballo in maschera diretto da Roberto Abbado in un nuovo allestimento scenico firmato da Jacopo Spirei, che completerà l’ultimo progetto di Graham Vick, il grande regista inglese recentemente scomparso, Simon Boccanegra eseguito in forma di concerto da Michele Mariotti, la Messa da Requiem diretta da Daniele Gatti sono i titoli in programma al XXI Festival Verdi, nell’anno di Parma Capitale italiana della Cultura, a cui si aggiungono un Concerto sinfonico corale, un recital di romanze da salotto con Lisette Oropesa, il Gala Verdiano con Eleonora Buratto nel giorno del compleanno del Maestro, un’originale versione di Traviata che andrà in scena nelle piazze sul Caravan Verdiano, il gala lirico benefico Fuoco di gioia e ancora concerti e incontri.

Tra i protagonisti dell’edizione 2021, realizzata con La Toscanini e la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, partner istituzionali del Festival Verdi, figurano artisti quali Anna Maria Chiuri, Maria Agresta, Elina Garanča, Maria Teresa Leva, Angela Meade, Amartuvshin Enkhbat, Michele Pertusi, Piero Pretti, Fabio Sartori, insieme ai complessi della Filarmonica Arturo Toscanini, dell’Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna, del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani.

“Il Festival Verdi torna finalmente al Teatro Regio di Parma! – dichiara Anna Maria Meo, Direttrice generale del Teatro Regio e Direttrice artistica del Festival Verdi. Dopo la straordinaria esperienza del teatro all’aperto al Parco Ducale dello scorso anno, così complessa e speciale, questo ritorno “a casa” vogliamo augurarci sia la testimonianza di un nuovo inizio, di una ripartenza reale dopo i tanti limiti imposti dalle sfide che abbiamo dovuto superare insieme. Sono ancora “Scintille d’opera” quelle che abbiamo voluto definire lo scorso anno e che offriamo alla comunità locale e al pubblico degli appassionati che sta pian piano ricominciando a viaggiare nel mondo e che sta già dimostrando di voler tornare a vivere l’esperienza unica della musica verdiana nelle terre di Verdi, approfittando quest’anno della proposta di tre debutti in tre giorni diversi nei tre fine settimana del mese pur ancora con una sola opera in forma scenica. Scintille di una proposta culturale e musicale che continua a brillare per qualità e rigore, originalità e valore, che salvaguardi l’elemento musicale e scenico, che presenti una collana di attività diffuse, che porti la gioia della musica incontro al pubblico e che ci auguriamo dal prossimo anno possa rinnovare al pubblico la proposta di un cartellone “a pieno regime”, con i suoi 4 debutti in 4 giorni consecutivi per 4 settimane, che ha reso il Festival Verdi un unicum apprezzato e frequentato dagli spettatori di tutti i continenti”.

“Desidero rinnovare con particolare gratitudine il mio ringraziamento alle istituzioni, ai partner e agli sponsor che anche in questo lungo periodo di difficoltà hanno testimoniato il loro sostegno e la loro vicinanza al Teatro Regio di Parma e al Festival Verdi, consentendoci di proseguire l’attività nel solco del percorso intrapreso in questi anni e ai lavoratori del Teatro Regio che da sempre fanno grande il nostro Festival Verdi”. 

OPERE E CONCERTI

Un ballo in maschera inaugura il XXI Festival Verdi 2021 venerdì 24 settembre 2021 ore 20.00 al Teatro Regio di Parma (recite 1, 8, 15 ottobre 2021, ore 20.00), in un nuovo allestimento concepito originariamente da Graham Vick: lo spettacolo sarà completato per la parte registica da Jacopo Spirei, con le scene e i costumi di Richard Hudson, le luci di Giuseppe Di Iorio e le coreografie di Ron Howell. Roberto Abbado dirige la Filarmonica Arturo Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, nell’edizione critica della partitura a cura di Ilaria Narici con la collaborazione di Andreas Giger. Il libretto utilizzato è quello ad ambientazione svedese, così come concepito da Verdi per il debutto a Roma, prima che i censori pontifici imponessero la trasposizione della vicenda nella Boston coloniale. Il cast vocale riluce della presenza di Piero Pretti (Gustavo III), Maria Teresa Leva (Amelia), Amartuvshin Enkhbat (al debutto nel ruolo di Conte Gian Giacomo di Anckastrom), Anna Maria Chiuri (Ulrica), Giuliana Gianfaldoni, (al debutto nel ruolo di Oscar e per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi), Fabio Previati (Cristiano), Fabrizio Beggi (Ribbing, per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi), Carlo Cigni (Dehorn), Cristiano Olivieri (Ministro di Giustizia), Federico Veltri (Un servo del Conte, già allievo dell’Accademia Verdiana).

Roberto Abbado torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con la quale si rinnova la collaborazione in occasione del Festival, e del Coro del Teatro Regio di Parma preparato da Martino Faggiani, in un concerto sinfonico-corale in programma il 26 settembre 2021 ore 20.00, che ai più conosciuti brani verdiani accosta pagine di più raro ascolto da Oberto, Conte di San Bonifacio, Il finto Stanislao, I Lombardi alla prima Crociata, Giovanna d’Arco, e da Nabuchodonosor, da cui, in prima esecuzione assoluta in tempi moderni, il divertissement composto da Verdi per una ripresa dell’opera in lingua francese a Bruxelles nel 1848, che il Festival Verdi dedica alla memoria di Carla Fracci.

Messa da Requiem, in programma al Teatro Regio di Parma il 2 ottobre 2021 ore 20.00,vedrà sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Regio di Parma, Daniele Gatti che al Festival Verdi dirige l’edizione critica della partitura a cura di David Rosen. Solisti il soprano Maria Agresta (per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi), il mezzosoprano Elina Garanča (per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi), il tenore Fabio Sartori, il basso John Relyea (per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi). Maestro del coro Martino Faggiani.

Un atteso debutto al Teatro Regio e al Festival Verdi quello del soprano statunitense Lisette Oropesa che, il 7 ottobre, si esibisce in un recital dedicato alle romanze da salotto nell’Ottocento italiano, repertorio al quale Verdi contribuì copiosamente. Il programma include romanze di Verdi (alcune – È la vita un mar d’affanni (1844); Stornello (1869); Chi i bei dì m’adduce ancora (1842); Perduta ho la pace (1838) – presentate per la prima volta nell’edizione critica a cura di Carlida Steffan) e brani di autori coevi, da Bellini e Donizetti a Mercadante e Luzzi, con l’obiettivo di esplorare un mondo musicale parallelo a quello del melodramma, in cui musica e poesia si uniscono in un repertorio a un tempo raffinato e accessibile a professionisti e amatori. Il programma è ideato e accompagnato da Francesco Izzo, direttore scientifico del Festival Verdi.

Simon Boccanegra, eseguito in forma di concerto, in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale di Bologna, debutta al Teatro Regio di Parma sabato 9 ottobre 2021, ore 20.00 (replica il 16 ottobre 2021, ore 20.00) con la direzione musicale e la concertazione di Michele Mariotti sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, maestro del coro Alberto Malazzi. Il cast è composto da Igor Golovatenko (al debutto nel ruolo di Simon Boccanegra e per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi), Angela Meade (al debutto nel ruolo di Amelia Grimaldi e per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi), Riccardo Della Sciucca (al debutto nel ruolo di Gabriele Adorno e per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi), Michele Pertusi (Jacopo Fiesco), Andrea Pellegrini (Pietro, per la prima volta al Festival Verdi), Sergio Vitale (al debutto nel ruolo di Paolo Albiani e per la prima volta al Festival Verdi), Ben Lee (Capitano dei balestrieri), Alessia Panza (Ancella di Amelia, già allieva dell’Accademia Verdiana, per la prima volta al Teatro Regio e al Festival Verdi).

Eleonora Buratto è protagonista del Gala Verdiano insieme ad Antonio Poli accompagnati al pianoforte da Daniela Pellegrini che chiude le celebrazioni nel giorno del 208° compleanno di Giuseppe Verdi, il 10 ottobre 2021 ore 20.00 al Teatro Regio di Parma. Il programma del recital è dedicato alle più belle arie d’opera e romanze di Giuseppe Verdi, da I Vespri siciliani, Aroldo, Un ballo in maschera, Aida, Rigoletto, Don Carlo. La serata si aprirà con l’inaugurazione del nuovo sipario del Teatro Regio di Parma creato da Mimmo Paladino, realizzato presso i Laboratori scenotecnici del Teatro Regio di Parma, con il sostegno del Reggio Parma Festival.

Le celebrazioni per il compleanno del Maestro si apriranno come di consueto alle ore 11.30 con la Cerimonia in onore di Verdi che avrà luogo a Parma in Piazzale della Pace presso il Monumento a lui intitolato, con la partecipazione delle istituzioni, delle associazioni cittadine e dell’Associazione Viva Verdi di Norimberga e con il “Va’, pensiero” intonato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Giuseppe Verdi di Parma diretti da Martino Faggiani.

Il consueto appuntamento con Fuoco di gioia, il gala lirico benefico quest’anno a favore dell’associazione “Liberi di volare”, ideato e organizzato dal Gruppo Appassionati Verdiani – Club dei 27, avrà luogo al Teatro Regio di Parma il 12 ottobre 2021, ore 20.00.Susanna Pescetti sarà sul podio della Filarmonica dell’Opera Italiana “Bruno Bartoletti” e dirigerà i soprani Amarilli Nizza e Scilla Cristiano, il mezzosoprano Martina Belli, i tenori Roberto Aronica e Antonio Mandrillo e il basso Roberto Tagliavini. Ospite d’onore della serata, presentata da Paolo Zoppi, sarà Raina Kabaivanska.

L’Opera varca gli spazi del Teatro e si fa itinerante, portando le sue storie e la sua musica a tu per tu con il pubblico nelle piazze di Busseto, Montechiarugolo, Parma, Baganzola (19, 25, 26 settembre, 3 ottobre 2021, ore 18.00): il progetto del Festival Verdi, in collaborazione con Verdi Off, Caravan verdiano porta in scena lo spettacolo La traviata Lo spirito di Violetta, nell’incanto di un piccolo teatro mobile con le scenografie e i costumi di Aurelio Colombo, le luci di Giorgio Valerio e la regia e la drammaturgia di Manuel Renga. L’opera è raccontata da un attore e un’attrice e cantata dalle voci di tre solisti –il soprano Adriana Iozzia (Violetta), il tenore Matteo Mezzaro (Alfredo Germont) e il baritono Daniele Terenzi (Giorgio Germont)- accompagnate al pianoforte, nelle piazze delle città del territorio.

Per Cori al Ridotto cinque appuntamenti a ingresso libero con le grandi pagine corali verdiane, conosciute e amate per la loro capacità di esprimere i sentimenti universali in maniera profonda e immediata, interpretate dalle corali cittadine: domenica 26 settembre 2021, ore 17.00, Coro di voci bianche Chorus Cordis, maestro del coro Gabriella Corsaro; domenica 3 ottobre 2021, ore 17.00,Coro di voci bianche Ars Canto “Giuseppe Verdi”, maestro del coro Eugenio Maria Degiacomi; domenica 10 ottobre 2021, ore 17.00,Coro voci bianche Parma Musicale, maestro del coro Beniamina Carretta; mercoledì 13 ottobre 2021, ore 17.00,Corale “Giuseppe Verdi” di Parma, maestro del coro Andrea Chinaglia; domenica 17 ottobre 2021, ore 17.00, Coro di voci bianche della Corale “Giuseppe Verdi”, maestro del coro Niccolò Paganini.

AROUNDVERDI

Due spettacoli in collaborazione con Verdi Off per Around Verdi, la sezione del Festival in cui l’opera e le parole del Maestro incontrano altri linguaggi.

In Opera Horror Picture Show, lunedì 27 settembre, ore 20.30, al Teatro Regio di Parma, Elio e Francesco Micheli evocano i quattro figli della provincia nostrana alla conquista del mondo: Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi – I Golden Boys dell’età dell’oro della musica italiana: il XIX secolo. Quattro ragazzi di campagna capaci di sedurre i salotti delle grandi capitali con la potenza di parole rivoluzionarie, storie disperate, allegre, vitali. E così, è anche grazie a loro che l’opera è diventata la forma di spettacolo dal vivo ancora oggi più diffusa al mondo. “È una storia pazzesca che ci piace raccontare. O almeno sognare”. In scena il soprano Adriana Iozzia accompagnata al pianoforte da Simone Soldati. In collaborazione con ATIR.

Un’orchestra, un direttore, alcune tra le pagine più celebri del repertorio classico per un concerto tutt’altro che consueto domenica 17 ottobre 2021, ore 20.30, al Teatro Regio di Parma. Sul palcoscenico l’Orchestra Notturna Clandestina, nata a inizio decennio al Teatro Valle Occupato, con l’intento di portare la musica classica nei luoghi meno usuali, per renderla inclusiva, portarla a nuove orecchie e chiudere con le vecchie convenzioni. Sul podio il compositore e violoncellista Enrico Melozzi (che ha diretto a Sanremo, tra gli altri, i Maneskin, Achille Lauro, i Pinguini Tattici Nucleari, Anastasio, Noemi, Junior Cally, Fasma) per una serata unica. “L’occasione buona per portare la mamma a un after e scoprire che la musica classica non è noiosa come qualcuno ci ha fatto credere”.

INCONTRI, PROVE APERTE

Il compositore, lo stile, la genesi delle opere, i capolavori letterari che ne hanno ispirato la produzione sono alcuni dei temi approfonditi da Giuseppe Martini in Prima che si alzi il sipario, ciclo di incontri di presentazione delle opere in programma al Teatro Regio: Un ballo in maschera(martedì 21 settembre 2021, ore 17.00), Messa da Requiem (martedì 28 settembre 2021, ore 17.00), Simon Boccanegra (martedì 5 ottobre 2021, ore 17.00), con la partecipazione dei giovani cantanti del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, coordinati da Donatella Saccardi, che ne interpreteranno i brani più celebri.

Per La parola al regista, giovedì 23 settembre 2021, ore 17.00 Graham Vick incontra il pubblico, per raccontare la sua idea diUn ballo in maschera e gli aspetti che lo hanno guidato nella creazione della messinscena prossima al debutto.

Per Pagine d’Opera, quattro conversazioni attorno alla musica, all’opera e ai suoi protagonisti, in collaborazione con Scintille Book Club al Gran Caffè del Teatro, moderate da Giuseppe Martini: giovedì 30 settembre 2021 ore 17.00,incontro con Alberto Mattioli sulle pagine di Va’, pensiero e Pazzo per l’opera; giovedì 7 ottobre 2021, ore 17.00,incontro con Fabio Larovere, Andrea Faini sulle pagine di V e W. Perché non possiamo fare a meno di Giuseppe Verdi e Richard Wagner; martedì 12 ottobre 2021, ore 17.00,incontro con Roberta Pedrotti sulle pagine di Storia dell’Opera Lirica; giovedì 14 ottobre 2021, ore 17.00,incontro con Mauro Balestrazzi sulle pagine de La tournée del secolo.

Le ultime prove di Un ballo in maschera prima del debutto: momenti cruciali nei quali la complessità del lavoro in scena e dietro le quinte trova un’emozionante sintesi (Prova antegenerale lunedì 20 settembre 2021, ore 20.00; Prova generale mercoledì 22 settembre 2021, ore 15.30)

VERDI OFF

Realizzato dal Teatro Regio di Parma, con il Comune di Parma e l’Associazione “Parma, io ci sto!”, progetto speciale di Reggio Parma Festival, Verdi Off dal 18 settembre al 17 ottobre 2021 giunge alla sua VI edizione rinnovando e rinforzando la sua missione: creare occasioni per scoprire, abitare e vivere nel nome del Maestro i luoghi più belli, unici e sorprendenti della città e del territorio, con spettacoli gratuiti, diffusi e multidisciplinari che coinvolgono all’insegna della inclusività visitatori, famiglie, bambini, appassionati e curiosi che in occasione del Festival Verdi si trovano a Parma e nella provincia di Parma a Busseto, San Secondo, Sala Baganza, Traversetolo, Zibello, Sissa, grazie alla convenzione che ha stretto ancor più la collaborazione tra il Teatro Regio di Parma, la Provincia di Parma e i Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense.

A fianco dei tanti appuntamenti divenuti un classico della rassegna (Cucù verdiano, Bianchi Rossi e Verdi, Con Verdi in carrozza, Recital in giardino, Recital verdiani, Verdi Band), il cui programma completo sarà presentato il 10 settembre 2021, sono quattro i progetti che caratterizzano l’edizione 2021.

Sabato 18 settembre 2021 dalle ore 18.00 torna Verdi sotto casa che porterà eventi di danza, musica, teatro, giocoleria sotto le finestre di casa, in contemporanea nei sette quartieri della città di Parma, per invitare il pubblico a condividere dalle proprie case la gioia e l’emozione dello spettacolo dal vivo, al termine del quale sarà bello intonare il Va’, pensiero assieme a cantanti, musicisti e attori. Un progetto diffuso che animerà vie, cortili e giardini, spazi condominiali, luoghi di maggiore fragilità sociale, centri di accoglienza, residenze per anziani, per avvicinare tutti alla musica del Maestro con spettacoli e performance creati ad hoc.

Sempre nella giornata inaugurale di Verdi Off in Piazza Duomo sabato 18 settembre 2021, ore 18.00 La città che danza animerà gli spazi cittadini. Il progetto ideato e diretto da Riccardo Olivier, coreografo assistente Alex McCabe, produzione Fattoria Vittadini, in collaborazione con Accademia Danza e Dintorni e Professione Danza, è inteso come un’azione pubblica, frutto di un intenso lavoro che coinvolge bambini e ragazzi dai 6 ai 19 anni, realizzato con gli oratori della Diocesi di Parma, in collaborazione con ANFFAS Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/​o Relazionale, la Cooperativa Eidè e con il Centro Giovani di Baganzola, un “concento” che racconta una Città, una polifonia coreografica di voci diverse, che non si ferma e che rifiorisce, frutto di una riflessione su cosa il Va’, pensiero racconti oggi, anche dopo il periodo di pandemia che abbiamo vissuto e che in modi diversi stiamo ancora vivendo. 

i Verdi è il progetto site specific per Parma e il Festival Verdi a cura di Karakorum Teatro e Centro Teatrale MaMiMò che inaugura sabato 18 e domenica 19 settembre 2021e che potrà essere poi fruito per tutta la durata di Verdi Off. Un’inedita esperienza immersiva che, a partire dal Teatro Regio, condurrà gli spettatori alla riscoperta dei luoghi di Parma con gli occhi (e le orecchie) di Giuseppe Verdi. La proposta si basa sul format Laika, che permette di far dialogare il singolo spettatore, tramite il proprio smartphone (munito di auricolari o cuffie, con batteria ben carica e connessione a internet attiva), con un’entità poetica virtuale, capace di guidarlo attraverso un profilo Telegram in un viaggio che sarà lo stesso spettatore a tracciare, nello spazio e nella narrazione. Ciascuno dei partecipanti si troverà di fronte a delle scelte, etiche ed estetiche, e di tappa in tappa, seguirà un percorso unico attraverso gli spazi (durata di circa 90 minuti, non superiore a 1,5 km di distanza) in cui prende corpo una vicenda narrativa ed esistenziale che ha al centro la poetica di Giuseppe Verdi, il suo modo di vedere il mondo, l’Italia e gli italiani, alla riscoperta di vizi, virtù, passioni e timori dell’uomo contemporaneo, tutto osservando ciò che ci sta attorno in una maniera nuova, entrando in relazione con i luoghi attraverso l’azione: camminare, osservare, sedersi, scrivere, spostare, raccogliere, lasciare, tracciare un segno…

Verdi Graff Contest è la call a cura di Mc Luc Culture rivolta ai writer di tutta Italia a partire dai 16 anni, chiamati a interpretare e re-interpretare la figura e l’opera di Giuseppe Verdi in creazioni inedite in cui il mito immortale dialoghi con la contemporaneità: con la tecnica dei graffiti, ogni artista potrà interpretare un contenuto che racconti la storia come un fotogramma. Il focus del tema sarà riuscire a individuare un collegamento tra un avvenimento raccontato da Verdi in una delle sue opere e un avvenimento della storia o dell’arte contemporanea, come se la macchina del tempo avesse messo in contatto i due avvenimenti. Gli artisti realizzeranno le opere su pannelli di 125cmx250cm in materiale OBS e utilizzeranno spray professionali per graffiti in tecnica mista: spray, pennelli, rulli, stencil. Si offre così la possibilità di espressione al talento artistico dei giovani valorizzando il graffito quale forma comunicativa della creatività urbana e del linguaggio contemporaneo, di interpretare l’universo, gli ideali, la visione, la creatività, il genio, l’umanità di Giuseppe Verdi e le sue opere contestualizzandolo ai nostri giorni, di realizzare opere che potranno essere esposte e a disposizione della comunità, di stimolare la creatività e creare un punto di incontro tra tradizione e contemporaneità. Iscrizioni entro il 15 luglio. Il regolamento completo su festivalverdi.it

Partecipazione. Inclusione. Multidisciplinarietà. Diffusione sono le paro chiave di Verdi Off”, dichiara Barbara Minghetti, curatrice di Verdi Off. Partecipazione degli artisti, che hanno sofferto moltissimo in termini creativi e professionali durante il lockdown, cui abbiamo rivolto diverse ‘call’, per riuscire a includere il maggior numero e la maggior varietà di spettacoli multidisciplinari e di qualità in rassegna; partecipazione attiva dei cittadini, delle persone che si affacceranno alle finestre, apriranno i loro cortili e giardini per ospitare e condividere la nostra allegria; partecipazione della gente nelle strade e nelle piazze; partecipazione dei luoghi di maggiore fragilità della città e della provincia di Parma, grazie alla collaborazione in particolare del dipartimento inclusione sociale dell’Assessorato al Welfare del Comune di Parma, di ACER, delle case popolari, insieme ai centri di accoglienza, le residenze per anziani, gli ospizi. Multidisciplinarietà e contemporaneità, perché Verdi parla al futuro e ai giovani, ai quali dedichiamo molti progetti legati alla street art e alle nuove tecnologie, che potranno costituire una nuova occasione di incontro con gli altri e con noi stessi”.

 A LIFE IN MUSIC

Una musica. Un ricordo. Le note di Giuseppe Verdi. Un incontro. Ha inizio così la storia di Antonio e Silvia, raccontata in 9 atti e 9 intermezzi verdiani, in A life in music, il primo gioco per smartphone e tablet prodotto da un teatro d’opera, commissionato dal Teatro Regio di Parma e dal Festival Verdi a Tuo Museo, leader internazionale e pluripremiato nel settore del gaming per istituzioni culturali, e sviluppato in stretta collaborazione con la direzione scientifica del Festival Verdi. Il gioco è disponibile gratuitamente in italiano, inglese, spagnolo, portoghese, russo, cinese su App store e Google Play Store.

GIUSEPPE VERDI, IL CIGNO DI BUSSETO

Dal primo incarico come organista alle Roncole alla bocciatura al Conservatorio di Milano, dal matrimonio con Giuseppina Strepponi al successo di Nabucco, dalla costruzione di Villa di Sant’Agata al progetto di Casa Verdi, fino al Club di 27 e oltre. Nel libro illustrato Giuseppe Verdi, il cigno di Busseto, firmato da Cristina Bersanelli ed edito dal Teatro Regio di Parma, il grande compositore si presenta ai più piccoli ripercorrendo le tappe principali della sua lunga e avventurosa vita e della sua gloriosa carriera. A dare forma e colore alle parole, le illustrazioni di Patrizia Barbieri che ha interpretato graficamente personaggi, fatti e curiosità che hanno portato un piccolo anatroccolo della Bassa parmense a diventare lo splendido cigno che ha spiegato le ali sul mondo.

A questo primo volume, in vendita al bookshop del Teatro Regio e online su teatroregioparma.it al prezzo di €10, sono seguiti quelli ispirati alla vita di Maria Callas, Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, e seguiranno quelli dedicati a Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Wolfgang Amadeus Mozart, Arturo Toscanini, Carlo Bergonzi, Luciano Pavarotti, Renata Tebaldi, che compiranno un progetto editoriale volto alla conoscenza dei grandi miti dell’opera e alla trasmissione della conoscenza della storia del teatro d’opera alle giovani generazioni.