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Padova, proclamati i vincitori del 30° Concorso lirico Iris Adami Corradetti

Il soprano tedesco Ann-Kathrin Niemczyk, il baritono coreano Youngjun Park e il tenore coreano Seok Jong Baek sono i vincitori della XXX edizione del Concorso Lirico internazionale Iris Adami Corradetti indetto dal Comune di Padova Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche – Servizio Manifestazioni e Spettacoli. Le tre giovani promesse della lirica  si sono esibite domenica 10 ottobre sul palco del Teatro Verdi di Padova, nella serata finale aperta al pubblico presentata da Elena Filini con la partecipazione straordinaria dell’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Nicola Simoni.

Dei ben 205 giovani di tutto il mondo, arrivati nella città del Santo il 5 ottobre per le prime fasi della competizione, solo dieci sono approdati alla finale. A valutare i giovani artisti in una settimana di audizioni la commissione presieduta da Mara Zampieri, Presidente, Peter Mario Katona, Covent Garden Londra; Christoph Seuferle, Deutsche Oper di Berlino; Robert Körner, Wiener Staatsoper; Annette Weber, Opera di Zurigo; Evamaria Wieser, Festival Salisburgo e Lyric Opera Chicago; Renate Kupfer, Consulente Casting; Cecilia Gasdìa, Fondazione Arena di Verona; Alessandro Di Gloria, Teatro Massimo Palermo; Stefano Canazza, Teatro Comunale Mario del Monaco Treviso; Alessandro Ariosi, Ariosi Management.

Sul podio si posizionano dunque un soprano, un baritono e un tenore. Prima classificata è Ann-Kathrin Niemczyk, 21 anni, la più giovane dei finalisti, nata in Germania, a Hagen e ancora studentessa. Ann-Kathryn porta in finale l’aria di Elisabetta “Dich Teure halle” da Tannhäuser di Wagner per poi cantare “Vissi d’arte”. La voce è generosa e ricca di armonici. Il registro centrale timbrato e sonoro, l’acuto facile e svettante. Pianista e cantante, Niemczyk convince la giuria con un programma di autori tedeschi, russi e italiani. “Ma l’abbiamo scelta all’eliminatoria, quando ci ha sorpreso con la Agathe dal Freischulz di Weber” confida Mara Zampieri dal palcoscenico, durante le premiazioni.
Si aggiudica il secondo posto il baritono trentenne Youngjun Park dalla Corea del Sud che, dopo il “Prologo” da Pagliacci di Leoncavallo infiamma il teatro con un efficacissimo “Nemico della patria” da Andrea Chénier di Giordano. Il mezzo vocale è possente e ampio, ottima la pronuncia e la cavata. Deve solo evitare di puntare tutto sul canto di forza.
La terza posizione spetta al tenore coreano Seok Jong Baek. Studi superiori alla Manhattan School of Music, Baek ha già cantato nei principali teatri americani, da Minnesota al Texas e si presenta per la prima volta in Italia. Il timbro è ambrato e particolare, e sicura l’esecuzione delle due celebri arie pucciniane scelte per la finale: “E lucean le stelle” dalla Tosca e “Nessun dorma” dalla Turandot.

Oltre due ore di musica hanno dato vita a un’avvincente maratona musicale che ha visto assegnate anche tre borse di studio. La prima, dedicata alla memoria della compianta Lucia Valentini Terrani, va al tenore italiano Davide Tuscano di 26 anni ed è stata consegnata da Giuseppe Valentini, fratello del mezzosoprano. La seconda offerta da Silvia Silveri in memoria del padre, il celebre baritono Paolo Silveri va al baritono coreano Jungmin Kim di 29 anni. La terza, intitolata ad Antonio Favarato, grande appassionato di lirica, offerta dalla famiglia Favarato di Arzergrande, va al soprano spagnolo Rosalía Manuela Cid Tarrio di 24 anni, che a giorni debutterà come Norina nel Don Pasquale proprio al Teatro Verdi di Padova. Una finale di elevato livello qualitativo, che ha messo in luce anche le qualità degli altri quattro finalisti, i due soprani ucraini Viktoriia Melnyk di 30 anni e Yulia Merkudinova, il soprano italiano Elisa Verzier di 28 anni ed il tenore trentenne Beomjin Kim dalla Corea del sud.

Il Concorso è una competizione musicale che rappresenta per Padova una pagina della sua storia musicale. La sua prima edizione risale al 1985, quando si volle intitolare al soprano Iris Adami Corrasetti un Concorso di Canto per onorarne la figura di grande artista, insigne maestra di canto, e capace e illuminata organizzatrice teatrale. Nel corso degli anni, la manifestazione canora é cresciuta sul piano della partecipazione, alimentando le aspettative di futura carriera nel mondo della lirica dei tanti giovani che vi partecipano.