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Nel nome di Tullio Serafin, nasce il Cavarzere Opera Festival

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Da Rottanova di Cavarzere, piccola cittadina in provincia di Venezia che diede i natali a Tullio Serafin, parte la nuova operazione culturale Cavarzere Opera Festival ideata da Andrea Castello, già direttore artistico del festival Vicenza in Lirica al Teatro Olimpico e presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin. Un progetto che è stato già anticipato lo scorso 10 settembre presso il teatro di Cavarzere con un concerto tenuto dai vincitori del Concorso lirico Tullio Serafin, e che estenderà la sua programmazione fino a novembre 2021.

In cartellone Le Grazie vendicate di Antonio Caldara (26 settembre ore 17) con Maddalena De Biasi (Talia), Barbara Massaro (Aglaia), Claudia Urru (Eufrosine) e l’ensemble Arbor Musica, concertato da Carlo Steno Rossi al cembalo con costumi di Daniela Boscato, la regia di Rosangela Giurgola, tucco e parrucco Fiore salute&bellezza.

Seguirà un concerto dal titolo “Vissi d’arte” (17 ottobre ore 17) tenuto dai soprani Silvia Caliò e Chiara Fiorani (premiate durante il Capri Opera Festival 2020 da Andrea Castello) che vedrà in programma alcune tra le arie d’opera più conosciute e amate del grande repertorio.

Il 24 ottobre, sempre al Teatro Tullio Serafin, l’esecuzione dello Stabat Mater di Alessandro Scarlatti con l’ensemble Arbor Musica concertato da Carlo Steno Rossi, il soprano Costanza Cutaia il contralto Antonia Salzano e la partecipazione degli allievi del Liceo “Guarino Veronese” di San Bonifacio protagonisti con letture e proiezioni di particolare emozione.

Completeranno la programmazione i celeberrimi concerti vivaldiani de Le quattro stagioni (data da definire), eseguiti dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio di Milano, in una serata dedicata a Tullio Serafin che, proprio dal Conservatorio Milanese, iniziò ufficialmente i suoi studi che lo avrebbero poi portato ad una indimenticabile carriera internazionale.

In via di definizione un altro evento presso la Corte Silimbani resa disponibile grazie all’attenta e sensibile disponibilità del Dottor Silimbani e consorte.

“A Cavarzere mancava un festival operistico, soprattutto mancava nella città di Tullio Serafin che portò Rottanova e Cavarzere in tutto il mondo. Per ricordare l’opera del grande Direttore occorre uscire dagli schemi circoscritti del territorio e cercare di costruire ponti con tutte le città dove lui stesso fu protagonista. Con l’Archivio storico abbiamo ricostruito questi “ponti” già nel 2018, nei cinquan’anni dalla sua morte. Per Cavarzere c’è tanto da lavorare, ma le sfide mi piacciono, in primis per portare indotto economico nel mio paese grazie alla cultura (ospitalità, visite guidate al paesaggio straordinario che ci circonda, apertura di B&B ecc.) e anche per cercare di creare maggiori sinergie tra le associazioni culturali locali, i commercianti ed i musicisti. E’ un grande lavoro, ma se nessuno parte, mai si potrà realizzare; ci sono riuscito a Vicenza, spero di riuscirci a Cavarzere trovando il consenso dei miei concittadini”. Sono le parole di Andrea Castello che conclude dicendo “Porto a Cavarzere anche il sostegno del Ministero della Cultura, che va ad aggiungersi a quello del Comune e di alcuni sponsor privati, credo questa sia un’occasione da sfruttare per il rilancio del nostro paese”.

Il festival si estenderà anche a Rottanova, paese natale di Serafin, attraverso percorsi culturali e visite guidate ben costruite, che portino il “paesello” così caro e sempre ricordato dal Maestro, ad essere finalmente riscoperto

Il Cavarzere Opera Festival è ideato da Concetto Armonico e Archivio storico Tullio Serafin, con il sostegno del Ministero della Cultura, il sostegno e patrocinio del Comune di Cavarzere e di altri sponsor privati che sono linfa vitale per la cultura, per i giovani artisti e per la città.

 

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