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Milano, ad Arci Bellezza va in scena “Il melodramma ovvero la disfatta della donna”

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Un modo originale di leggere l’eredità dell’opera. È la sfida della società GV Management che mercoledì 5 maggio mette in scena a Milano lo spettacolo Il Melodramma ovvero la disfatta della Donna, soggetto e regia di Sandro Santillo. Un format che mescola note, parole e voci, con tre donne sul palco: un’attrice, una pianista e un soprano, in un itinerario che alterna arie a brani recitati per scoprire come la donna venga raccontata in nove opere e per intrecciare legami con altri temi forti del melodramma. Da Händel a Puccini, passando per Verdi e Bizet, il percorso è trasversale ed eterogeneo per scelta: “Sappiamo che la donna è spesso protagonista dell’opera e che altrettanto spesso subisce una fine tragica – spiega Christian Sforza, titolare di GV -. Ma cosa porta a questo esito? La famiglia, la politica, l’amore. Soprattutto, vogliamo indagare i motivi che spingono la donna a perdere la propria vita per amore”.

Lo spettacolo verrà registrato in un luogo suggestivo, la sede di Arci Bellezza, ovvero la palestra Visconti di Milano, quella dove fu girato il film Rocco e i suoi fratelli; ne saranno interpreti il soprano Cecilia Son, l’attrice Cristina Maine e la pianista Debora Mori. “Sarà l’occasione per mostrare in cosa consiste la nostra idea – dice Sforza -, del regista Santillo e mia, e per proporre il progetto ad altri teatri e con interpreti di volta in volta diversi”.

Ma questa iniziativa è il primo tassello di un progetto più ampio che vuole portare alla nascita di un’Accademia specializzata nell’Intermezzo buffo. “Insieme a Santillo – afferma Sforza – ci siamo concentrati nell’allestimento di intermezzi buffi perché crediamo che la riscoperta e la riproposizione di questo repertorio sia molto utile per la formazione dei giovani cantanti. L’intermezzo ha infatti grandi potenzialità dal punto di vista attoriale, un aspetto a volte trascurato nella formazione dei musicisti. Vorremmo mettere in scena gli intermezzi in location diverse, da case private a spazi aperti, ma teniamo al fatto che diventino strumenti didattici, da portare nelle scuole, anche per conquistare nuovo pubblico all’opera”. Il primo progetto già pronto – pandemia permettendo – è con il più classico degli Intermezzi, La serva padrona di Pergolesi, interpretata da giovani cantanti e musicisti, con un allestimento in costume.

Il Melodramma ovvero la disfatta della Donna

Il programma:

“Lascia ch’io pianga” (da Rinaldo di G.F. Händel)
“Habanera” (da Carmen di G. Bizet), adattata al registro di soprano
“In quali eccessi o numi” (da Don Giovanni di W.A. Mozart)
“Ardon gl’incensi” (da Lucia di Lammermoor di G. Donizetti), eseguita solo in parte
“Ah fors’ è lui che l’anima” (da Traviata di G. Verdi), eseguita solo in parte
“Vissi d’arte” (da Tosca di G. Puccini)
“Presago il core” (da Aida di G. Verdi), eseguita solo in parte
“Casta diva” (da Norma di V. Bellini)
“Un bel dì vedremo” (da Madama Butterfly di G. Puccini)

Ulteriori informazioni: www.gvmanagement.it – info@gvmanagement.it

Photo credit: Giorgisphoto

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