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Giancarlo Andretta nominato membro dell’Accademia Reale di Svezia

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È una delle roccaforti della musica, fondata nel 1771 da re Gustavo III. E ogni anno assegna il Polar Music Prize, considerato il Nobel della musica. Tra i membri dell’Accademia reale della musica di Svezia a partire da quest’anno siederà anche il direttore d’orchestra italiano Giancarlo Andretta. Prima di lui Salieri, Rossini, Puccini, Verdi e Riccardo Muti. Vicentino d’origine ma da molti decenni trevigiano d’adozione, Andretta esce dal consueto understatement per commentare con entusiasmo la notizia, ricevuta pochi giorni fa. “Questa nomina mi è giunta assolutamente inaspettata, chi lo avrebbe mai immaginato? Ho dovuto rileggere un paio di volte incredulo la mail che mi era stata inviata a firma del professor Anders Wiklund, membro anziano dell’Accademia Reale di Svezia”.

I rapporti con Danimarca e Svezia sono stati un tratto fondamentale della sua carriera. Giancarlo Andretta è stato direttore principale e consulente alla direzione artistica del Teatro dell’Opera di Goteborg (2010-2013) del Teatro dell’Opera di Graz (1994-1997) inoltre è stato direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica di Aarhus in Danimarca dal 2001 al 2010 e primo direttore ospite del Teatro Reale dell’Opera di Danimarca a Copenaghen. A dargli la notizia il musicologo svedese Anders Wiklund, già collaboratore di Philippe Gosset e membro anziano dell’Accademia reale. “Ho conosciuto il professor Wiklund a Goteborg negli anni in cui avevo assunto la posizione di Direttore stabile e Consulente alla Sovrintendenza del Teatro dell’Opera di Goteborg e lui era ancora Rettore all’Università. Insieme abbiamo partecipato ad alcune conferenze a Goteborg, la prima volta invece a Oslo – prosegue Andretta -. Mi ha descritto la motivazione della nomina, mi ha avvertito che in tempi normali avviene una cerimonia a Stoccolma in cui i nuovi membri vengono ufficialmente accolti, ritirano la pergamena che li elegge e una decorazione che va indossata “esclusivamente con il frac” e che quindi sarò autorizzato, se lo desidero, a indossarla anche professionalmente (come direttore d’orchestra)”.

La cerimonia avviene dal 1771. Non sono molti gli italiani insigniti del titolo: tra i più celebri Antonio Salieri, Luigi Cherubini, Gasparo Spontini, poi Rossini, Verdi, Puccini, Berio e Nono. Tra i direttori d’orchestra l’onore è toccato a Carlo Maria Giulini nel 1986 e nel 2005 a Riccardo Muti. Il premio sigilla la carriera di Andretta, che si è prima diplomato al Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto, poi è stato allievo di direzione d’orchestra di Otmar Suitner e Harald Goertz all’Accademia di Musica di Vienna, dove si è laureato con menzione ad honorem e il premio “Wuerdigung Preis 1989” del Ministero Austriaco della Università e ricerca. L’attività internazionale inizia con la vittoria al concorso dell’Opera di Vienna presieduto da Claudio Abbado dove rimane dal 1988 al 1993 e al Festival estivo di Salisburgo. In quegli anni suona nei Wiener Philarmoniker come cembalista e pianista. Nel 2005 ha vinto il concorso internazionale per la docenza di direzione d’orchestra all’Accademia Reale di Musica di Danimarca dove è rimasto fino al 2010.

Dal 1990 al 1994 è stato professore assistente di pianoforte all’Accademia di Musica e arti figurative di Vienna. Dal 2015 al 2020 è stato primo direttore ospite dell’orchestra Sinfonica di Granada. Ha inoltre ricoperto il ruolo di direttore artistico e principale delle orchestre Filarmonia Veneta (2000-2002) e del Teatro Olimpico di Vicenza (1996-2003). Dal 2010 è professore di direzione d’orchestra al Conservatorio di Vicenza. A Treviso cura, sotto l’egida di Fondazione Cassamarca, il progetto “Il paradiso del talento” destinato a giovani direttori d’orchestra. Giancarlo Andretta è stato scelto dal Teatro Stabile del Veneto come maestro concertatore dell’opera Don Pasquale di Gaetano Donizetti e sarà parte della giuria del prossimo Concorso Internazionale per cantanti “Toti Dal Monte” al Teatro Mario Del Monaco di Treviso.

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