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Firenze, al Maggio Musicale torna Linda di Chamounix. Protagonista Jessica Pratt

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Dopo la messa in scena a porte chiuse per la registrazione video e la trasmissione streaming sulla piattaforma Takt1 dello scorso gennaio 2021 l’opera Linda di Chamounix di Gaetano Donizetti debutta finalmente il 21 settembre 2021 alle ore 20 in sala al Maggio Musicale Fiorentino. Un nuovo allestimento quindi che si alterna in cartellone con quello di La traviata che ha debuttato il 17 settembre con grande successo. A Firenze, l’opera fu presentata la prima volta nel 1843 solo un anno dopo dal debutto viennese, alla Pergola. Fu spesso messa in scena il più delle volte sempre alla Pergola, ma anche con rappresentazioni al Goldoni, al Niccolini, alle Logge e l’ultima volta fu eseguita ancora alla Pergola nel dicembre 1910 con Elvira De Hidalgo e Mattia Battistini. Da allora mai più e mai prima d’ora nelle stagioni del Maggio Fiorentino.

Sul podio sale Michele Gamba, che ritorna dopo Il barbiere di Siviglia dell’ottobre 2020 e la registrazione di Linda di Chamounix dello scorso gennaio. La regia è affidata a Cesare Lievi, e il ricchissimo cast di gennaio è praticamente confermato nella sua interezza: Jessica Pratt torna a vestire i panni di Linda, Teresa Iervolino quelli di Pierotto; essi affiancheranno sul palcoscenico Francesco Demuro, Vittorio Prato, Marina De Liso, Fabio Capitanucci, Michele Pertusi e Antonio Garés. L’unica variazione rispetto alla ripresa video riguarda il ruolo di Carlo, il Visconte di Sirval: Francesco Demuro sosterrà solo la prima rappresentazione mentre in tutte le altre recite Giulio Pelligra interpreterà il ruolo del pittore – che in realtà è un visconte – che ama, ricambiato, Linda. Luigi Perego, firma i costumi e Luigi Saccomandi le luci. L’assistente alla regia è Mirko Rizzi. Il Coro del Maggio è diretto da Lorenzo Fratini.

Parlando dell’opera del compositore bergamasco, il maestro Michele Gamba ha detto: “Un’opera poco rappresentata di Donizetti ci troviamo la forza e la dolente follia di una donna lacerata dall’allontanamento dalla famiglia e dall’amore per un uomo. Sullo sfondo, il dramma dei migranti, il riscatto sociale, la metropoli ricca e cosmopolita. Un grande successo alla prima viennese del 1842, in questa edizione fiorentina ritroviamo l’originaria scena della follia della protagonista nella sua interezza, con degli inserti donizettiani inediti. Una prima in tempi moderni. Alla musica ci pensa un Donizetti sopraffino, sofisticato ed engagé. La tavolozza orchestrale è ricercatissima, le linee melodiche nobili anche quando di origine popolare. La musica si fa Koinè che affonda le radici nello spirito europeo del suo tempo”.
Cesare Lievi ha così commentato: “È uno di quei titoli con una storia un po’ strana legata ad altri tempi e già per i tempi d’allora romanzata, per affrontarla ho desiderato evidenziare il realismo e la modernità che essa contiene ambientandola comunque con costumi e scene – che sono di Luigi Perego – rigorosamente d’epoca e di renderla il più possibile godibile affinché il pubblico potesse in qualche modo rispecchiarsi nella trama”.

Ulteriori informazioni: www.maggiofiorentino.com

Photo: Michele Monasta

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