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Atene, la Greek National Opera celebra i 200 anni dell’indipendenza greca

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La tradizionale festa nazionale greca del 25 marzo quest’anno è ancora più sentita ed emozionante. Ricorrono infatti 200 anni esatti dall’inizio della rivoluzione che portò il Paese, dopo ben quattro secoli, all’indipendenza dal dominio ottomano. I festeggiamenti sono iniziati questa mattina sull’Acropoli con l’inno nazionale greco intonato dal soprano Anastasía Zannis. Anche la Greek National Opera (l’ELS – Ethnikí Lirikí Skiní) festeggia questa data trasmettendo in differita (questa sera alle ore 20 greche attraverso il sito www.nationalopera.gr) il video registrato il 6 e il 7 marzo sul palcoscenico del Teatro Niarchos: un dittico composto dal melodramma in un atto Despo e dalle 36 danze greche per orchestra, vero monumento classico della musica greca moderna.

L’opera Despo, che prende il nome dall’omonima eroina protagonista che si immola per la patria pur di non arrendersi ai Turchi (qui interpretata dal mezzosoprano Artemis Bogri), è la terza opera del compositore di Zante Pavlos Carrer (1829-1896) e la prima nata con un testo in lingua greca (il libretto è di Antoníos Manoussos). Nella sua prima edizione, infatti, sul libretto si legge “primo melodramma tragico greco”. Nelle precedenti opere di Carrer, Markos Botsaris e Kyra Frosini, così come nella sua ultima, Marathon-Salamis, i testi in greco erano solo un adattamento della traduzione italiana.

Oltre alla Bogri, il cast completo prevede il tenore Dimitris Paksoglou, il baritono Giannis Selitsaniotis e il soprano Diamantis Kristotakis. Nella parte danzata invece le musiche di Nikos Smalkotas (allievo del modernismo musicale di Arnold Schönberg e Kurt Weill) sottolineano l’identità storica musicale greca attraverso l’utilizzo del folklore, grazie anche alle nuove coreografie di Linda Kapetanea e Jozef Frutsek. Per entrambe le proposte, sul podio della bellissima sala progettata dal nostro Renzo Piano, il direttore greco Giorgis Ziavras.

Photo credit: Valeria Isaeva

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