Arena Opera Festival al via con 6000 posti a sedere e l’Aida diretta da Muti

Non è estate (operistica) senza Arena. L’anfiteatro veronese si appresta ad aprire la sua L’Aida inaugurale, nel 150° anniversario dalla prima rappresentazione al Cairo, assume una valenza speciale nelle parole del sovrintendente della Fondazione. “La presenza del Maestro Riccardo Muti è il modo più elevato e formidabile per rendere omaggio a questo capolavoro nel 120° anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi – dice Cecilia Gasdia -, con due serate che passeranno alla storia come pietra miliare per l’Arena di Verona e il suo pubblico”. “Sono profondamente grata al Maestro Muti – aggiunge Gasdia – che ha voluto concedere la sua fiducia a tutti noi proponendoci con generosità questa eccezionale Aida in forma di concerto per dare sacrale concentrazione alla musica, accettando di tornare con la sua arte immensa all’Arena di Verona a 41 anni di distanza dalla sua unica presenza nell’anfiteatro veronese con una rara, indimenticata e indimenticabile esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi il 7 agosto 1980”.

Di grande livello il cast, che annovera nel ruolo del titolo il soprano Eleonora Buratto, al suo debutto come Aida: “È un grande privilegio poter preparare e debuttare questo ruolo meraviglioso sotto la direzione del Maestro Muti – dice il soprano mantovano- . Si avvera un mio desiderio profondo e non è la prima volta che il Maestro tiene a battesimo un mio debutto. Sono onorata anche di partecipare a questa inaugurazione del Festival dell’Arena che obiettivamente non è solo un evento musicale ma ha anche la suggestione storica del 150°anniversario di Aida e quella sentimentale del ritorno del Maestro in Arena”.
Questi i nomi degli altri interpreti: Azer Zada come Radamès, l’Amonasro di Ambrogio Maestri e Anita Rachvelishvili nel ruolo di Amneris; ci sono poi Michele Pertusi (Il Re), Riccardo Zanellato (Ramfis), Riccardo Rados (un messaggero) e Benedetta Torre (una sacerdotessa).

Ulteriori informazioni: www.arena.it