1

Al Teatro Secci di Terni, la prima esecuzione assoluta dell’opera “Le ossa di Cartesio”

L’Associazione InCanto presenta un evento di risonanza nazionale al Teatro Comunale Sergio Secci di Terni sabato 9 ottobre: la prima esecuzione assoluta dell’opera Le ossa di Cartesio, commissionata dall’associazione stessa e nata dalla collaborazione tra Mauro Cardi, uno dei compositori di maggior rilievo oggi in Italia, e Guido Barbieri, scrittore e musicologo, voce storica di Radio Tre Rai. Sono previste due recite, quella delle 11.00 riservata ad Opera Scuola, quella delle 18.00 aperta il pubblico.

Al centro di quest’opera in un atto e sei capitoli è l’incredibile vicenda del cranio di Cartesio, il grande filosofo e matematico francese. Le circostanze della sua morte, avvenuta a Stoccolma nel 1650, sono avvolte nel mistero: polmonite o avvelenamento? Ma non è che l’inizio. Nel 1666 le sue spoglie vengono trasferite in Francia, ma il suo cranio viene sottratto e sostituito con uno falso e da allora comincia un lungo e surreale viaggio. Viene infatti più volte comprato e venduto da una schiera piuttosto varia di personaggi, tra cui mercanti, militari, vescovi e funzionari dello stato. Ognuno di loro, prima di venderlo al successivo proprietario, si sente in diritto di incidere sul cranio, la propria firma, un motto, un pensiero. Questo allucinante viaggio termina nei primi anni dell’Ottocento quando finalmente il teschio viene battuto ad un’asta pubblica e l’acquirente ha la bontà d’animo di spedirlo al Musée de l’Homme, a Parigi, dove riposa tuttora.

La morte di Cartesio, gli enigmi che la circondano, la storia del suo teschio e il suo Trattato delle Passioni sono ingredienti ideali per una sorta di “giallo seicentesco” di forte impatto drammaturgico. Per ricreare le atmosfere del tempo Mauro Cardi ha inserito nella sua musica anche alcune citazioni di grandi compositori dell’epoca, quali Claudio Monteverdi, Barbara Strozzi, Sigismondo D’India e Georg Friedrich Haendel. Il protagonista dell’opera è lo stesso Cartesio che da morto racconta la vicenda delle sue ossa: lo interpreta l’attore Franco Mazzi. Sono invece affidati a cantanti gli altri personaggi: Valeria Matrosova è la regina Cristina di Svezia, Patrizia Polia interpreta due personaggi (la cantante di corte e l’ancella Helèna) mentre Federico Benetti ne interpreta tre (l’abate Vioguè, sospettato di aver avvelenato Cartesio, il capitano Planstrom e il medico van Wullen, che hanno giocato ruoli importanti in questa vicenda romanzesca). Enrico Frattaroli cura la mise en espace. Sul podio dell’Ensemble In Canto uno specialista quale Fabio Maestri, che dedica particolare attenzione alla musica contemporanea e ha diretto quasi tutte le principali orchestre italiane (Teatro dell’Opera di Roma, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana) e spesso anche all’estero.

Dopo Terni lo spettacolo sarà replicato anche a Roma il 7 novembre al Teatro Palladium, nell’ambito del festival di Nuova Consonanza.

Una coproduzione OperaInCanto – Nuova Consonanza
Con il contributo di Mibac, Regione Umbria, 50&più Provincia di Terni.
Con il patrocinio di Comune di Terni. In collaborazione con Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium

Ulteriori informazioni:
tel. 0774 1031864, 335 654974 – operaincanto@virgilio.it – www.operaincanto.com