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Addio a Franco Battiato, maestro eclettico e sperimentatore. Aveva 76 anni

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È morto questa mattina nella sua residenza di Milo, in provincia di Catania, Franco Battiato. Lo rende noto la famiglia. Il musicista era nato a Jonia il 23 marzo del 1945. Aveva spaziato tra una grande quantità di generi, dalla musica pop a quella colta, toccando il repertorio di avanguardia e raggiungendo una grande popolarità come cantautore.

Sono passati oltre 50 anni dalle prime esperienze musicali di Franco Battiato, che ottenne il suo primo contratto discografico grazie all’amico Giorgio Gaber che tra l’altro, insieme a Caterina Caselli, ospitò nel 1967 la sua prima apparizione televisiva. Lungo questi decenni Battiato ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano. È stato un ironico, libero pensatore che ha praticato anche l’arte della provocazione.

Sperimentatore di stili, Battiato ha approfondito e combinato tra loro generi musicali in modo eclettico e personale: dopo l’iniziale fase pop degli anni sessanta, è passato al rock progressivo e all’avanguardia colta nel decennio seguente. Successivamente, è ritornato sui passi della musica leggera approfondendo anche la canzone d’autore. E poi la musica etnica, quella elettronica e l’opera lirica. Tra le sue opere cosiddette “colte” si ricordano Genesi rappresentata al Regio di Parma nel 1987, Gilgamesh andata in scena all’Opera di Roma nel 1992, Il cavaliere dell’intelletto (Cattedrale di Palermo, 1994) e Telesio rappresentata a Cosenza nel 2011.

Photo credit: Stefanino Benni

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