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Su Rai5, in diretta dal Circo Massimo, il Rigoletto “noir” di Michieletto

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Va in scena sul palcoscenico appositamente ideato per il vasto spazio del Circo Massimo il Rigoletto di Giuseppe Verdi diretto da Daniele Gatti con la regia di Damiano Michieletto, che Rai Cultura propone in diretta giovedì 16 luglio alle 21.15 su Rai5.
Messo in scena dal Teatro dell’Opera di Roma, che torna a produrre spettacoli dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria, lo spettacolo vede protagonisti il baritono Roberto Frontali nel ruolo del titolo, il tenore Iván Ayón Rivas in quello del Duca di Mantova, il soprano Rosa Feola come Gilda, il basso Riccardo Zanellato nei panni del sicario Sparafucile e il mezzosoprano Martina Belli in quelli di Maddalena. Completano il cast Gabriele Sagona (Conte di Monterone), Alessio Verna (Marullo), Pietro Picone (Matteo Borsa) e Matteo Ferrara (Conte di Ceprano) e Irida Dragoti (Giovanna).

Uno spettacolo realizzato solo con sei automobili, una giostra e uno schermo sul quale vengono proiettati dei filmati: “Le automobili – spiega Damiano Michieletto – sono un espediente per rispettare le distanze. In qualche modo costituiscono un distanziamento: chi sta da una parte, chi dall’altra. Il cofano per esempio viene usato come un tavolo per appoggiare degli oggetti”. “Tutte le limitazioni imposte dalla pandemia – continua il regista – sono state rispettate. Però questo non è uno spettacolo rinunciatario. Abbiamo usato delle automobili, uno spazio molto ampio, dei film. E tutti questi ingredienti insieme creano uno spettacolo che mi auguro non darà al pubblico la sensazione di una cosa fatta in maniera artificiosa, solo per rispettare delle regole. Sarà un Rigoletto molto naturale e diretto”.

Nella visione di Michieletto, il dramma verdiano, ambientato in un immaginario mondo criminale, diventa un racconto cinematografico dallo straordinario ritmo narrativo. “Nello spettacolo è sempre presente una commistione di realismo e visione onirica, sottolineata anche dai filmati in cui vediamo i sogni, i ricordi del passato che svelano passaggi di tenerezza e malinconica dolcezza”.
Sarà dunque un Rigoletto noir, “L’ambientazione criminale è uno degli ingredienti, perché comunque il Duca è un despota, un personaggio che ama la bella vita, un potente che può decidere della vita e della morte di altre persone. E questo ambiente pericoloso dal quale Rigoletto vuole preservare la figlia, e dove è facile incontrare un killer che si offre per uccidere qualcuno, è un sottobosco che mi ha portato subito a una ambientazione noir, alla rappresentazione di un mondo criminale. Penso che questa ambientazione si sposi in maniera semplice e naturale con le esigenze della drammaturgia e dei personaggi”.

Le scene del Rigoletto sono firmate da Paolo Fantin, i costumi da Carla Teti, i movimenti coreografici sono di Chiara Vecchi e le luci di Alessandro Carletti. Maestro del Coro Roberto Gabbiani. La parte visual è prodotta in collaborazione con Indigo Film. La regia tv è di Francesca Nesler.

Il Direttore musicale dell’Opera di Roma Daniele Gatti e Damiano Michieletto tornano a lavorare assieme dopo la fortunata produzione della Damnation de Faust di Berlioz, vincitrice del Premio Abbiati della critica musicale italiana, e dopo il successo della Bohème del Festival di Salisburgo del 2012.

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