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Santa Cecilia e La grande bellezza: lo splendido video di Pappano e Sorrentino

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Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia celebrano la grande bellezza di Roma. Nella giornata di giovedì 30 aprile è stato pubblicato un video di pochi minuti in cui, alle note di un estratto del poema sinfonico del 1924 I pini di Roma di Ottorino Respighi, si associano le immagini di uno dei capolavori della cinematografia contemporanea, La grande bellezza di Paolo Sorrentino, film del 2013 insignito di numerosi riconoscimenti, quali il Premio Oscar, il Golden Globe, il BAFTA e cinque Nastri d’Argento.

Come dichiarato sul sito e sui canali social dell’Accademia, “In un’atmosfera da “doppio sogno” Antonio Pappano e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia hanno immaginato una nuova colonna sonora sul montaggio inedito di alcune scene del film La grande bellezza del regista premio Oscar Paolo Sorrentino: Antonio Pappano sogna di poter ritornare nella sua Roma per riabbracciare i suoi musicisti e il suo pubblico e il suo sogno si sovrappone a quello di Jep (Toni Servillo) che, in una carrellata di immagini evocative, attraversa i luoghi simbolo della Città Eterna. L’Accademia ringrazia Paolo Sorrentino, Nicola Giuliano della Indigo Film e la Warner Classics”.

Dal vivo e ciascuno nelle proprie case, diretti magistralmente e con vigore da Pappano, i 94 professori d’orchestra eseguono i minuti conclusivi del quarto e ultimo movimento, I pini della Via Appia, in una lettura rutilante e sfarzosa, estremamente coinvolgente e partecipe, caratterizzata da un crescendo poderoso e sfavillante, caleidoscopico nelle sonorità e cangiante nelle cromie. E così vediamo, di volta in volta, scorrere davanti ai nostri occhi, in un riuscito collage di forte impatto estetico, il volto sornione e annoiato di Jep Gambardella, interpretato con carisma dal camaleontico Toni Servillo; il Colosseo; il Tevere; Castel Sant’Angelo e il Ponte Sant’Angelo; l’Isola Tiberina e la cupola a padiglione del Tempio Maggiore; San Pietro; i pini e le rovine di Roma; un infuocato, ammaliante tramonto che avvolge l’intera città.
Una vera e propria iniezione di positività, fiducia e perfezione, così utile in questi tempi difficili, un gradito omaggio in musica alla Città Eterna, all’Italia e a due sue eccellenze – il pluripremiato film di Sorrentino e la compagine orchestrale romana. E, non ultimo, una celebrazione dell’Arte e della Bellezza: perché, senza di esse, saremmo tutti un po’ più soli.

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