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Proclamati al Sociale di Como i vincitori del 71° Concorso AsLiCo

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Bilancio nel complesso positivo per la 71ª edizione del Concorso AsLiCo, la cui fase finale si è svolta il 6 gennaio al Teatro Sociale di Como. Buona la qualità media dei finalisti, esaminati da una giuria presieduta dal nuovo sovrintendente del Teatro alla Scala di Milano, Dominique Meyer, che ha avuto parole di incoraggiamento per i partecipanti: in tutto 96, provenienti da tutto il mondo, mentre 17 sono stati i finalisti che si sono esibiti accompagnati al pianoforte dall’eccellente Giorgio Martano.

Per i ruoli nel Barbiere di Siviglia di Rossini, hanno vinto cantanti con un’età compresa tra i 27 e i 31 anni, di fatto già in carriera, tutti dotati di indubbie qualità sia sceniche che vocali. Figaro sarà Gianni Luca Giuga, baritono milanese di 27 anni, dotato di una apprezzabile presenza scenica, mentre Rosina avrà la voce rotonda e morbida di Chiara Tirotta, mezzosoprano calabrese di 29 anni, ottima vocalista. Molto bravo anche Alberto Comes, basso baritono di Bari che, a 27 anni, si appresta a vestire i panni dell’untuoso don Basilio; alla vivace e precisa vocalità di Diego Savini (31 anni, da Perugia) è affidato il ruolo di don Bartolo.
Il mezzosoprano russo Karina Demurova, 28 anni, sarà Charlotte nel Werther di Massenet: alta, espressiva anche nel fisico, Demurova si è mostrata all’altezza del compito nelle due arie tratte dal capolavoro ispirato a Goethe. Molto brava pure Maria Rita Combattelli, soprano romano di 24 anni, con una bella voce di lirico, duttile e agile, destinata a essere una frizzante Sophie.

Opera Domani, il progetto dedicato ai bambini e ragazzi delle scuole, metterà in scena Rigoletto di Verdi: il ruolo del titolo è andato al baritono Alessio Verna, 31 anni, da Alessandria, anche lui già in carriera. La voce e chiara e omogenea, l’interprete attento. Di grande qualità ci è parsa la Gilda della giovanissima Sabrina Sanza, napoletana di 23 anni, dal timbro luminoso, che ha eseguito un “Caro nome” fluido nel legato e ricco di sfumature. Sanza si è pure aggiudicata il voto del pubblico nonché un riconoscimento consistente in una borsa di studio del valore di 2 mila euro messa a disposizione dal Lions Club Como Lariano e consegnatale del tenore Marco Berti.

Promettono molto bene i due giovanissimi vincitori del concorso per voci emergenti, entrambi baritoni: Jan Antem Bardera, 21 anni, da Barcellona, e Pierpaolo Martella, 19 anni, da Lecce. Il primo si è fatto notare per il bel colore chiaro della voce e l’incisività dell’interprete nell’aria “Una voce m’ha colpito” da L’inganno felice di Rossini. Martella ha invece un colore più scuro e agilità sicure, come dimostrato dal l’esecuzione di “Come un’ape nei giorni d’aprile” da Cenerentola.
Hanno ricevuto infine l’idoneità al ruolo di Werther i due tenori Valerio Borgioni (22 anni, da Roma) e Gillen Munguía (29 anni, dalla Spagna); Marta Pluda, bresciana di 22 anni, è risultata idonea al ruolo di Rosina, che ha interpretato con voce schiettamente mezzosopranile e bella verve scenica.
Caloroso con tutti il pubblico del Teatro Sociale.

Photo credit: Alessia Santambrogio

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