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Netrebko e Yoncheva contro le misure anti-Covid nei teatri

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I divi dello star system non ci stanno. Le misure di distanziamento sociale imposte per la riapertura dei teatri in tempo di pandemia stanno surriscaldando gli animi di molti artisti. Un paio di giorni fa il basso-baritono tedesco Michael Volle ha pubblicato sul proprio profilo Instagram una foto della platea dell’Hessische Staatstheater Wiesbaden, in Germania, scattata dal Generalmusikdirektor del teatro tedesco, Patrick Lange, in cui si vedono pochissimi spettatori, con mascherina e seduti molto distanti tra di loro. A Wiesbaden, in queste settimane, si sta tenendo una versione ridotta dell’Internationale Maifestspiele, per un pubblico ristretto e con cantanti accompagnati soltanto dal pianoforte; in programma, serate di Lieder e selezioni da opere quali Arabella, Tristan und Isolde, Carmen, Der Rosenkavalier, Die fliegende Holländer. Volle ha poi mostrato un’altra fotografia fatta sull’aereo sul quale ha volato, dove tutti i posti sono occupati e non c’è alcun distanziamento tra i viaggiatori. Come deducibile anche dalle didascalie in inglese, il cantante ha voluto sottolineare come le restrizioni siano state adottate, inspiegabilmente, solo in alcuni casi: “One of the many irresolvable and not understandable questions of our days”, chiosa il basso-baritono.

I due post hanno subito suscitato commenti accesi da parte di parecchi utenti, tra questi anche artisti come Angela Gheorghiu, Isabel Rey, Erin Morley. Ma c’è di più. Il celebre soprano bulgaro Sonya Yoncheva ha pubblicato sui propri profili social un collage con le due immagini, polemizzando vivacemente su queste disparità di trattamento, chiedendo chiarimenti all’Organizzazione mondiale della sanità, ai capi di Stato e ai ministri, domandando a gran voce di non uccidere la cultura e di renderla nuovamente fruibile a tutti. Lo stesso ha fatto la diva russa Anna Netrebko, con toni ancora più battaglieri, condividendo su Instagram la foto della sala teatrale di Wiesbaden semivuota e tacciando di “stupidità” le restrizioni anti-Covid, ritenendole assurde. Dello stesso avviso è il tenore Yusif Eyvazov, marito della Netrebko, come evidente dalle immagini pubblicate su Instagram e dalla verve polemica della didascalia.
Si riuscirà mai a trovare una giusta via di mezzo tra misure anti-contagio e salvaguardia delle attività teatrali?

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