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Molfetta celebra con un disco e un concerto il compositore Luigi Capotorti

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La città di Molfetta celebra con un’incisione e un concerto la figura del compositore Luigi Giuseppe Capotorti (Molfetta, 1767 – San Severo, 1842), formatosi alla gloriosa scuola napoletana, molto attivo e apprezzato nel suo tempo. Il disco, intitolato “Luigi Capotorti”, sarà presentato martedì 21 gennaio 2020 presso il Salone Palazzo Dogana di Molfetta, mentre mercoledì 22 gennaio nel Duomo della città pugliese si terrà il concerto con l’esecuzione dei brani contenuti nel cd. Quest’ultimo, edito da Digressione Music con note di Annamaria Bonsante, vede protagonisti il Coro polifonico “Capotorti” diretto da Nicola Petruzzella, con ottimi solisti Barbara Massaro (soprano) e Antonella Colaianni (mezzosoprano), accompagnati da Francesca Faleo (violino) e Vito della Valle di Pompei (pianoforte).

Si tratta di un passo ulteriore lungo un percorso di riscoperta e valorizzazione voluto dall’associazione intitolata a Capotorti, costituita nel 1991, in occasione dell’anniversario dalla nascita, e presieduta da Vito Mastrorilli. “Capotorti – spiega il maestro Nicola Petruzzella – appartiene a quella schiera di compositori pugliesi che hanno studiato a Napoli. Allievo di Michele Nasci, Giuseppe Millico, Giacomo Insanguine e Niccolò Piccinni, operò in uno scenario culturale di ampio respiro. Tra il 1800 e il 1820, infatti, a Napoli vi furono rappresentazioni di opere che riscuoteranno successo in Italia e in Europa. In quegli anni, nella città partenopea erano attivi i più grandi compositori: Manfroce, Zingarelli, Paisiello e Rossini. Anche fra i cantanti si segnalano Isabella Colbran e Andrea Nozzari. Inoltre, in quell’epoca erano attivi i più importanti librettisti: Tottola e Schimdt, a cui Capotorti attinse per alcuni dei suoi lavori teatrali”.

Il disco costituisce la prima incisione in assoluto dedicata a Luigi Capotorti. Il programma abbraccia il repertorio sacro e strumentale, eseguito in versione originale con edizioni d’uso filologiche. “Parte fondamentale del cd – dice ancora il direttore – è la Nuova Messa per Solennità Festiva, il cui manoscritto è custodito presso l’Archivio Diocesano di Molfetta, di cui ho curato l’edizione critica pubblicata da Digressione Music. Si tratta di una Messa per coro a tre voci femminili, contralto e soprano solisti e basso eseguito dal pianoforte o dall’organo. Capotorti adotta lo stile concertato teatrale dove al Kyrie segue il Gloria suddiviso in cinque sezioni autonome: Gloria in excelsis per coro e soli, l’aria del contralto solo Domine Deus, il duetto Qui tollis, l’aria del soprano solo Qui sedes e il duetto finale Cum Sancto Spiritu“.

Oltre alla Messa vi sono tre composizioni per pianoforte solo: Divertimento grazioso, custodito a Milano nel Fondo Noseda del Conservatorio, L’augurio del Santo Natale e la Sinfonia custoditi a Napoli presso la Biblioteca di San Pietro a Majella. L’ultimo brano del disco è Innocente Verginella, aria per soprano, violino e pianoforte il cui manoscritto è custodito a San Severo presso il Fondo delle Benedettine. Altri appuntamenti si annunciano nel nome di Capotorti: “Il 17 marzo 2020 – chiosa Petruzzella -, giorno del suo compleanno, riproporremo come lo scorso anno l’evento “Buon compleanno Capotorti”, durante il quale presenteremo al pubblico alcuni brani inediti. In estate realizzeremo uno spettacolo sulla vita del compositore e il prossimo anno vorremmo poter rappresentare l’opera lirica Ernesta e Carlino. Attualmente sto già lavorando all’edizione di alcune composizioni di Capotorti su testo di un illustre letterato molfettese, Giuseppe Poli”.

In copertina, il Coro polifonico Capotorti 

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