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Filarmonico di Verona: Ballo in maschera, concerti di Natale e Capodanno sul web e in tv

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“Il Teatro esiste dove c’è pubblico”: ha esordito il sovrintendente della Fondazione Arena Cecilia Gasdia, illustrando la diffusione in streaming (il programma “Sei a casa”) dei prossimi concerti al Teatro Filarmonico di Verona chiusi al pubblico a seguito dell’emergenza Covid. Attorniata dal suo staff direzionale e da orchestra e coro schierati sul palcoscenico del Filarmonico, Gasdia ha ricordato che “dopo un’estate in Arena costellata da ‘prime volte’ in un clima di festa per essere tornati a fare musica dal vivo, il 16 ottobre il Teatro Filarmonico aveva nuovamente aperto le porte ai suoi spettatori. I nuovi decreti non hanno però fermato l’impegno di Fondazione Arena che, prima tra le grandi Fondazioni liriche italiane, si è attivata per offrire online la sua stagione artistica”.

La diffusione degli appuntamenti, fino al 31 dicembre, oltre che sulla webtv arena.it/tv e sui canali social Facebook e Youtube, saranno trasmessi in chiaro sull’emittente TeleArena. L’attività streaming, si è rivelata un’opportunità apprezzata dal pubblico, ma anche dalle maestranze e da tutti i lavoratori, che hanno tratto dalla proposta nuovi entusiasmi e motivazioni. L’iniziativa, nata in collaborazione con Anfols Teatri nell’ambito del progetto #apertinonostantetutto, ha così permesso a Fondazione Arena di portare avanti tutte le attività in programma evidenziando la volontà di raggiungere un pubblico quanto più numeroso possibile, con un successo davvero inaspettato e caloroso, così come le visualizzazioni, tutt’ora in continuo aumento. Ma per raggiungere anche le persone che hanno meno familiarità con l’uso dei mezzi tecnologici, Fondazione Arena, in collaborazione col Gruppo Editoriale Athesis, ha deciso di utilizzare anche la televisione tradizionale. Nasce così una serie di 4 concerti che saranno trasmessi in chiaro sull’emittente TeleArena per dare la possibilità a tutti di godere di musica e arte.

“In un momento come questo ci siamo prontamente attivati per restare aperti” commenta ancora Gasdia. “La tutela dei lavoratori e degli artisti che gli scorsi mesi sono stati così fortemente penalizzati ci ha motivati ad attivare forme alternative di diffusione dei nostri concerti. L’obiettivo primario resta quello di tornare a fare spettacolo quanto prima, in sicurezza, aprendo le porte al pubblico. Fino ad allora cercheremo di farci sentire portando la bellezza del nostro lavoro nelle case e in quante più realtà possibili, affinché il potere della musica possa unirci in un messaggio di speranza e di gioia”. L’iniziativa sarà diffusa capillarmente presso gli ospedali, le RSA, i centri per gli anziani, le strutture per disabili, il carcere, ma anche in scuole ed enti culturali, “per affrontare tutti insieme con determinazione le sfide e i cambiamenti di questo delicato periodo storico”.

I concerti, in diretta dal Teatro Filarmonico, saranno in onda su TeleArena nelle seguenti date:

-13° Concerto con musiche di Beethoven, Chausson, Brahms: sabato 28 novembre alle ore 16.15.

-Un ballo in maschera di Verdi (primi due atti): sabato 12 dicembre alle ore 16.15.

-Un ballo in maschera di Verdi (terzo atto): domenica 13 dicembre alle ore 16.15.

-Concerto di Natale: venerdì 25 dicembre alle ore 16.15.

-Concerto di Capodanno: giovedì 31 dicembre alle ore 21.15, con replica il 1° Gennaio alle ore 10.

Intanto trapelano le prime voci sul prossimo calendario operistico del Filarmonico, comprendente l’intera attività 2021. A gennaio sarà ripreso Il barbiere di Siviglia di Rossini, con la regia di Pierfrancesco Maestrini; a febbraio toccherà al dittico Il tabarro di Puccini e Il parlatore eterno di Ponchielli, in una produzione soppressa l’anno scorso; a seguire due titoli di Purcell, Dido and Aeneas e The Fairy Queen, poi Zanetto di Mascagni nella regia di Alessio Pizzech con un’antologia verista comprendente musiche di Cilea, Catalani, Respighi. Nell’autunno, in calendario una nuova produzione di Così fan tutte e l’abbinata Il telefono di Menotti e La voix humaine di Poulenc. Ma a breve se sapremo di più.

Photo credit: Ennevi

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