Con La traviata in platea si apre la stagione del Comunale di Modena

Va in scena il 14, 16 e 18 ottobre 2020 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena La traviata di Giuseppe Verdi, prima opera della stagione. La nuova produzione del Teatro, rappresentata nel contesto delle manifestazioni Modena per Luciano e del programma Modena Città del Belcanto, prosegue il progetto che propone le opere interpretate da Luciano Pavarotti in ordine di debutto. Stefano Monti, regista di fama già apprezzato a Modena in numerose occasioni, ha pensato l’opera adattandola ad un nuovo spazio scenico che colloca l’azione nella platea del Teatro, dando vita ad un’esperienza nuova ed immersiva, sia per gli artisti che per il pubblico, mentre l’orchestra suonerà dal palcoscenico rivolta verso la platea. Nel ruolo che è stato di Luciano Pavarotti si ascolterà il tenore Matteo Lippi, allievo di Mirella Freni giunto al successo internazionale. Il suo Alfredo è già stato applaudito alla Fenice di Venezia, al Den Norske Opera di Oslo e al Maggio Musicale Fiorentino. La giovane soprano Maria Mudryak (nata nel 1994 in Kazakistan e naturalizzata italiana) è diventata in pochi anni una delle colorature liriche più ricercate della sua generazione. Ha cantato il ruolo del titolo dell’opera, uno dei suoi prediletti, in teatri quali il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro San Carlo di Napoli e l’Arena di Verona. Il ruolo baritonale di Giorgio Germont sarà affidato invece a Ernesto Petti. Alessandro D’Agostini dirige l’orchestra Orchestra Filarmonica Italiana accanto al Coro Lirico di Modena preparato da Stefano Colò.

“Per rendere possibile il distanziamento fisico – racconta Stefano Monti –, condizione unica e necessaria per poter esercitare la pratica del teatro in tempo di Covid-19, ho dovuto pormi con uno sguardo diverso rispetto all’edificio teatrale e alla sua architettura, ri-teatralizzando lo spazio scenico e dilatando lo spazio deputato alle masse artistiche. Si è fatta emergere l’orchestra disponendola fra palcoscenico e platea, e si è inglobata nello spazio scenico la platea stessa come estensione del palcoscenico, come luogo in cui possano agire il coro e gli interpreti”.

Ulteriori informazioni: Teatro Comunale Luciano Pavarotti